MILANO - Le dichiarazioni di Mario Draghi, che di fatto avvicinano l'intervento della Bce con il quantitative easing, l'acquisto di titoli anche di Stato sui mercati, e l'attivismo della Banca centrale della Cina, che ha tagliato a sopresa i tassi ed è pronta a dare liquidità al sistema bancario, hanno galvanizzato le Borse nella fase finale della scorsa settimana. Grazie al rally di venerdì, Piazza Affari si è messa in evidenza con un guadagno del 5,2% nell'ottava. I riflessi delle esternazioni del governatore Bce si sono visti anche sul valutario, con l'euro che è tornato a indebolirsi verso il dollaro scendendo sotto 1,24. Ora l'attenzione torna a spostarsi sul fronte macroeconomico, con un'agenda piena di rilevazioni macro importanti. A cominciare dalla Germania, l'economia che ha dato le maggiori preoccupazioni nel recente passato, con l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese che sarà un buon termometro per valutare quanto la locomotiva tedesca possa tornare a essere trainante per il Vecchio continente. Attesissimo poi il dato sul Pil. Importante anche l'appuntamento del vertice Opec di Vienna, dove si deciderà se tagliare o meno la produzione di petrolio per cercare di risollevare le quotazioni dell'oro nero: nonostante un recupero negli ultimi giorni, sono attualmente troppo basse per sostenere i bilanci dei Paesi produttori.
Ecco di seguito i principali appuntamenti della settimana:
Lunedì 24 novembre. L'Istat diffonde i dati sulla stima preliminare del commercio estero extra Ue, di ottobre 2014. In Germania si guarda all'indice Ifo sulla fiducia nel clima economico, dagli Usa arriveranno invece gli indici Pmi compositi dell'istituto Markit e la rilevazione sull'attività manifatturiera della Fed di Dallas.
Martedì 25 novembre. L'Istat diffonde i dati sul commercio al dettaglio, di settembre 2014. In Germania viene pubblicato il dato sul Prodotto interno lordo, mentre l'Ocse diffonde l'Economic Outlook semestrale. Dalla Francia si aspetta la fiducia del settore manifatturiero. Raffica di dati dagli Stati Uniti: Pil del terzo trimestre, consumi personali, fiducia dei consumatori e indice Fhfa sui prezzi delle case.
Mercoledì 26 novembre. L'Istat diffonde i dati sulla fiducia dei consumatori, di novembre 2014; gli stessi dati vengono pubblicati in Francia. Il Regno Unito è chiamato alla prova del Pil. Ancora ricca l'agenda Usa: andamento di mutui, beni durevoli, redditi e spese personali, richieste di disoccupazione, vendita di case e fiducia dell'Università del Michigan.
Giovedì 27 novembre. L'Istat diffonde i dati sulla fiducia delle imprese, di novembre 2014. Previsti dall'Istituto di statistica anche i dati su lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese, allo scorso settembre. Dalla Germania arrivano i numeri della disoccupazione e dell'inflazione, poi si guarda alla fiducia al consumo dell'Eruozona.
Venerdì 28 novembre. Finale di ottava con raffica di dati, a cominciare dalla disoccupazione del Giappone, accompagnata dalle rilevazioni su inflazione, commercio al dettaglio e produzione industriale. Molta attesa per l'Istat: stima provvisoria dei dati sugli occupati e sui disoccupati di ottobre 2014 e del terzo trimestre 2014, prezzi ai produzione dell'industria e prezzi al consumo. Banca d'Italia diffonde i dati sulle riserve ufficiali e la liquidità in valuta estera dell'Italia, a ottobre 2014. Dal Regno Unito, infine, in arrivo la fiducia dei consumatori e i prezzi delle case.
Ecco di seguito i principali appuntamenti della settimana:
Lunedì 24 novembre. L'Istat diffonde i dati sulla stima preliminare del commercio estero extra Ue, di ottobre 2014. In Germania si guarda all'indice Ifo sulla fiducia nel clima economico, dagli Usa arriveranno invece gli indici Pmi compositi dell'istituto Markit e la rilevazione sull'attività manifatturiera della Fed di Dallas.
Martedì 25 novembre. L'Istat diffonde i dati sul commercio al dettaglio, di settembre 2014. In Germania viene pubblicato il dato sul Prodotto interno lordo, mentre l'Ocse diffonde l'Economic Outlook semestrale. Dalla Francia si aspetta la fiducia del settore manifatturiero. Raffica di dati dagli Stati Uniti: Pil del terzo trimestre, consumi personali, fiducia dei consumatori e indice Fhfa sui prezzi delle case.
Mercoledì 26 novembre. L'Istat diffonde i dati sulla fiducia dei consumatori, di novembre 2014; gli stessi dati vengono pubblicati in Francia. Il Regno Unito è chiamato alla prova del Pil. Ancora ricca l'agenda Usa: andamento di mutui, beni durevoli, redditi e spese personali, richieste di disoccupazione, vendita di case e fiducia dell'Università del Michigan.
Giovedì 27 novembre. L'Istat diffonde i dati sulla fiducia delle imprese, di novembre 2014. Previsti dall'Istituto di statistica anche i dati su lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese, allo scorso settembre. Dalla Germania arrivano i numeri della disoccupazione e dell'inflazione, poi si guarda alla fiducia al consumo dell'Eruozona.
Venerdì 28 novembre. Finale di ottava con raffica di dati, a cominciare dalla disoccupazione del Giappone, accompagnata dalle rilevazioni su inflazione, commercio al dettaglio e produzione industriale. Molta attesa per l'Istat: stima provvisoria dei dati sugli occupati e sui disoccupati di ottobre 2014 e del terzo trimestre 2014, prezzi ai produzione dell'industria e prezzi al consumo. Banca d'Italia diffonde i dati sulle riserve ufficiali e la liquidità in valuta estera dell'Italia, a ottobre 2014. Dal Regno Unito, infine, in arrivo la fiducia dei consumatori e i prezzi delle case.