Battuta d'arresto per l'export fuori dalla Ue, ma il bilancio italiano è in attivo per 2,2 miliardi
I dati relativi a novembre certificati dall'Istat: i flussi commerciali con Paesi fuori dall'Unione hanno visto un calo delle esportazioni (-1,8%) e un aumento delle importazioni (+1,9%)
MILANO - A novembre l'avanzo commerciale italiano con i paesi extra Ue, secondo la stima dell'Istat, ha registrato un avanzo destagionalizzato di 2.213 milioni. L'Istituto di statistica nota che rispetto al mese precedente, i flussi commerciali con i paesi fuori dall'Unione europea mostrano dinamiche divergenti, con un calo delle esportazioni (-1,8%) e un aumento delle importazioni (+1,9%).
Al netto dei prodotti energetici, la diminuzione congiunturale dell'export (-0,4%) è meno sensibile. I prodotti intermedi (-2,7%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,3%) concorrono alla flessione delle vendite di prodotti non energetici. Le vendite di beni di consumo durevoli (+6,6%) sono invece in forte espansione.
Il saldo stimato a novembre è frutto di esportazioni destagionalizzate per 15.032 milioni e importazioni per 12.819 milioni. La crescita congiunturale dell'import - nota ancora l'Istat - risulta diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni ed è …
Al netto dei prodotti energetici, la diminuzione congiunturale dell'export (-0,4%) è meno sensibile. I prodotti intermedi (-2,7%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,3%) concorrono alla flessione delle vendite di prodotti non energetici. Le vendite di beni di consumo durevoli (+6,6%) sono invece in forte espansione.
Il saldo stimato a novembre è frutto di esportazioni destagionalizzate per 15.032 milioni e importazioni per 12.819 milioni. La crescita congiunturale dell'import - nota ancora l'Istat - risulta diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni ed è …
MILANO - A novembre l'avanzo commerciale italiano con i paesi extra Ue, secondo la stima dell'Istat, ha registrato un avanzo destagionalizzato di 2.213 milioni. L'Istituto di statistica nota che rispetto al mese precedente, i flussi commerciali con i paesi fuori dall'Unione europea mostrano dinamiche divergenti, con un calo delle esportazioni (-1,8%) e un aumento delle importazioni (+1,9%).
Al netto dei prodotti energetici, la diminuzione congiunturale dell'export (-0,4%) è meno sensibile. I prodotti intermedi (-2,7%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,3%) concorrono alla flessione delle vendite di prodotti non energetici. Le vendite di beni di consumo durevoli (+6,6%) sono invece in forte espansione.
Il saldo stimato a novembre è frutto di esportazioni destagionalizzate per 15.032 milioni e importazioni per 12.819 milioni. La crescita congiunturale dell'import - nota ancora l'Istat - risulta diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni ed è più sostenuta per i beni strumentali (+4,4%) e i beni di consumo non durevoli (+2,9%). In lieve flessione solo i beni di consumo durevoli (-0,5%).
Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue risulta comunque ampiamente positiva (+3,2%) e investe tutti i raggruppamenti principali di beni, esclusa l'energia (-1,6%). Le vendite di beni strumentali sono in forte espansione (+7,8%). Dal lato delle importazioni, si registra per lo stesso periodo una contenuta flessione (-0,5%) da ascrivere all'energia (-8,4%), al netto della quale le importazioni crescono del 3,4 per cento.
Al netto dei prodotti energetici, la diminuzione congiunturale dell'export (-0,4%) è meno sensibile. I prodotti intermedi (-2,7%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,3%) concorrono alla flessione delle vendite di prodotti non energetici. Le vendite di beni di consumo durevoli (+6,6%) sono invece in forte espansione.
Il saldo stimato a novembre è frutto di esportazioni destagionalizzate per 15.032 milioni e importazioni per 12.819 milioni. La crescita congiunturale dell'import - nota ancora l'Istat - risulta diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni ed è più sostenuta per i beni strumentali (+4,4%) e i beni di consumo non durevoli (+2,9%). In lieve flessione solo i beni di consumo durevoli (-0,5%).
Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue risulta comunque ampiamente positiva (+3,2%) e investe tutti i raggruppamenti principali di beni, esclusa l'energia (-1,6%). Le vendite di beni strumentali sono in forte espansione (+7,8%). Dal lato delle importazioni, si registra per lo stesso periodo una contenuta flessione (-0,5%) da ascrivere all'energia (-8,4%), al netto della quale le importazioni crescono del 3,4 per cento.