Economia

Marchionne: "Assumiamo perché ne abbiamo bisogno". I sindacati: "Merito degli accordi"

L'ad di Fca: "E' un segnale positivo per il paese, quasi da festeggiare". Soddisfatti Uil e Cisl: "Punto di arrivo di un progetto condiviso, speriamo sia esempio per altre aziende". La Fiom: "Segnale positivo, ma in 5 anni persi 5mila posti di lavoro"

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MILANO - I sindacati applaudono all'annucio delle 1.500 assunzioni di Fca nello stabilimento di Melfi e - di fatto - isolano la Fiom che non ha sottoscritto gli accordi sindacali. "Le intese che abbiamo fatto in Fiat, contrastate da Fiom e da una certa politica, stanno dando i risultati su cui puntavamo" dice il segretario della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano.

"Si tratta di una notizia che attendevamo da tempo, che smentisce tutte le voci di un disimpegno nell'Italia della multinazionale automobilistica. Ora attendiamo che tutti i gufi e gli uccelli del malaugurio che prevedevano la fine dell'industria automobilistica nazionale facciano un adeguato mea culpa", dice il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo.

Per l'ad di Fca, Sergio Marchionne si tratta di un "segnale positivo per il paese, quasi da festeggiare. Stiamo assumendo perché ne abbiamo bisogno: nel 2015 produrremo 5 milioni di vetture". Il manager poi aggiunge: "La ricerca di un nuovo partner è un passaggio dovuto, ma non sappiamo ancora quando". Parole alle quali fa eco il presidente e azionista di maggioranza relativa John Elkann: "E' una grande buona notizia. Le assunzioni mostrano quanto è stato fatto e il successo di quanto fatto", afferma.

Nel frattempo, però, i sindacati si godono le nuove assunzioni con il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan che dice: "Ci auguriamo che altre imprese italiane seguano l'esempio positivo della Fca. E' una bella notizia non solo per il Mezzogiorno ma per tutto il paese". Furlan ha rivendicato l'operato dei sindacato riconoscendo che Fca sta "mantenendo tutti gli impegni assunti con gli accordi sindacali firmati nei mesi scorsi, con coerenza e senso di responsabilità, dalla Cisl insieme alla maggioranza dei sindacati".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Uil : "Le annunciate assunzioni sono il punto di arrivo di un progetto di rilancio della casa automobilistica che la Uil ha deciso di condividere e sostenere sin dai suoi inizi" ha dichiarato il segretario generale del sindacato Carmelo Barbagallo aggiungendo che "sono anche la prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, che la crescita dell'occupazione dipende dalla volontà e dalla capacità di realizzare investimenti pubblici e privati: leggi e decreti, ben che vada, possono solo agevolare chi si è già messo su questa strada".

Fca incassa anche l'apertura della Cgil: "Dopo molti anni, anche per l'Italia arriva da Fca una notizia positiva. Le previste assunzioni segnano un'inversione di tendenza che, non a caso, coincide con il lancio di nuovi prodotti" dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

L'unica voce fuori dal coro, come detto, resta quella della Fiom secondo cui l'annuncio di nuove assunzioni nello stabilimento Fca di Melfi "rappresenta sicuramente un fatto positivo, la prima inversione di tendenza dopo anni di declino caratterizzato da pesanti perdite occupazionali". Il sindacato dei metalmeccanici ha ricordato che negli stabilimenti italiani dell'auto di Fca gli occupati sono passati dai 67.878 del 2008 ai 62.488 del 2013, con un saldo negativo di oltre 5.300 posti di lavoro. Nel periodo è  diminuito il peso degli stabilimenti italiani nel gruppo da 34,2% al 27,7 del totale.