ROMA - Quella della Pirelli "è una svendita che dimostra la mancanza di una politica industriale in Italia". Intervistato da Repubblica tv, Maurizio Landini attacca la politica di Palazzo Chigi anche in tema di strategie industriali: "Si lascia che le aziende strategiche come Pirelli e Finmeccanica finiscano in mani straniere cedendo il controllo di tecnologie e conoscenze. Un grave errore". Landini presenta la manifestazione nazionale di sabato a Roma come "un appuntamento per cambiare di segno alle politiche del governo su scelte industriali e politiche del lavoro" alla manifestazione parteciperà anche Susanna Camusso dopo le polemiche delle scorse settimane quando la Cgil accusava la Fiom di voler organizzare una manifestazione per dare vita a un movimento politico. "Non mi stupisce certo che il segretario generale della Cgil partecipi alla manifestazione - risponde Landini - anche perché la battaglia contro il Jobs act la stiamo conducendo insieme e insieme alla Uil fin dallo scorso mese di autunno". E le polemiche allora? "Non c'era dissenso sul merito dell'iniziativa ma sulla nostra proposta di coalizione sociale. È sempre stato evidente però che la coalizione sociale non è un partito politico".
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Dunque l'intervista a Repubblica tv sembra confermare che la frattura tra Fiom e Cgil sarebbe in via di ricomposizione. O che, più probabilmente, dopo le scintille siamo in presenza di una fase di tregua. Al punto che ieri Susanna Camusso non escludeva di poter essere proprio lei a tenere il comizio conclusivo alla manifestazione di piazza del Popolo. Ma in che cosa consiste quella coalizione sociale che ha spaventato buona parte del centrosinistra italiano? "Proponiamo di dare vita a una aggregazione che tenga insieme occupati e non occupati, precari, tutti coloro che vengono divisi da una politica del governo che finisce per frantumare il mondo del lavoro seguendo una ricetta che piace a Confindustria e alla Bce". Come sarà organizzata la coalizione? "Abbiamo una riunione ad aprile. Pensiamo a iniziative a livello territoriale tra associazioni e gruppi di lavoratori". Un'ultima battuta per rispondere al ministro Poletti che promette di ridurre le ferie agli insegnanti: "Alla manifestazione di sabato parleranno anche gli insegnanti precari. La polemica sulle ferie è una sciocchezza".
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Dunque l'intervista a Repubblica tv sembra confermare che la frattura tra Fiom e Cgil sarebbe in via di ricomposizione. O che, più probabilmente, dopo le scintille siamo in presenza di una fase di tregua. Al punto che ieri Susanna Camusso non escludeva di poter essere proprio lei a tenere il comizio conclusivo alla manifestazione di piazza del Popolo. Ma in che cosa consiste quella coalizione sociale che ha spaventato buona parte del centrosinistra italiano? "Proponiamo di dare vita a una aggregazione che tenga insieme occupati e non occupati, precari, tutti coloro che vengono divisi da una politica del governo che finisce per frantumare il mondo del lavoro seguendo una ricetta che piace a Confindustria e alla Bce". Come sarà organizzata la coalizione? "Abbiamo una riunione ad aprile. Pensiamo a iniziative a livello territoriale tra associazioni e gruppi di lavoratori". Un'ultima battuta per rispondere al ministro Poletti che promette di ridurre le ferie agli insegnanti: "Alla manifestazione di sabato parleranno anche gli insegnanti precari. La polemica sulle ferie è una sciocchezza".