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Pa, Madia accende un faro sulle assenze ripetute

"Il caso dei vigili di Roma - dice il ministro - servirà per scrivere il decreto legislativo con un'attenzione sull'assenteismo di massa e reiterato". L'ex commissario alla spesa Cottarelli: "Nella riforma non ci sono risparmi"
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MILANO - Le assenze di massa, peggio se ripetute, finiscono nel mirino del governo al lavoro sul decreto per la pubblica amministrazione. L'annuncio è arrivato direttamente dal ministro della Pa, Marianna Madia che ha citato il caso dei vigili di Roma - che a Capodanno si era dati per malati in massa - spiegando che "servirà per scrivere il decreto legislativo con un'attenzione sull'assenteismo di massa e reiterato". Nella delega "vogliamo che i procedimenti disciplinari abbiano un esercizio concreto", ma verrano anche "riviste le fattispecie".

Nel suo complesso, però, la riforma della pubblica amministrazione non convince l'ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli che nel suo ultimo discorso ufficiale, alla fine dello scorso anno, aveva detto: "Gli obiettivi della rifoma non sembrano includere, almeno non esplicitamente, il risparmio di risorse, ma spero si possa ovviare". D'altra parte il pensiero di Cottarelli…
MILANO - Le assenze di massa, peggio se ripetute, finiscono nel mirino del governo al lavoro sul decreto per la pubblica amministrazione. L'annuncio è arrivato direttamente dal ministro della Pa, Marianna Madia che ha citato il caso dei vigili di Roma - che a Capodanno si era dati per malati in massa - spiegando che "servirà per scrivere il decreto legislativo con un'attenzione sull'assenteismo di massa e reiterato". Nella delega "vogliamo che i procedimenti disciplinari abbiano un esercizio concreto", ma verrano anche "riviste le fattispecie".

Nel suo complesso, però, la riforma della pubblica amministrazione non convince l'ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli che nel suo ultimo discorso ufficiale, alla fine dello scorso anno, aveva detto: "Gli obiettivi della rifoma non sembrano includere, almeno non esplicitamente, il risparmio di risorse, ma spero si possa ovviare". D'altra parte il pensiero di Cottarelli era chiaro: "Non si può far finta che con i tagli non si siano risparmi". La colpa, però, resta dei governi che si sono succeduti, compresi Letta e Renzi: "In un anno non ho masi sentito dire che una certa proposta di spesa è innaccettabile".