MILANO - Le famiglie dell'Eurozona difendono il risparmio così come le imprese gli investimenti. E' quanto emerge dalla rilevazione di Eurostat secondo cui il tasso di risparmio delle famiglie è rimasto sostanzialmente stabile nel terzo trimestre 2014 al 13,1% rispetto al 13% nel trimestre precedente, nella Ue, invece, è sceso al livello record di 10,3% da 10,5%. Il tasso di investimenti, invece, è rimasto stabile al 7,9% nella Ue dopo 7,8%, nella zona euro era all'8,3% come nel trimestre precedente.
Risparmio. In termini nominali il reddito delle famiglie è aumentato nella zona euro dello 0,7% grazie al contributo positivo di salari e assegni sociali (+0,2%); surplus operativo lordo e redditi misti, reddito netto da proprietà e altri trasferimenti, tasse e trasferimenti sociali hanno contribuito positivamente (0,1% ciascuno). Il reddito delle famiglie procapite nella zona euro è aumentato dello 0,6% dopo un aumento dello 0,2% nel secondo trimestre grazie all'aumento del reddito nominale procapite (+0,6%) in misura superiore ai prezzi (+0,1%). Il consumo reale pro capite è aumentato dello 0,5%.
Investimenti. Nel terzo trimestre il tasso di investimento del business era al 21,7% nella zona euro dopo 21,6% nel trimestre precedente grazie all'aumento di investimenti (+1,1%) e del valore aggiunto lordo (+0,7%). E' calato invece lo stock totale (materiali, forniture e prodotti finiti). Nella Ue il tasso di investimento era al 22% dopo 21,9% nel secondo trimestre. Sempre nell'Eurozona la quota di profitto era al 38,7% nel terzo trimestre dopo 38,8% nel trimestre precedente. Nella Ue era al 38,4%, stabile rispetto ai tre mesi precedenti. La quota dei profitti viene giudicata sostanzialmente stabile dato che le remunerazioni dei dipendenti più tasse meno sussidi sulla produzione sono aumentate allo stesso ritmo del valore aggiunto (0,7%).
Risparmio. In termini nominali il reddito delle famiglie è aumentato nella zona euro dello 0,7% grazie al contributo positivo di salari e assegni sociali (+0,2%); surplus operativo lordo e redditi misti, reddito netto da proprietà e altri trasferimenti, tasse e trasferimenti sociali hanno contribuito positivamente (0,1% ciascuno). Il reddito delle famiglie procapite nella zona euro è aumentato dello 0,6% dopo un aumento dello 0,2% nel secondo trimestre grazie all'aumento del reddito nominale procapite (+0,6%) in misura superiore ai prezzi (+0,1%). Il consumo reale pro capite è aumentato dello 0,5%.
Investimenti. Nel terzo trimestre il tasso di investimento del business era al 21,7% nella zona euro dopo 21,6% nel trimestre precedente grazie all'aumento di investimenti (+1,1%) e del valore aggiunto lordo (+0,7%). E' calato invece lo stock totale (materiali, forniture e prodotti finiti). Nella Ue il tasso di investimento era al 22% dopo 21,9% nel secondo trimestre. Sempre nell'Eurozona la quota di profitto era al 38,7% nel terzo trimestre dopo 38,8% nel trimestre precedente. Nella Ue era al 38,4%, stabile rispetto ai tre mesi precedenti. La quota dei profitti viene giudicata sostanzialmente stabile dato che le remunerazioni dei dipendenti più tasse meno sussidi sulla produzione sono aumentate allo stesso ritmo del valore aggiunto (0,7%).