MILANO - La consistenza della ripresa economica di Germania e Stati Uniti è alla prova di una settimana importante: per l'economia tedesca la verifica passa dagli indici Pmi, anticipatori del ciclo economico perché costruiti dall'istituto Markit sentendo direttamente l'opinione dei manager d'impresa, e dai dati sull'industria. Per gli Usa, si guarda all'andamento del mercato del lavoro: dopo che il Pil è cresciuto del 2,6% nel quarto trimestre, rallentando rispetto alle attese ma mostrando comunque una forza irraggiungibile per l'Europa, la situazione occupazionale è uno degli aspetti al quale guarda la Federal Reserve per decidere la sua politica monetaria. Anche la Commissione europea aggiorna le sue previsioni economiche e c'è grande curiosità per vedere se le mosse della Bce e il calo del prezzo del petrolio permetteranno maggiore ottimismo.
Nel Vecchio Continente si guarda alla Grecia: il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, e il premier Alexis Tsipras iniziano un giro di incontri ufficiali nelle principali cancellerie europee, Roma compresa, per presentare le richieste di allentamento dell'austerità e riscadenziamento del debito. I mercati hanno tenuto nei giorni scorsi: la Borsa di Milano è riuscita a consolidare nelle ultime sedute i guadagni della settimana, chiudendo gennaio con un guadagno del 7,85% che riflette l'annuncio della Bce dell'avvio del quantitative easing, l'acquisto massiccio di titoli - soprattutto di Stato - sul mercato. Diverso il discorso per la Piazza di Atene, che dalla vittoria di Syiriza della scorsa domenica ha perso il 14%, trascinata al ribasso dalle banche, mentre il decennale greco sfiora l'11% di rendimento.
Ecco i principali appuntamenti della settimana:
Lunedì 2 febbraio. L'istituto Markit pubblica i dati sul Pmi manifatturiero dell'Eurozona, a seguire arriveranno anche quelli relativi agli Stati Uniti dell'Ism manifatturiero. Negli Usa si guarda anche all'andamento dei redditi personali.
Martedì 3 febbraio. L'Istat diffonde il paniere dei prezzi al consumo del 2015 e la stima provvisoria sui prezzi al consumo di gennaio. Negli Usa si guarda agli ordini di fabbrica.
Mercoledì 4 febbraio. Nell'Eurozona Markit pubblica i dati sugli indici Pmi dei servizi e compositi (manifatturiero e servizi). Da monitorare anche le vendite al dettaglio del Vecchio continente. Negli Stati Uniti è previsto l'andamento dei mutui, il rapporto Adp sugli occupati nel settore privato e l'indice Pmi composito.
Giovedì 5 febbraio. In Germania vengono diffusi i dati sugli ordini di fabbrica relativi al mese di dicembre. La Banca d'Inghilterra è chiamata a decidere se muovere i tassi o meno: nell'ultimo board si era ritrovata unanime nel non toccarli. La Commissione Ue pubblica le nuove previsioni economiche, negli Usa si attendono i dati sulle nuove richieste di sussidi per la disoccupazione e quelli sulla bilancia commerciale.
Venerdì 6 febbraio. Di nuovo in Germania viene pubblicata la produzione industriale di dicembre. La Banca d'Italia pubblica gli aggregati di bilancio, ma poi l'attenzione è tutta sugli Usa con il rapporto sull'occupazione, che include i salari e il tasso di senza lavoro.
Nel Vecchio Continente si guarda alla Grecia: il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, e il premier Alexis Tsipras iniziano un giro di incontri ufficiali nelle principali cancellerie europee, Roma compresa, per presentare le richieste di allentamento dell'austerità e riscadenziamento del debito. I mercati hanno tenuto nei giorni scorsi: la Borsa di Milano è riuscita a consolidare nelle ultime sedute i guadagni della settimana, chiudendo gennaio con un guadagno del 7,85% che riflette l'annuncio della Bce dell'avvio del quantitative easing, l'acquisto massiccio di titoli - soprattutto di Stato - sul mercato. Diverso il discorso per la Piazza di Atene, che dalla vittoria di Syiriza della scorsa domenica ha perso il 14%, trascinata al ribasso dalle banche, mentre il decennale greco sfiora l'11% di rendimento.
Ecco i principali appuntamenti della settimana:
Lunedì 2 febbraio. L'istituto Markit pubblica i dati sul Pmi manifatturiero dell'Eurozona, a seguire arriveranno anche quelli relativi agli Stati Uniti dell'Ism manifatturiero. Negli Usa si guarda anche all'andamento dei redditi personali.
Martedì 3 febbraio. L'Istat diffonde il paniere dei prezzi al consumo del 2015 e la stima provvisoria sui prezzi al consumo di gennaio. Negli Usa si guarda agli ordini di fabbrica.
Mercoledì 4 febbraio. Nell'Eurozona Markit pubblica i dati sugli indici Pmi dei servizi e compositi (manifatturiero e servizi). Da monitorare anche le vendite al dettaglio del Vecchio continente. Negli Stati Uniti è previsto l'andamento dei mutui, il rapporto Adp sugli occupati nel settore privato e l'indice Pmi composito.
Giovedì 5 febbraio. In Germania vengono diffusi i dati sugli ordini di fabbrica relativi al mese di dicembre. La Banca d'Inghilterra è chiamata a decidere se muovere i tassi o meno: nell'ultimo board si era ritrovata unanime nel non toccarli. La Commissione Ue pubblica le nuove previsioni economiche, negli Usa si attendono i dati sulle nuove richieste di sussidi per la disoccupazione e quelli sulla bilancia commerciale.
Venerdì 6 febbraio. Di nuovo in Germania viene pubblicata la produzione industriale di dicembre. La Banca d'Italia pubblica gli aggregati di bilancio, ma poi l'attenzione è tutta sugli Usa con il rapporto sull'occupazione, che include i salari e il tasso di senza lavoro.