La spinta dell'Expo sul mercato dell'autonoleggio: Avis scommette su un +10% con Maggiore
Patrizia Capua, di PATRIZIA CAPUAIl colosso americano da 8,5 miliardi di dollari di fatturato ha progetti importanti sulla Penisola. Ha acquistato la società italiana per 170 milioni di dollari e punta a sviluppare le partnership con Trenitalia e Alitalia. Parola al manager
ROMA - Il debutto di Avis Budget-Maggiore sarà con l’Expo di Milano. Dopo aver acquisito agli inizi di marzo per 170 milioni di dollari la società di autonoleggio italiana (la transazione dovrebbe perfezionarsi nel secondo trimestre 2015), il colosso statunitense del 'rent a car' Avis Budget Group fa piani di espansione in Italia, mercato che considera "interessante e profittevole".
L’attenzione ora è puntata sugli aeroporti del Nord Italia in vista dell’Esposizione universale. Grazie a questo evento gli operatori prevedono un incremento dei passeggeri del 10 per cento, con l’Italia al centro dell’attenzione e tante persone che possono viaggiare da Milano verso il resto del paese. Nel matrimonio con Avis Budget Italia, Maggiore, con un fatturato di 145 milioni di euro nel 2014, 146 uffici in Italia e 300 addetti, porta in dote anzitutto il business del noleggio dei furgoni sotto l’ormai riconosciuto marchio …
L’attenzione ora è puntata sugli aeroporti del Nord Italia in vista dell’Esposizione universale. Grazie a questo evento gli operatori prevedono un incremento dei passeggeri del 10 per cento, con l’Italia al centro dell’attenzione e tante persone che possono viaggiare da Milano verso il resto del paese. Nel matrimonio con Avis Budget Italia, Maggiore, con un fatturato di 145 milioni di euro nel 2014, 146 uffici in Italia e 300 addetti, porta in dote anzitutto il business del noleggio dei furgoni sotto l’ormai riconosciuto marchio …
ROMA - Il debutto di Avis Budget-Maggiore sarà con l’Expo di Milano. Dopo aver acquisito agli inizi di marzo per 170 milioni di dollari la società di autonoleggio italiana (la transazione dovrebbe perfezionarsi nel secondo trimestre 2015), il colosso statunitense del 'rent a car' Avis Budget Group fa piani di espansione in Italia, mercato che considera "interessante e profittevole".
L’attenzione ora è puntata sugli aeroporti del Nord Italia in vista dell’Esposizione universale. Grazie a questo evento gli operatori prevedono un incremento dei passeggeri del 10 per cento, con l’Italia al centro dell’attenzione e tante persone che possono viaggiare da Milano verso il resto del paese. Nel matrimonio con Avis Budget Italia, Maggiore, con un fatturato di 145 milioni di euro nel 2014, 146 uffici in Italia e 300 addetti, porta in dote anzitutto il business del noleggio dei furgoni sotto l’ormai riconosciuto marchio 'AmicoBlu'. "In questo campo loro sono leader sul mercato, noi inesistenti", spiega Gianluca Testa, managing director di Avis Budget Group per Italia, Spagna e Portogallo, "ed è uno dei motivi chiave per cui l’abbiamo acquisita".
La nuova società renderà Avis Budget Group la più grande azienda di noleggio veicoli nel nostro paese, dove opera dal 1957. La strategia di integrazione tra i due gruppi punta a utilizzare il network in franchising di Maggiore e le capacità dell’azienda acquisita, per intercettare un volume superiore di domanda in uscita dall’Italia verso il resto del mondo e accelerare lo sviluppo del nuovo brand di autonoleggio.
L’obiettivo è l’efficienza attraverso le sinergie, facendo leva sui punti di forza e le best practices di ciascuno. "Stiamo lavorando a un’integrazione high level, a 360 gradi tra i due gruppi", chiarisce Testa "valutando in maniera attenta per capire qual è l’organizzazione target che dobbiamo mettere in piedi. Abbiamo acquisito Maggiore perché è forte e assai ben gestita e lo testimonia il fatto che opera dal 1947. Inoltre è molto complementare a noi. Rispettiamo le caratteristiche e il talento di chi ci lavora e vogliamo fare tesoro delle specifiche competenze".
Pasqua e l’estate saranno la cartina di tornasole sull’andamento del mercato. "La nostra flotta è definita in base alle previsioni della domanda, l’equilibrio è molto importante, vogliamo tarare, stimare mese per mese e per tipologia di vettura", dice l’amministratore delegato. Secondo le stime, l’acquisizione di Maggiore dovrebbe aumentare di circa 160 milioni di dollari il fatturato annuo con il valore aggiunto di 30 milioni di dollari dell’ebitda rettificato di Avis Budget Group, a regime, quando i due gruppi saranno completamente integrati.
Avis Budget, con sede nel New Jersey e 29mila dipendenti, un fatturato 2014 di 8,485 miliardi di dollari, conta globalmente oltre 10 mila stazioni di noleggio in circa 175 paesi, concentrati soprattutto in Nord America, Europa e Australia. La sua rete di car sharing, attraverso il brand Zipcar, con più di 900mila soci utilizzatori, è la principale del mondo.
Al suo attivo Maggiore ha anche partnership significative con Trenitalia e Alitalia-Ethiad, "contatti che a noi interessano moltissimo, su cui vorremmo costruire – continua Testa -. Dobbiamo far sì che nasca un’azienda capace di coprire tutto lo spettro del mercato". Sulla relazione in esclusiva con Trenitalia, Avis Budget intende poi investire per studiare prodotti commerciali più attraenti e più vicini al consumatore. Con Alitalia, invece, Maggiore aveva molta difficoltà ad aprire sul mercato mondiale a causa della sua dimensione nazionale, "ma appena sarà tecnicamente possibile – annuncia Testa -, daremo la possibilità ai clienti della compagnia aerea di disporre del network Budget in tutto il mondo, e se la nuova Alitalia va verso gli Usa e il Medio oriente, noi siamo presenti sul territorio con Budget e pronti a studiare prodotti ad hoc sfruttando questa alleanza strategica".
A fronte di un mercato Usa già saturo con Avis, Hertz e Enterprise, in Europa la strategia di Avis Budget è investire: il settore dell’autonoleggio è più frammentato, conta ancora tanti piccoli operatori indipendenti e va verso la concentrazione. E Testa dettaglia le operazioni già realizzate dalla società: "Abbiamo acquisito la Scandinavia, prima di Maggiore, e Budget in Portogallo acquistato all’inizio del 2014, ora è tutto nostro. Ci muoviamo in un mercato molto concorrenziale, con tariffe e dinamiche dei prezzi competitive e favorevoli per il cliente. Stiamo ragionando di offrire al nostro consumatore un prodotto che permetta di viaggiare sulle autostrade, e-toll, senza pagare direttamente il pedaggio, vogliamo interagire con tutte le società che gestiscono le autostrade europee. Stiamo cercando di investire sulle macchine automatiche, interessanti anche sul mercato domestico, e sull’alta gamma. L’elettrico è un settore a parte in cui è difficile far quadrare i conti; non è business model che sta in piedi da solo".
Cosa si aspetta Avis per il 2015? "Prevediamo - risponde Testa - una crescita moderata, dopo un 2014 stabile rispetto al 2013, anno estremamente buono. Sul mercato italiano, almeno noi, facciamo fatica a vedere segnali di ripresa, ma il nostro settore è tutt’altro che depresso grazie alla spinta dell’inbound specie in estate, e almeno con il dollaro, più competitivo, quindi la forza o la debolezza interna sono meno importanti per noi che, ad esempio, per la Germania".
Sulla piazza italiana ci sono però più possessori di automobili che in Francia o in Inghilterra. A Parigi, per esempio, almeno un cittadino su due non ha auto. "Ipotizziamo – osserva Testa - che anche in Italia, col passare degli anni e un’offerta sempre più attraente del car sharing, ci possa essere un impulso alla mobilità integrata. Car2go e Enjoy sono le società più importanti sul mercato, noi con Zipcar siamo leader negli Stati Uniti e a Londra. Nei nostri piani futuri l’Italia è da tenere in considerazione. La crescita del settore qui da noi incontra resistenze, il potenziale di consumatori è appena sotto il cinque per cento. Quindi la grande sfida dei prossimi anni è lanciare prodotti in grado di cogliere un bisogno e dare soluzioni in termini di servizio".
L’attenzione ora è puntata sugli aeroporti del Nord Italia in vista dell’Esposizione universale. Grazie a questo evento gli operatori prevedono un incremento dei passeggeri del 10 per cento, con l’Italia al centro dell’attenzione e tante persone che possono viaggiare da Milano verso il resto del paese. Nel matrimonio con Avis Budget Italia, Maggiore, con un fatturato di 145 milioni di euro nel 2014, 146 uffici in Italia e 300 addetti, porta in dote anzitutto il business del noleggio dei furgoni sotto l’ormai riconosciuto marchio 'AmicoBlu'. "In questo campo loro sono leader sul mercato, noi inesistenti", spiega Gianluca Testa, managing director di Avis Budget Group per Italia, Spagna e Portogallo, "ed è uno dei motivi chiave per cui l’abbiamo acquisita".
La nuova società renderà Avis Budget Group la più grande azienda di noleggio veicoli nel nostro paese, dove opera dal 1957. La strategia di integrazione tra i due gruppi punta a utilizzare il network in franchising di Maggiore e le capacità dell’azienda acquisita, per intercettare un volume superiore di domanda in uscita dall’Italia verso il resto del mondo e accelerare lo sviluppo del nuovo brand di autonoleggio.
L’obiettivo è l’efficienza attraverso le sinergie, facendo leva sui punti di forza e le best practices di ciascuno. "Stiamo lavorando a un’integrazione high level, a 360 gradi tra i due gruppi", chiarisce Testa "valutando in maniera attenta per capire qual è l’organizzazione target che dobbiamo mettere in piedi. Abbiamo acquisito Maggiore perché è forte e assai ben gestita e lo testimonia il fatto che opera dal 1947. Inoltre è molto complementare a noi. Rispettiamo le caratteristiche e il talento di chi ci lavora e vogliamo fare tesoro delle specifiche competenze".
Pasqua e l’estate saranno la cartina di tornasole sull’andamento del mercato. "La nostra flotta è definita in base alle previsioni della domanda, l’equilibrio è molto importante, vogliamo tarare, stimare mese per mese e per tipologia di vettura", dice l’amministratore delegato. Secondo le stime, l’acquisizione di Maggiore dovrebbe aumentare di circa 160 milioni di dollari il fatturato annuo con il valore aggiunto di 30 milioni di dollari dell’ebitda rettificato di Avis Budget Group, a regime, quando i due gruppi saranno completamente integrati.
Avis Budget, con sede nel New Jersey e 29mila dipendenti, un fatturato 2014 di 8,485 miliardi di dollari, conta globalmente oltre 10 mila stazioni di noleggio in circa 175 paesi, concentrati soprattutto in Nord America, Europa e Australia. La sua rete di car sharing, attraverso il brand Zipcar, con più di 900mila soci utilizzatori, è la principale del mondo.
Al suo attivo Maggiore ha anche partnership significative con Trenitalia e Alitalia-Ethiad, "contatti che a noi interessano moltissimo, su cui vorremmo costruire – continua Testa -. Dobbiamo far sì che nasca un’azienda capace di coprire tutto lo spettro del mercato". Sulla relazione in esclusiva con Trenitalia, Avis Budget intende poi investire per studiare prodotti commerciali più attraenti e più vicini al consumatore. Con Alitalia, invece, Maggiore aveva molta difficoltà ad aprire sul mercato mondiale a causa della sua dimensione nazionale, "ma appena sarà tecnicamente possibile – annuncia Testa -, daremo la possibilità ai clienti della compagnia aerea di disporre del network Budget in tutto il mondo, e se la nuova Alitalia va verso gli Usa e il Medio oriente, noi siamo presenti sul territorio con Budget e pronti a studiare prodotti ad hoc sfruttando questa alleanza strategica".
A fronte di un mercato Usa già saturo con Avis, Hertz e Enterprise, in Europa la strategia di Avis Budget è investire: il settore dell’autonoleggio è più frammentato, conta ancora tanti piccoli operatori indipendenti e va verso la concentrazione. E Testa dettaglia le operazioni già realizzate dalla società: "Abbiamo acquisito la Scandinavia, prima di Maggiore, e Budget in Portogallo acquistato all’inizio del 2014, ora è tutto nostro. Ci muoviamo in un mercato molto concorrenziale, con tariffe e dinamiche dei prezzi competitive e favorevoli per il cliente. Stiamo ragionando di offrire al nostro consumatore un prodotto che permetta di viaggiare sulle autostrade, e-toll, senza pagare direttamente il pedaggio, vogliamo interagire con tutte le società che gestiscono le autostrade europee. Stiamo cercando di investire sulle macchine automatiche, interessanti anche sul mercato domestico, e sull’alta gamma. L’elettrico è un settore a parte in cui è difficile far quadrare i conti; non è business model che sta in piedi da solo".
Cosa si aspetta Avis per il 2015? "Prevediamo - risponde Testa - una crescita moderata, dopo un 2014 stabile rispetto al 2013, anno estremamente buono. Sul mercato italiano, almeno noi, facciamo fatica a vedere segnali di ripresa, ma il nostro settore è tutt’altro che depresso grazie alla spinta dell’inbound specie in estate, e almeno con il dollaro, più competitivo, quindi la forza o la debolezza interna sono meno importanti per noi che, ad esempio, per la Germania".
Sulla piazza italiana ci sono però più possessori di automobili che in Francia o in Inghilterra. A Parigi, per esempio, almeno un cittadino su due non ha auto. "Ipotizziamo – osserva Testa - che anche in Italia, col passare degli anni e un’offerta sempre più attraente del car sharing, ci possa essere un impulso alla mobilità integrata. Car2go e Enjoy sono le società più importanti sul mercato, noi con Zipcar siamo leader negli Stati Uniti e a Londra. Nei nostri piani futuri l’Italia è da tenere in considerazione. La crescita del settore qui da noi incontra resistenze, il potenziale di consumatori è appena sotto il cinque per cento. Quindi la grande sfida dei prossimi anni è lanciare prodotti in grado di cogliere un bisogno e dare soluzioni in termini di servizio".