MILANO - Chiusura d'anno in rosso per le banche sul fronte della raccolta. E' quanto emerge dal Bollettino di gennaio dell'Abi secondo cui "in Italia diminuisce, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, (a fine 2014: -13,8%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 71 miliardi di euro) il che penalizza l'erogazione dei prestiti a medio e lungo termine".
Tuttavia lo scorso anno i prestiti alle imprese fino a un milione sono aumentati del 2,2% con una crescita del 31,2% per i mutui: "A fine 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia è stata pari a 1.820,6 miliardi di euro", si legge nel Bollettino, una cifra "nettamente superiore, di quasi 120 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.701 miliardi di euro".
L'Associazione dei banchieri sottolinea che "mentre i depositi aumentano - sempre a fine dicembre 2014 - di oltre 43 miliardi di euro rispetto all'anno precedente (su base annua, +3,6%, +2% a fine 2014), l'andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) registra a novembre 2014 una diminuzione di circa 27,7 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1,6% (-1,6% anche a novembre), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine".
Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.701 miliardi di euro, segnando un aumento - in valore assoluto - di oltre 188 miliardi. A dicembre 2014 il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all'1,49% (1,51% a novembre 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,71% (0,74% a novembre 2014), quello sui PCT all'1,55% (1,65% a novembre 2014). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,16% dal 3,17% del mese precedente.
Tuttavia lo scorso anno i prestiti alle imprese fino a un milione sono aumentati del 2,2% con una crescita del 31,2% per i mutui: "A fine 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia è stata pari a 1.820,6 miliardi di euro", si legge nel Bollettino, una cifra "nettamente superiore, di quasi 120 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.701 miliardi di euro".
L'Associazione dei banchieri sottolinea che "mentre i depositi aumentano - sempre a fine dicembre 2014 - di oltre 43 miliardi di euro rispetto all'anno precedente (su base annua, +3,6%, +2% a fine 2014), l'andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) registra a novembre 2014 una diminuzione di circa 27,7 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1,6% (-1,6% anche a novembre), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine".
Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.701 miliardi di euro, segnando un aumento - in valore assoluto - di oltre 188 miliardi. A dicembre 2014 il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all'1,49% (1,51% a novembre 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,71% (0,74% a novembre 2014), quello sui PCT all'1,55% (1,65% a novembre 2014). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,16% dal 3,17% del mese precedente.