LONDRA - Wall Street batte la City, per il secondo anno consecutivo. Ma la vera notizia nel sondaggio annuale di una società di analisi di mercato fra gli operatori economici di tutto il pianeta è che Londra sarebbe in declino come capitale della finanza: nel 2014 è stata battuta 59 a 38 per cento da New York, l'anno precedente aveva perso 55 a 44 per cento e gli interpellati prevedono che entro il 2019 sarà la preferita soltanto dal 28 per cento dei banchieri, broker, manager di fondi d'investimento che partecipano al rilevamento.
Il sondaggio, condotto dalla Kinetic Partners e pubblicato stamane dal Daily Telegraph, indica anche che fra cinque anni Shanghai sarà il più importante centro finanziario dei paesi emergenti, superando capitali della finanza come Hong Kong e Singapore. Sul presunto declino di Londra, naturalmente, non tutti sono d'accordo: che New York sia tornata in testa dopo avere perso terreno in occasione della grande crisi del 2008, lo ammettono tutti (era anche il responso di un'altra classifica di questo genere, pubblicata di recente dal Financial Times), ma il suo vantaggio su Londra appariva finora di misura, con alcuni analisti fermamente convinti che la metropoli sul Tamigi continui ad avere la meglio in virtù del suo maggiore appeal globale, specie nei confronti del mondo arabo e della Russia. A incrinare un po' la credibilità del più severo responso emesso dalla Kinetic Partners c'è il fatto che la società che ha condotto il sondaggio ha appunto a New York il suo quartier generale.
E come parziale consolazione per Londra c'è la notizia di ieri che Angelina Jolie e Brad Pitt cercano casa a Marylebone, il nuovo quartier super cool londinese (casa da 20 milioni di sterline, 25 milioni di euro, occorre specificare), seguendo le orme del loro amico George Clooney che ha già acquistato una lussuosa residenza appena fuori città per andarci a vivere con la sua neo-sposa, l'avvocatessa anglolibanese Amal Alamuddin. Se si aggiunge che la maggior parte dei film americani e delle grandi produzioni cinematografiche vengono ora girate nei Pinewood Studios a nord di Londra, grazie ai generosi benefici fiscali che l'Inghilterra offre ai produttori, si potrebbe dire che Hollywood si è trasferita sul Tamigi. Dalle cui parti, evidentemente, qualcosa di buono c'è, chiunque vinca la gara per l'etichetta di prima capitale della finanza al mondo.
Il sondaggio, condotto dalla Kinetic Partners e pubblicato stamane dal Daily Telegraph, indica anche che fra cinque anni Shanghai sarà il più importante centro finanziario dei paesi emergenti, superando capitali della finanza come Hong Kong e Singapore. Sul presunto declino di Londra, naturalmente, non tutti sono d'accordo: che New York sia tornata in testa dopo avere perso terreno in occasione della grande crisi del 2008, lo ammettono tutti (era anche il responso di un'altra classifica di questo genere, pubblicata di recente dal Financial Times), ma il suo vantaggio su Londra appariva finora di misura, con alcuni analisti fermamente convinti che la metropoli sul Tamigi continui ad avere la meglio in virtù del suo maggiore appeal globale, specie nei confronti del mondo arabo e della Russia. A incrinare un po' la credibilità del più severo responso emesso dalla Kinetic Partners c'è il fatto che la società che ha condotto il sondaggio ha appunto a New York il suo quartier generale.
E come parziale consolazione per Londra c'è la notizia di ieri che Angelina Jolie e Brad Pitt cercano casa a Marylebone, il nuovo quartier super cool londinese (casa da 20 milioni di sterline, 25 milioni di euro, occorre specificare), seguendo le orme del loro amico George Clooney che ha già acquistato una lussuosa residenza appena fuori città per andarci a vivere con la sua neo-sposa, l'avvocatessa anglolibanese Amal Alamuddin. Se si aggiunge che la maggior parte dei film americani e delle grandi produzioni cinematografiche vengono ora girate nei Pinewood Studios a nord di Londra, grazie ai generosi benefici fiscali che l'Inghilterra offre ai produttori, si potrebbe dire che Hollywood si è trasferita sul Tamigi. Dalle cui parti, evidentemente, qualcosa di buono c'è, chiunque vinca la gara per l'etichetta di prima capitale della finanza al mondo.