Economia

Casa: per Bankitalia le compravendite ripartono con il calo dei prezzi

Il 26% delle operazione si chiudono con un ribasso fra il 20 e il 30% fra il prezzo pagato dall'acquirente e quello richiesto dal venditore. Nel quarto trimestre dell'anno scorso il 70% degli agenti immobiliari ha venduto almeno un'abitazione
1 minuti di lettura
MILANO - Nel quarto trimestre del 2014 continuano a diminuire i prezzi degli immobili mentre aumenta il numero delle compravendite. Lo si evince dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto da Bankitalia. Secondo i dati emersi gli operatori che segnalano una diminuzione dei prezzi sale dai 66 punti del terzo trimestre 2014 ai 67,6 punti del quarto trimestre. Mentre la quota di agenti che hanno venduto almeno un'abitazione nel periodo di riferimento è salita dal 64,4 al 70%.

In lieve aumento (dal 40,2% al 40,8%) la percentuale delle compravendite che si chiudono con un ribasso, fra il 10 e il 20%, tra il prezzo pagato dall'acquirente rispetto a quello richiesto dal venditore. Più deciso l'aumento (da 23,3% a 26%) delle compravendite che si chiudono con un ribasso fra il 20 e il 30% fra il prezzo pagato dall'acquirente e quello richiesto dal venditore. Scende invece (dal 7,1% al 5,1%) la percentuale dei ribassi oltre il 30%.

In leggero aumento la quota di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario, passato da 59,9 per cento a 60,7 per cento. In questo contesto - rileva Bankitalia - "il pessimismo degli operatori sulle prospettive a breve termine del proprio mercato, a fronte di giudizi meno sfavorevoli sulle tendenze dei prezzi e della domanda". E' lievemente aumentata (da 58 per cento a 60,4 per cento) la quota di operatori che segnalano la percezione dei prezzi di acquisto ancora troppo elevati, mentre è rimasta stabile quella di coloro che che registrano offerte troppo basse (53%).

Sul fronte delle locazioni, in lieve aumento l'incidenza delle agenzie che hanno segnalato una diminuzione dei canoni di locazione (a 53,2 per cento, da 52,6% dell'indagine di ottobre) mentre è cresciuta l'incidenza delle agenzie che si aspettano una stabilità dei canoni nel trimestre in corso (a 66,2 per cento, da 61,8 nella precedente rilevazione), mentre il 31,5 per cento ne prospetta una diminuzione (da 37,1%). Il margine medio di sconto sui canoni rispetto alle richieste iniziali del locatore si è confermato intorno al 7,5 per cento.