MILANO - La ricetta di austerity fa scendere il disavanzo degli Stati dell'Eurozona, mentre le famiglie continuano ad accantonare denaro piuttosto che ampliare i consumi e le imprese faticano a riprendere gli investimenti. E' il dipinto dell'economia dell'area con lo moneta unica che emerge dai dati di Eurostat.
Il rapporto complessivo tra deficit e Pil, nel terzo trimestre del 2014, è infatti calato nell'Eurozona al 2,3%, rispetto al 2,5% registrato nei tre mesi precedenti. Secondo l'Istituto continentale di statistica, nel periodo luglio-settembre 2013 il disavanzo aggregato nell'area dell'euro si era attestato al 2,9%. Nell'Ue a 28 Paesi il rapporto deficit/Pil è stato pari nel terzo trimestre dello scorso anno al 2,9%, contro il 3% del secondo trimestre. Sempre in luglio settembre 2014 la spesa dei governi dell'Eurozona si è attestata al 49,1% del Pil, a fronte di entrate pari al 46,7% del prodotto interno lordo.
Quanto al portafoglio delle famiglie, il tasso di risparmio è stato pari al 13,1% nell'Eurozona nel terzo trimestre del 2014, a fronte del 13% registrato nei tre mesi precedenti. Eurostat sottolinea che il tasso di investimento nell'area della moneta unica è rimasto stabile all'8,3% in luglio-settembre 2014.
Venendo infine alle imprese, il tasso di investimento è stato pari al 21,7% nel terzo trimestre del 2014, a fronte del 21,6% dei tre mesi precedenti. La quota di profitto in remunerazione del capitale si è attestata, sempre in luglio-settembre, al 38,8%, contro il 38,9% del secondo trimestre dello scorso anno.
Il rapporto complessivo tra deficit e Pil, nel terzo trimestre del 2014, è infatti calato nell'Eurozona al 2,3%, rispetto al 2,5% registrato nei tre mesi precedenti. Secondo l'Istituto continentale di statistica, nel periodo luglio-settembre 2013 il disavanzo aggregato nell'area dell'euro si era attestato al 2,9%. Nell'Ue a 28 Paesi il rapporto deficit/Pil è stato pari nel terzo trimestre dello scorso anno al 2,9%, contro il 3% del secondo trimestre. Sempre in luglio settembre 2014 la spesa dei governi dell'Eurozona si è attestata al 49,1% del Pil, a fronte di entrate pari al 46,7% del prodotto interno lordo.
Quanto al portafoglio delle famiglie, il tasso di risparmio è stato pari al 13,1% nell'Eurozona nel terzo trimestre del 2014, a fronte del 13% registrato nei tre mesi precedenti. Eurostat sottolinea che il tasso di investimento nell'area della moneta unica è rimasto stabile all'8,3% in luglio-settembre 2014.
Venendo infine alle imprese, il tasso di investimento è stato pari al 21,7% nel terzo trimestre del 2014, a fronte del 21,6% dei tre mesi precedenti. La quota di profitto in remunerazione del capitale si è attestata, sempre in luglio-settembre, al 38,8%, contro il 38,9% del secondo trimestre dello scorso anno.