MILANO - Il mercato europeo dell'auto rallenta a novembre: le immatricolazioni hanno registrato una "crescita moderata" dell'1,4% su base annua a 953,886 unità, registrando il quindicesimo mese di incremento consecutivo, secondo la comunicazione dell'Acea, l'associazione europea dei costruttori. Nei primi undici mesi dell'anno, invece, la crescita delle immatricolazioni è stata del 5,7%.
L'Anfia sottolinea come il rinnovo del parco auto, in particolare in Italia, sia frenato "dalla perdita di capacità di spesa degli italiani e dalle imposizioni fiscali". "Tra i principali paesi europei, tre presentano un andamento positivo nel mese: in testa la Spagna, a +17,4%, che conferma il suo trend positivo grazie alla proroga, con valore retroattivo", di un piano di ecoincentivi, "seguita dal Regno Unito a +8%, con il trentatreesimo incremento mensile consecutivo e dall'Italia con un rialzo del 5%", commenta Roberto Vavassori, presidente di Anfia. "Presentano, invece, lievi flessioni il mercato francese (-2,7%) e quello tedesco (-1,8%). Tutti e cinque, comunque, termineranno il 2014 con volumi in crescita rispetto all'anno precedente".
Nell'anno, i dati Acea mostrano un mercato poco più che stabile in Francia (+1,1%), mentre Germania (+2,6%), Italia (+4,3%) e Regno Unito (+9,4%) sono cresciute in modo un pò più sostenuto. Aumento in doppia cifra (+18,1%) per la Spagna.
"I segnali positivi emersi nel secondo semestre dell'anno consentono di ipotizzare che il 2014 chiuderà con un volume di immatricolazioni di 1.355.000 unità e quindi con un incremento del 3,7% sul 2013", commenta invece Gian Primo quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Secondo Quagliano "la positiva evoluzione della domanda delineatasi e rafforzatasi nel 2014 continuerà anche nel 2015 che dovrebbe chiudere il consuntivo annuale con 1.430.000 immatricolazioni e una crescita del 5,5% sul 2014. Si tratterebbe di un risultato positivo, ma ancora molto lontano dai livelli ante-crisi".
In questo contesto, Fiat Chrysler Automobiles ha venduto a novembre in Europa 57.781 vetture, il 3,6% in più dello stesso mese 2013, registrando dunque un andamento superiore a quello del mercato: la quota è salita dal 5,7% al 5,8%. Negli undici mesi le consegne sono state 711.890, +3,2% sull'analogo periodo 2013, con una quota pari al 5,9% (era 6,1%). In questo caso, la performance è inferiore ai competitor.
L'Anfia sottolinea come il rinnovo del parco auto, in particolare in Italia, sia frenato "dalla perdita di capacità di spesa degli italiani e dalle imposizioni fiscali". "Tra i principali paesi europei, tre presentano un andamento positivo nel mese: in testa la Spagna, a +17,4%, che conferma il suo trend positivo grazie alla proroga, con valore retroattivo", di un piano di ecoincentivi, "seguita dal Regno Unito a +8%, con il trentatreesimo incremento mensile consecutivo e dall'Italia con un rialzo del 5%", commenta Roberto Vavassori, presidente di Anfia. "Presentano, invece, lievi flessioni il mercato francese (-2,7%) e quello tedesco (-1,8%). Tutti e cinque, comunque, termineranno il 2014 con volumi in crescita rispetto all'anno precedente".
Nell'anno, i dati Acea mostrano un mercato poco più che stabile in Francia (+1,1%), mentre Germania (+2,6%), Italia (+4,3%) e Regno Unito (+9,4%) sono cresciute in modo un pò più sostenuto. Aumento in doppia cifra (+18,1%) per la Spagna.
"I segnali positivi emersi nel secondo semestre dell'anno consentono di ipotizzare che il 2014 chiuderà con un volume di immatricolazioni di 1.355.000 unità e quindi con un incremento del 3,7% sul 2013", commenta invece Gian Primo quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Secondo Quagliano "la positiva evoluzione della domanda delineatasi e rafforzatasi nel 2014 continuerà anche nel 2015 che dovrebbe chiudere il consuntivo annuale con 1.430.000 immatricolazioni e una crescita del 5,5% sul 2014. Si tratterebbe di un risultato positivo, ma ancora molto lontano dai livelli ante-crisi".
In questo contesto, Fiat Chrysler Automobiles ha venduto a novembre in Europa 57.781 vetture, il 3,6% in più dello stesso mese 2013, registrando dunque un andamento superiore a quello del mercato: la quota è salita dal 5,7% al 5,8%. Negli undici mesi le consegne sono state 711.890, +3,2% sull'analogo periodo 2013, con una quota pari al 5,9% (era 6,1%). In questo caso, la performance è inferiore ai competitor.