Economia

Grecia, Merkel apre al compromesso. Tsipras: "Sono fiducioso"

Angela Merkel a Bruxelles con Francois Hollande (di spalle). Si intravede anche Alexis Tsipras (reuters)
All'indomani dell'Eurogruppo si riuniscono i capi di Stato e governo. Accordo Atene-Ue: tecnici al lavoro su piano. La Germania pronta ad aiutare Atene "nel rispetto delle regole". Renzi chiede flessibilità. La Bce aumenta i fondi per il paese. Dai comunicati sparisce la parola 'troika'
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MILANO - La notte porta consiglio. Dopo le schermaglie dell'Eurogruppo, tra i capi di Stato e governo torna la fiducia e la distensione. Il cancelliere tedesco Angela Merkel apre al compromesso e a Bruxelles stringe la mano al premier greco Alexis Tsipras che al suo primo vertice europeo dice: "Sono fiducioso per un'intesa contro l'austerity" e a fine giornata aggiungerà: "Abbiamo fatto passi avanti ma non abbiamo ancora coperto tutte le distanze". Per poi aggiungere: "Rispetteremo le regole fiscali e l'equilibrio di bilancio, non torneremo al deficit, ma ho chiesto il supporto dei partner perché così riusciremo a fare della Grecia un paese normale". Intanto la Bce ha alzato a 65 miliardi, dai 59,5 precedenti, le disponibilità di liquidità  a favore della Grecia: a fine mese il paese si sarebbe trovato a corto di almeno 3 miliardi. 

A sbloccare la situazione ha contribuito l'arrivo nella capitale belga del presidente francese Francois Hollande e della Merkel: i due leader sono arrivati da Misk dove hanno chiuso l'intesa con il presidente russo Vladimir Putin e l'ucraino Petro Poroshenko per la tregua tra Mosca e Kiev. Chiuso il fronte orientale, i grandi d'Europa sono tornati a concentrarsi sulla Grecia ripartendo dal nulla di fatto raggiunto nella notte a livello di Eurogruppo. E per il momento un primo accordo è arrivato fra Tsipras e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem per avviare un dialogo tra 'tecnici' Ue, Fmi, Bce e greci che studino le distanze che separano l'attuale accordo e le richieste greche. Una prima analisi sarà fatta entro l'Eurogruppo di lunedì. Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis si mostra fiducioso: "Lunedì raggiungeremo una soluzione ottimale".

Di certo un accordo è nell'interesse di tutti. Il più diretto è il premier britannico David Cameron secondo cui "quel che è richiesto tra la Grecia e l'Eurozona non è uno stallo ma una soluzione", anche perché "l'economia britannica sta crescendo e facendo bene ma siamo colpiti anche noi dalla situazione dell'Eurozona".

Decisiva sarà comunque la posizione della Germania e dei falchi dell'Eurozona. Mentre Matteo Renzi continua a chiedere un cambio di passo nella politica economica europea, mettendo al centro "crescita e flessibilità", il numero della Bundesbank, il tedesco Jens Weidmann dice: "La Grecia avrà ancora bisogno di aiuti, ma questo può essere dato solo se gli accordi sono rispettati. Un ulteriore taglio del debito  non aiuterebbe molto a cambiare la situazione di liquidità" di Atene.

L'apertura di credito più importante arriva però proprio da Angela Merkel: "L'Ue cerca sempre il compromesso, questo è il suo successo. La Germania è pronta ma va detto che la credibilità dell'Ue dipende dal rispetto delle regole e dall'essere affidabili. Vedremo quali proposte farà Atene, saranno discusse all'Eurogruppo lunedì quindi abbiamo ancora qualche giorno".

Di sicuro, dai comunicati sparisce la parola 'Troika': la nota con cui Tsipras e Dijsselbloem siglano l'accordo per dar vita alla missione tecnica non contiene mai questo termine. I greci hanno chiesto di sostituire la parola con il generico 'istituzioni', anche se gli esperti che lavoreranno con i greci provengano proprio da Ue, Fmi e Bce, ovvero le tre istituzioni che compongono la Troika.