ROMA - Più facile fare la dichiarazione dei redditi da quest'anno. Sia per chi ha redditi da lavoro dipendente che per gli autonomi, che non possono usare il modello 730, compilare i campi ed evitare gli errori diventa più semplice grazie al modello Cu, Certificazione unica dei redditi che prende il posto del "vecchio" Cud ormai in pensione, e sta arrivando in questi giorni. Nel nuovo modello, oltre ai redditi e alle ritenute già effettuate, anche informazioni sulle detrazioni per i familiari alle quali si ha diritto, come pure eventuali crediti d'imposta maturati e non utilizzati. Una sezione ad hoc per i lavoratori autonomi e per chi ha effettuato operazioni finanziarie.
Certificazione da tutti i sostituti d'imposta - Il nuovo modello si presenta per molti versi simile al 730, in quanto contiene non solo i redditi e i dati relativi agli acconti fiscali già versati, ma anche i dati sui familiari a carico, le detrazioni alle quali si ha diritto ed eventuali crediti d'imposta. L'invio di questa certificazione riguarda tutti i soggetti che hanno effettuato prestazioni di lavoro di qualunque tipo e sotto qualunque forma, e hanno subito ritenute d'imposta con versamento a carico del datore di lavoro, con l'unica esclusione dei lavoratori domestici. Per colf e badanti, infatti, i datori di lavoro non sono tenuti a consegnare la certificazione in quanto non sono sostituti d'imposta. In tutti gli altri casi, invece, chi ha ricevuto dei redditi riceverà anche il nuovo modello Cu, che, in copia, sarà inviato anche all'Agenzia delle entrate e fornirà la base per elaborare il 730 precompilato. La Certificazione Unica è composta di due sezioni: una dedicata ai redditi da lavoro dipendente e assimilata e l'altra per i lavoratori autonomi e per i redditi diversi.
La sezione per lavoro dipendente - Nella sezione per lavoro dipendente sono riportati i dati di base già presenti in passato nel Cud, ossia redditi di lavoro dipendente e da pensione, contributi previdenziali e assistenziali Inps, ritenute effettuate dal datore di lavoro. A questi dati si aggiunge un'apposita sezione dedicata alla gestione del bonus Irpef di 80 euro mensili, e un'altra relativa al pagamento degli straordinari per i quali si usufruisce delle agevolazioni fiscali.
La new entry in questo caso riguarda i dati anagrafici e fiscali di coniuge, figli e gli altri familiari a carico per i quali sono state riconosciute le detrazioni per carichi di famiglia. Indicate anche le altre detrazioni e deduzioni effettuate come risultano dalla precedente dichiarazione, come pure l'eventuale incapienza nell'imposta e i crediti fiscali maturati. Per chi ha presentato il 730 in forma congiunta sono poi riportati i dati relativi agli acconti e agli eventuali crediti rimborsati o non rimborsati sia al dichiarante che al coniuge. Riportati nel modello anche tutti i dati riferiti ai contributi previdenziali, compresa la previdenza complementare, ossia i versamenti ai fondi pensione effettuati tramite datore di lavoro. Una ulteriore sezione riguarda il pagamento di eventuali indennità di fine rapporto o altre indennità assoggettate a tassazione separata.
La sezione per gli autonomi - La vera novità di quest'anno, però, è l'arrivo del modello anche ai lavoratori autonomi. In questo caso si riceveranno tanti modelli quanti sono stati i committenti che hanno effettuato i pagamenti, e le relative ritenute, nel corso del 2014. Ciascuno di loro dovrà indicare l'ammontare complessivo dei redditi pagati, provvigioni e redditi diversi anche in caso di prestazioni occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari, quando soggetti alla relativa ritenuta. Sarà quindi indicato l'importo delle ritenute fiscali effettuate a titolo di acconto a titolo d'imposta. La Certificazione Unica deve essere utilizzata anche per attestare l'ammontare dei redditi corrisposti nell'anno 2014 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi.
I redditi di natura finanziaria - Riceverà il nuovo modello di Certificazione unica anche chi ha redditi di natura finanziaria per i quali non è stata effettuata l'opzione per l'amministrazione da parte del gestore, e quindi è dovuto il versamento delle imposte. In questo caso i notai, gli intermediari professionali, le società e gli enti emittenti, che comunque intervengono, anche in qualità di controparti, nelle cessioni e nelle altre operazioni che possono generare redditi diversi di natura finanziaria, rilasciano la certificazione delle operazioni effettuate, con l'indicazione delle generalità e del codice fiscale del contribuente, la natura, l'oggetto e la data dell'operazione, la quantità delle attività finanziarie oggetto dell'operazione, nonché gli eventuali corrispettivi, differenziali e premi.
Certificazione da tutti i sostituti d'imposta - Il nuovo modello si presenta per molti versi simile al 730, in quanto contiene non solo i redditi e i dati relativi agli acconti fiscali già versati, ma anche i dati sui familiari a carico, le detrazioni alle quali si ha diritto ed eventuali crediti d'imposta. L'invio di questa certificazione riguarda tutti i soggetti che hanno effettuato prestazioni di lavoro di qualunque tipo e sotto qualunque forma, e hanno subito ritenute d'imposta con versamento a carico del datore di lavoro, con l'unica esclusione dei lavoratori domestici. Per colf e badanti, infatti, i datori di lavoro non sono tenuti a consegnare la certificazione in quanto non sono sostituti d'imposta. In tutti gli altri casi, invece, chi ha ricevuto dei redditi riceverà anche il nuovo modello Cu, che, in copia, sarà inviato anche all'Agenzia delle entrate e fornirà la base per elaborare il 730 precompilato. La Certificazione Unica è composta di due sezioni: una dedicata ai redditi da lavoro dipendente e assimilata e l'altra per i lavoratori autonomi e per i redditi diversi.
La sezione per lavoro dipendente - Nella sezione per lavoro dipendente sono riportati i dati di base già presenti in passato nel Cud, ossia redditi di lavoro dipendente e da pensione, contributi previdenziali e assistenziali Inps, ritenute effettuate dal datore di lavoro. A questi dati si aggiunge un'apposita sezione dedicata alla gestione del bonus Irpef di 80 euro mensili, e un'altra relativa al pagamento degli straordinari per i quali si usufruisce delle agevolazioni fiscali.
La new entry in questo caso riguarda i dati anagrafici e fiscali di coniuge, figli e gli altri familiari a carico per i quali sono state riconosciute le detrazioni per carichi di famiglia. Indicate anche le altre detrazioni e deduzioni effettuate come risultano dalla precedente dichiarazione, come pure l'eventuale incapienza nell'imposta e i crediti fiscali maturati. Per chi ha presentato il 730 in forma congiunta sono poi riportati i dati relativi agli acconti e agli eventuali crediti rimborsati o non rimborsati sia al dichiarante che al coniuge. Riportati nel modello anche tutti i dati riferiti ai contributi previdenziali, compresa la previdenza complementare, ossia i versamenti ai fondi pensione effettuati tramite datore di lavoro. Una ulteriore sezione riguarda il pagamento di eventuali indennità di fine rapporto o altre indennità assoggettate a tassazione separata.
La sezione per gli autonomi - La vera novità di quest'anno, però, è l'arrivo del modello anche ai lavoratori autonomi. In questo caso si riceveranno tanti modelli quanti sono stati i committenti che hanno effettuato i pagamenti, e le relative ritenute, nel corso del 2014. Ciascuno di loro dovrà indicare l'ammontare complessivo dei redditi pagati, provvigioni e redditi diversi anche in caso di prestazioni occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari, quando soggetti alla relativa ritenuta. Sarà quindi indicato l'importo delle ritenute fiscali effettuate a titolo di acconto a titolo d'imposta. La Certificazione Unica deve essere utilizzata anche per attestare l'ammontare dei redditi corrisposti nell'anno 2014 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi.
I redditi di natura finanziaria - Riceverà il nuovo modello di Certificazione unica anche chi ha redditi di natura finanziaria per i quali non è stata effettuata l'opzione per l'amministrazione da parte del gestore, e quindi è dovuto il versamento delle imposte. In questo caso i notai, gli intermediari professionali, le società e gli enti emittenti, che comunque intervengono, anche in qualità di controparti, nelle cessioni e nelle altre operazioni che possono generare redditi diversi di natura finanziaria, rilasciano la certificazione delle operazioni effettuate, con l'indicazione delle generalità e del codice fiscale del contribuente, la natura, l'oggetto e la data dell'operazione, la quantità delle attività finanziarie oggetto dell'operazione, nonché gli eventuali corrispettivi, differenziali e premi.