MILANO - L'annuncio di un accordo tra Russia, Ucraina, Francia e Germania su un cessate il fuoco nell'area tribolata dalla guerra dà il via a un netto rialzo dei mercati europei, che fino a quel momento avevano vissuto una giornata interlocutoria. Anche perché, sullo sfondo, si aspetta di capire che piega prenderanno le trattative sul debito tra Grecia ed Eurozona. Ma la questione di Atene passa in secondo piano e gli investitori festeggiano il passo avanti nella soluzione per il conflitto nei territori orientali dell'Ucraina, teoricamente controllati da Kiev ma finiti nelle mani di separatisti filorussi. Dal canto suo, il Fmi fa sentire il suo appoggio al governo di Kiev, con la proposta di un nuovo prestito da 17,5 miliardi di dollari all'Ucraina nell'arco di quattro anni, in cambio di riforme.
A livello puramente economico la situazione più delicata resta quella della Grecia: ieri l'Eurogruppo è terminato in un nulla di fatto. Per il presidente Jeroen Dijsselbloem è "impossibile conclusione comune", soprattutto perchè manca un'intesa politica tra le parti. Più ottimista il ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, secondo cui ieri non era previsto il raggiungimento di un accordo e tutto resta aperto. Il titolare della Finanze greco, Yanis Varoufakis, lunedì - quando è stato aggioranta la riunione dell'Eurogruppo - è possibile "arrivare a una soluzione ottimale". I mercati, nel frattempo, si interrogano per capire quali sono gli scenari all'orizzonte. Il vertice tra i capi di Stato Ue a Bruxelles però apre la porta a possibili soluzioni. Per Angela Merkel "la forza dell'Ue è la ricerca dei compromessi, vediamo cosa ci proporrà Atene".
Nel frattempo il quadro macroeconomico resta complicato. I prezzi al consumo in Germania sono discesa: a gennaio secondo i dati definitivi si è registrata una contrazione dell'1,1% su base mensile e dello 0,4% su base annua. I dati sono più bassi delle attese di consenso degli analisti che indicavano un calo congiunturale dell'1 per cento e annuo dello 0,3 per cento. Dalla Svezia è arrivato la decisione a sorpresa della banca centrale di tagliare i tassi da zero a -0,10% con il lancio di un piano di acquisto di bond governativi da 10 miliardi di corone. Un altra Banca centrale, quella d'Inghilterra, ha detto di non pensare di alzare i tassi nel 2015: lo ha specificato il governatore Mark Carney, spiegando che "l'inflazione potrebbe divenire negativa nei prossimi mesi". Nella Ue, intanto, la produzione industriale a dicembre è rimasta stabile.
In Italia si guarda con attenzione all'asta Btp, che segue quella di Bot e segna per il Tesoro un nuovo minimo storico per i tassi. Ha infatti venduto 2,5 miliardi del Bpt triennale gennaio 2018, a un tasso sceso al minimo record dello 0,44% dallo 0,61% di gennaio. Venduti anche 1,5 miliardi del titolo marzo 2030 (15 anni) al 2,10% (minimo storico) e quattro miliardi dell'aprile 2022 (nuovo sette anni), quest'ultimo a un tasso dell'1,23%. Nel frattempo lo spread si porta a quota 132 punti base, una manciata sotto i livelli di ieri, mentre i titoli di Stato a 10 anni rendono l'1,64%. L'euro chiude in rialzo a 1,373 dollari dopo aver toccato un massimo di seduta di 1,401 dollari.
A Milano, Piazza Affari accelera al rialzo a chiude la seduta a +2,13%, meglio di Francoforte (+1,56% finale), Londra (+0,15%) e Parigi (+1%). Vola Atene che in chiusura guadagna il 6,73%. Sul listino meneghino fari puntati sul comparto bancario: Mps, che inizialmente soffriva dopo l'annuncio dei conti e dell'aumento di capitale, è poi schizzata in rialzo in vista dell'ingresso del Tesoro nel capitale. Unicredit ha annunciato la cessione di Uccmb a Fortress investment group, mentre Banca Etruria viene sospesa in attesa di aggiornamaenti dopo il commissariamento. Dal 16 febbraio prossimo, sul segmento Star, farà il suo debutto la società di portali web Banzai, che ha tra i suoi siti le ricette di GialloZafferano.
Negli Usa, le vendite al dettaglio di gennaio hanno deluso le attese (-0,8%), mentre le richieste di sussidi per la disoccupazione salgono oltre le previsioni a 304 mila unità. Wall Street cerca il rimbalzo dopo una seduta incolore: mentre chiudono i mercati del Vecchio continente il Dow Jones si rafforza al +0,2%, lo S&P500 al +0,6% e il Nasdaq al +0,7%. Ieri Barack Obama ha rassicurato i mercati dicendo che gli Usa non invieranno truppe di terra per combattere l'Isis.
In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in netto rialzo, malgrado il non positivo esito dell'Eurogruppo sulla Grecia, grazie all'indebolimento dello yen sul dollaro. L'indice Nikkei sale dell'1,85% a 17.979,72 punti, il livello più alto dal luglio 2007.
Sul fronte della materie prime, tornano a salire le quotazioni del petrolio che ieri erano sensibilmente scese. Il greggio si rafforza ancor di più dopo l'accordo sull'Ucraina, salendo di oltre 3 punti percentuali con il Wti di nuovo a 50 dollari al barile e il Brent verso quota 56 dollari. Ancora in rialzo le quotazioni dell'oro spinto dal dibattito sul debito greco. Il lingotto con consegna immediata, bene rifugio per eccellenza, sale dello 0,4% a 1222,9 dollari l'oncia.
A livello puramente economico la situazione più delicata resta quella della Grecia: ieri l'Eurogruppo è terminato in un nulla di fatto. Per il presidente Jeroen Dijsselbloem è "impossibile conclusione comune", soprattutto perchè manca un'intesa politica tra le parti. Più ottimista il ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, secondo cui ieri non era previsto il raggiungimento di un accordo e tutto resta aperto. Il titolare della Finanze greco, Yanis Varoufakis, lunedì - quando è stato aggioranta la riunione dell'Eurogruppo - è possibile "arrivare a una soluzione ottimale". I mercati, nel frattempo, si interrogano per capire quali sono gli scenari all'orizzonte. Il vertice tra i capi di Stato Ue a Bruxelles però apre la porta a possibili soluzioni. Per Angela Merkel "la forza dell'Ue è la ricerca dei compromessi, vediamo cosa ci proporrà Atene".
Nel frattempo il quadro macroeconomico resta complicato. I prezzi al consumo in Germania sono discesa: a gennaio secondo i dati definitivi si è registrata una contrazione dell'1,1% su base mensile e dello 0,4% su base annua. I dati sono più bassi delle attese di consenso degli analisti che indicavano un calo congiunturale dell'1 per cento e annuo dello 0,3 per cento. Dalla Svezia è arrivato la decisione a sorpresa della banca centrale di tagliare i tassi da zero a -0,10% con il lancio di un piano di acquisto di bond governativi da 10 miliardi di corone. Un altra Banca centrale, quella d'Inghilterra, ha detto di non pensare di alzare i tassi nel 2015: lo ha specificato il governatore Mark Carney, spiegando che "l'inflazione potrebbe divenire negativa nei prossimi mesi". Nella Ue, intanto, la produzione industriale a dicembre è rimasta stabile.
In Italia si guarda con attenzione all'asta Btp, che segue quella di Bot e segna per il Tesoro un nuovo minimo storico per i tassi. Ha infatti venduto 2,5 miliardi del Bpt triennale gennaio 2018, a un tasso sceso al minimo record dello 0,44% dallo 0,61% di gennaio. Venduti anche 1,5 miliardi del titolo marzo 2030 (15 anni) al 2,10% (minimo storico) e quattro miliardi dell'aprile 2022 (nuovo sette anni), quest'ultimo a un tasso dell'1,23%. Nel frattempo lo spread si porta a quota 132 punti base, una manciata sotto i livelli di ieri, mentre i titoli di Stato a 10 anni rendono l'1,64%. L'euro chiude in rialzo a 1,373 dollari dopo aver toccato un massimo di seduta di 1,401 dollari.
A Milano, Piazza Affari accelera al rialzo a chiude la seduta a +2,13%, meglio di Francoforte (+1,56% finale), Londra (+0,15%) e Parigi (+1%). Vola Atene che in chiusura guadagna il 6,73%. Sul listino meneghino fari puntati sul comparto bancario: Mps, che inizialmente soffriva dopo l'annuncio dei conti e dell'aumento di capitale, è poi schizzata in rialzo in vista dell'ingresso del Tesoro nel capitale. Unicredit ha annunciato la cessione di Uccmb a Fortress investment group, mentre Banca Etruria viene sospesa in attesa di aggiornamaenti dopo il commissariamento. Dal 16 febbraio prossimo, sul segmento Star, farà il suo debutto la società di portali web Banzai, che ha tra i suoi siti le ricette di GialloZafferano.
Negli Usa, le vendite al dettaglio di gennaio hanno deluso le attese (-0,8%), mentre le richieste di sussidi per la disoccupazione salgono oltre le previsioni a 304 mila unità. Wall Street cerca il rimbalzo dopo una seduta incolore: mentre chiudono i mercati del Vecchio continente il Dow Jones si rafforza al +0,2%, lo S&P500 al +0,6% e il Nasdaq al +0,7%. Ieri Barack Obama ha rassicurato i mercati dicendo che gli Usa non invieranno truppe di terra per combattere l'Isis.
In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in netto rialzo, malgrado il non positivo esito dell'Eurogruppo sulla Grecia, grazie all'indebolimento dello yen sul dollaro. L'indice Nikkei sale dell'1,85% a 17.979,72 punti, il livello più alto dal luglio 2007.
Sul fronte della materie prime, tornano a salire le quotazioni del petrolio che ieri erano sensibilmente scese. Il greggio si rafforza ancor di più dopo l'accordo sull'Ucraina, salendo di oltre 3 punti percentuali con il Wti di nuovo a 50 dollari al barile e il Brent verso quota 56 dollari. Ancora in rialzo le quotazioni dell'oro spinto dal dibattito sul debito greco. Il lingotto con consegna immediata, bene rifugio per eccellenza, sale dello 0,4% a 1222,9 dollari l'oncia.