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Quote rosa al top in Norvegia, il Giappone è maglia nera

Nel paese scandinavo il 35,5% dei consigli di amministrazione è composto da donne, nel Paese del Sol Levante sono solo il 3,1%. Male anche Irlanda (10%) e Portogallo (7%). In Gran Bretagna le quote verranno imposte se non verrà raggiunto il 25% entro la fine del 2015
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LONDRA - Il numero delle donne nella "stanza dei bottoni" aumenta, pur essendo ancora lontano dalla parità con gli uomini. Ma il sistema delle "quote" stabilite per legge nei consigli di amministrazione sembra funzionare, facendo crescere maggiormente la presenza del sesso femminile nei paesi in cui tale sistema viene applicato. Lo rivela il primo rapporto di questo tipo condotto a livello internazionale, di cui riferisce il Financial Times. Il sondaggio effettuato dalla Catalyst, una società di analisi di mercato senza fini di lucro, indica che la proporzione di donne nei cda delle maggiori aziende quotate in Borsa varia dal 35,5 per cento in Norvegia al 3,1 per cento in Giappone. Lo studio, che esamina 1.500 società in venti paesi, rileva che dove le quote esistono si vede un maggiore equilibrio tra i sessi. E conferma che il numero delle donne al vertice delle aziende cresce progressivamente man mano che cresce il numero delle donne nei cons…
LONDRA - Il numero delle donne nella "stanza dei bottoni" aumenta, pur essendo ancora lontano dalla parità con gli uomini. Ma il sistema delle "quote" stabilite per legge nei consigli di amministrazione sembra funzionare, facendo crescere maggiormente la presenza del sesso femminile nei paesi in cui tale sistema viene applicato. Lo rivela il primo rapporto di questo tipo condotto a livello internazionale, di cui riferisce il Financial Times. Il sondaggio effettuato dalla Catalyst, una società di analisi di mercato senza fini di lucro, indica che la proporzione di donne nei cda delle maggiori aziende quotate in Borsa varia dal 35,5 per cento in Norvegia al 3,1 per cento in Giappone. Lo studio, che esamina 1.500 società in venti paesi, rileva che dove le quote esistono si vede un maggiore equilibrio tra i sessi. E conferma che il numero delle donne al vertice delle aziende cresce progressivamente man mano che cresce il numero delle donne nei consigli di amministrazione.

In Francia, dove sono state introdotte le quote, il 29,7 per cento dei posti nei cda delle 40 più grandi aziende quotate alla borsa di Parigi sono occupati da donne. In Gran Bretagna, dove c'è la minaccia di imporre quote se un quarto dei posti nei cda non andranno alle donne entro la fine del 2015, il 22,8 per cento è già stato raggiunto per cui manca poco all'obiettivo prefissato. In Germania sono donne il 18,5 per cento delle posizioni nei consigli di amministrazione della maggiori società. Negli Stati Uniti la percentuale è del 19,2 per cento; in Canada del 20,8; globalmente, in Europa, nei quattordici paesi considerati dalla ricerca (tra i quali non figura l'Italia), si va dal 35 per cento di donne nei cda in Norvegia al 18 per cento della Spagna, al 10 per cento dell'Irlanda e al 7 per cento del Portogallo; mentre in Asia c'è Hong Kong al 10, l'India al 9 e il Giappone, fanalino di coda, appunto al 3 per cento.