Economia

Rai Way, l'Antitrust apre un'istruttoria sull'Opas di Ei Towers

L'indagine è volta ad accertare l'eventuale creazione o rafforzamento di una posizione dominante nel mercato delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva e sonora

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MILANO -  L'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di avviare un'istruttoria sulla concentrazione tra Ei Towers e Rai Way. Lo si legge sul sito dell'Antitrust. L'azione dell'Antitrust è volta ad accertare l'eventuale creazione o rafforzamento di una posizione dominante nel mercato delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva e sonora: la società controllata da Mediaset punta a conquistare una quota pari ad almeno il 66% del capitale di Rai Way.

In una nota si spiega che "in considerazione della natura 'verticalmente integrata' del gruppo Mediaset, di cui Ei Towers fa parte, l'istruttoria è altresì volta a verificare i possibili effetti sulla concorrenza nei diversi mercati a valle in cui il gruppo è presente, tra cui in particolare quelli della diffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (broadcasting digitale) e della raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo". E ancora: rilevando Rai Way, Ei Towers "andrebbe ad eliminare l'unico concorrente nazionale" nel settore delle torri tv, diventando l'unico gruppo a disporre "di una rete infrastrutturale" per la trasmissioni televisive "nell'intero territorio nazionale", con una quota di mercato "di oltre il 70%". Il polo che nascerebbe dalla concentrazione tra Ei Towers e Rai Way avrebbe "come clienti i due principali operatori di rete" e del "mercato della raccolta pubblicitaria" in tv. "Mediaset sarebbe potenzialmente in grado di influenzare le condizioni competitive del suo principale concorrente". L'istruttoria - conclude la nota - dovrà concludersi entro 45 giorni, fatto salvo il termine previsto per il rilascio del parere da parte dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

In una lettera di qualche giorno fa l'Antitrust aveva chiesto di sapere come mai il Biscione si proponesse di comprare un bene che non sembra disponibile, visto che il decreto del governo del 2 settembre 2014 impone alla Rai di conservare il 51% della società dei tralicci. Non solo. L'Antitrust aveva chiesto i dati aggiornati sulle quote di mercato di Mediaset. Questi dati devono chiarire le dimensioni economiche del gruppo legato a Berlusconi sia nel settore specifico dei ripetitori e della capacità trasmissiva (dove opera la controllata Ei Towers) sia nei segmenti collegati (audience televisivo e raccolta pubblicitaria). Mediaset, per il momento, tira dritto per la sua strada, ma non esclude di poter accettare una quota di minoranza nella società.