Il venerdì nero dell'Italia arrabbiata: la rete difende lo sciopero
Voices from the blog, di VOICES FROM THE BLOGSIl sentimento prevalente è la rabbia: tra i destinatori del malcontento spicca proprio il governo, in molti sostengono che le sue scelte stiano aggravando le condizioni della crisi
MILANO - Monta la tensione in vista dell'astensione generale proclamata da Cgil e Uil per il 12 dicembre per contestare Jobs Act e legge di stabilità. Si attendono disagi forti, che hanno già provocato provvedimenti di precettazione. E la Rete per il momento sembra schierarsi - complice il perdurare della crisi - a favore dello sciopero generale: dall'esame di circa 45 mila testi pubblicati sul tema questa settimana (tra Twitter, Facebook, blog, forum, ecc.), il 60,2% risulta infatti condividere, o almeno provare simpatia, per alcune delle ragioni dello sciopero generale.

Il sentimento prevalente tra chi discute sul tema è d'altra parte la rabbia, che pervade quasi la metà dei pareri espressi e che si rivolge talvolta verso qualche obiettivo specifico, ma più spesso somiglia all'esasperazione. Il 37,8% dei commenti riflette poi l'orgoglio di chi ritiene che lo sciopero generale sia un'azione responsabile in difesa dei diritti dei lavoratori. Qual…

Il sentimento prevalente tra chi discute sul tema è d'altra parte la rabbia, che pervade quasi la metà dei pareri espressi e che si rivolge talvolta verso qualche obiettivo specifico, ma più spesso somiglia all'esasperazione. Il 37,8% dei commenti riflette poi l'orgoglio di chi ritiene che lo sciopero generale sia un'azione responsabile in difesa dei diritti dei lavoratori. Qual…
MILANO - Monta la tensione in vista dell'astensione generale proclamata da Cgil e Uil per il 12 dicembre per contestare Jobs Act e legge di stabilità. Si attendono disagi forti, che hanno già provocato provvedimenti di precettazione. E la Rete per il momento sembra schierarsi - complice il perdurare della crisi - a favore dello sciopero generale: dall'esame di circa 45 mila testi pubblicati sul tema questa settimana (tra Twitter, Facebook, blog, forum, ecc.), il 60,2% risulta infatti condividere, o almeno provare simpatia, per alcune delle ragioni dello sciopero generale.

Il sentimento prevalente tra chi discute sul tema è d'altra parte la rabbia, che pervade quasi la metà dei pareri espressi e che si rivolge talvolta verso qualche obiettivo specifico, ma più spesso somiglia all'esasperazione. Il 37,8% dei commenti riflette poi l'orgoglio di chi ritiene che lo sciopero generale sia un'azione responsabile in difesa dei diritti dei lavoratori. Qualcuno teme i disagi che la giornata di astensione provocherà (8,8%) e non manca la pattuglia di chi pensa che sia tutto inutile (4%).

Tra i destinatari del malcontento, spicca l'azione di governo: circa il 70% dei post sostiene che le sue scelte stiano aggravando le condizioni della crisi, mentre solo il 16,4% ne valuta positivamente gli effetti. Un po' più vasta, in questo caso, la platea degli sconfortati: il 12,7% dei commenti giudica l'azione di governo poco incisiva, o addirittura irrilevante.


Il sentimento prevalente tra chi discute sul tema è d'altra parte la rabbia, che pervade quasi la metà dei pareri espressi e che si rivolge talvolta verso qualche obiettivo specifico, ma più spesso somiglia all'esasperazione. Il 37,8% dei commenti riflette poi l'orgoglio di chi ritiene che lo sciopero generale sia un'azione responsabile in difesa dei diritti dei lavoratori. Qualcuno teme i disagi che la giornata di astensione provocherà (8,8%) e non manca la pattuglia di chi pensa che sia tutto inutile (4%).

Tra i destinatari del malcontento, spicca l'azione di governo: circa il 70% dei post sostiene che le sue scelte stiano aggravando le condizioni della crisi, mentre solo il 16,4% ne valuta positivamente gli effetti. Un po' più vasta, in questo caso, la platea degli sconfortati: il 12,7% dei commenti giudica l'azione di governo poco incisiva, o addirittura irrilevante.
