MILANO - La Lufthansa ha stimato attorno a 200 milioni di euro il danno economico causato dagli scioperi indetti quest'anno dai piloti tedeschi. "Solo la settimana scorsa gli scioperi hanno portato alla cancellazione di migliaia di voli", ha dichiarato un dirigente.
Gli otto scioperi precedenti avevano causato perdite pari a 160 milioni di euro, 170 milioni se si prendono in considerazione anche gli scioperi delle altre compagnie. "I clienti sono infuriati e insoddisfatti" ha affermato Kay Kratky, direttore della Lufthansa German Airlines, in un evento stamane a Francoforte.
I piloti contestano la decisione della direzione di adottare un nuovo programma di prepensionamento che andrebbe a modificare l'attuale piano che permette ai piloti di andare in pensione a 55 anni. Dal canto suo, l'azienda risponde picche anche alla richiesta di adeguamento contrattuale: secondo Kratky i piloti di Lufthansa guadagnano tra il 30 e il 50 per cento in più di quanto avvenga presso la concorrenza, una discrepanza che la compagnia vuole limare nel medio termine.
Non c'è stata solo l'aviolinea di bandiera tedesca a fronteggiare aspre proteste da parte dei dipendneti: anche per Air France-Klm è stato un anno di serrata battaglia sindacale che è arrivata a pesare mezzo miliardo di euro sui conti dell'ex socio industriale di Alitalia.
In questo caso, il conflitto è iniziato per il progetto della direzione di puntare sul settore low-cost, e sulla controllata Transavia, per le rotte europee, su cui Air France soffre. La filiale francese di Transavia ha solo 14 aerei a disposizione, ma l'obiettivo del gruppo era quello di arrivare a 100 velivoli aprendo Transavia Europe, con basi in Portogallo e in Germania. Un progetto che ha scatenato l'ira dei piloti e lo sciopero a oltranza, durato alla fine il record di due settimane.
Gli otto scioperi precedenti avevano causato perdite pari a 160 milioni di euro, 170 milioni se si prendono in considerazione anche gli scioperi delle altre compagnie. "I clienti sono infuriati e insoddisfatti" ha affermato Kay Kratky, direttore della Lufthansa German Airlines, in un evento stamane a Francoforte.
I piloti contestano la decisione della direzione di adottare un nuovo programma di prepensionamento che andrebbe a modificare l'attuale piano che permette ai piloti di andare in pensione a 55 anni. Dal canto suo, l'azienda risponde picche anche alla richiesta di adeguamento contrattuale: secondo Kratky i piloti di Lufthansa guadagnano tra il 30 e il 50 per cento in più di quanto avvenga presso la concorrenza, una discrepanza che la compagnia vuole limare nel medio termine.
Non c'è stata solo l'aviolinea di bandiera tedesca a fronteggiare aspre proteste da parte dei dipendneti: anche per Air France-Klm è stato un anno di serrata battaglia sindacale che è arrivata a pesare mezzo miliardo di euro sui conti dell'ex socio industriale di Alitalia.
In questo caso, il conflitto è iniziato per il progetto della direzione di puntare sul settore low-cost, e sulla controllata Transavia, per le rotte europee, su cui Air France soffre. La filiale francese di Transavia ha solo 14 aerei a disposizione, ma l'obiettivo del gruppo era quello di arrivare a 100 velivoli aprendo Transavia Europe, con basi in Portogallo e in Germania. Un progetto che ha scatenato l'ira dei piloti e lo sciopero a oltranza, durato alla fine il record di due settimane.