L'Opec è la Banca centrale del petrolio e "in coordinamento con i grossi produttori deve puntare alla stabilità dei prezzi del greggio". Lo ha detto il ceo di eni, claudio descalzi, al world economic forum. "Quello che fa paura non è il prezzo basso del petrolio, ma sono le oscillazioni dei prezzi, che ci portano a non decifrare il futuro, cioè come e quanto possiamo investire", ha aggiunto il ceo. Queste oscillazioni "sono terribili, insostenibili, è qualcosa che dobbiamo evitare, abbiamo bisogno di una banca centrale che stabilizzi i prezzi del petrolio altrimenti ci distruggeremo". Per descalzi, l'opec, data l'importanza della sua produzione, "deve giocare un ruolo e lo giocherà", trovando un coordinamento con i grandi produttori per arrivare a una stabilizzazione. Il rischio che si potrebbe profilare nel futuro è un grosso rimbalzo dei prezzi. "Adesso se è vero che il settore riduce il capex, è anche vero che riduciamo la produzione. Noi lavoriamo su lunghi cicli. Se tagliamo per anni la produzione, poi in futuro avremo un rimbalzo anche a 200 dollari", ha aggiunto descalzi, sottolineando quindi la necessità di un coordinamento come sistema tra produttori e consumatori.
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