Coldiretti: l'82% degli italiani pronto a spendere di più in cambio di trasparenza
L'associazione agricola commenta i dati diffusi dal ministero delle Politiche agricole sull'etichettatura: "La certezza dell'origine e la provenienza italiana del prodotto alimentare da acquistare sono un valore importante"
MILANO - Il risultato dell'indagine del ministero dell'agricoltura è chiaro: nove italiani su 10 chiedono maggior trasparenza sull'etichettatura dei prodotti alimentari. Ancora di più, però, lo è la reazione della Coldiretti secondo cui addirittura l'82% degli italiani è disposto a spendere di più per avere la certezza dell'origine e la provenienza italiana del prodotto alimentare da acquistare.
"Si dimostra che in una situazione di difficoltà economica bisogna portare sul mercato il valore della trasparenza, con l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza per tutti i prodotti alimentari" dice il presidente dell'associazione degli agricoltori Roberto Moncalvo commentando i risultati della consultazione pubblica online sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole. "Il risultato, il 96,5% dei consumatori che chiede…
"Si dimostra che in una situazione di difficoltà economica bisogna portare sul mercato il valore della trasparenza, con l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza per tutti i prodotti alimentari" dice il presidente dell'associazione degli agricoltori Roberto Moncalvo commentando i risultati della consultazione pubblica online sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole. "Il risultato, il 96,5% dei consumatori che chiede…
MILANO - Il risultato dell'indagine del ministero dell'agricoltura è chiaro: nove italiani su 10 chiedono maggior trasparenza sull'etichettatura dei prodotti alimentari. Ancora di più, però, lo è la reazione della Coldiretti secondo cui addirittura l'82% degli italiani è disposto a spendere di più per avere la certezza dell'origine e la provenienza italiana del prodotto alimentare da acquistare.
"Si dimostra che in una situazione di difficoltà economica bisogna portare sul mercato il valore della trasparenza, con l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza per tutti i prodotti alimentari" dice il presidente dell'associazione degli agricoltori Roberto Moncalvo commentando i risultati della consultazione pubblica online sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole. "Il risultato, il 96,5% dei consumatori che chiede l'origine leggibile nell'etichetta, non lascia spazio ad equivoci ed impegna - sottolinea Moncalvo - le Istituzioni a introdurla dove ancora manca, dai formaggi ai salumi, dalle conserve ai succhi di frutta fino al latte a lunga conservazione".
Da segnalare, continua l'organizzazione agricola, che per l'84% dei consumatori è fondamentale che nell'etichetta ci sia il luogo di trasformazione. Nel momento dell'acquisto per 8 persone su 10 è decisivo che il prodotto sia fatto con materie prime italiane e sia trasformato in Italia, a seguire il 54% controlla che sia tipico, il 45% verifica la presenza del marchio Dop e Igp, mentre per 3 su 10 conta che il prodotto sia biologico. E va proprio in questa direzione la nascita - da iniziativa privata, ma sponsorizzata dal ministero delle Politiche agricole - del logo che certifica la provenienza del latte italiano.
"Si dimostra che in una situazione di difficoltà economica bisogna portare sul mercato il valore della trasparenza, con l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza per tutti i prodotti alimentari" dice il presidente dell'associazione degli agricoltori Roberto Moncalvo commentando i risultati della consultazione pubblica online sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole. "Il risultato, il 96,5% dei consumatori che chiede l'origine leggibile nell'etichetta, non lascia spazio ad equivoci ed impegna - sottolinea Moncalvo - le Istituzioni a introdurla dove ancora manca, dai formaggi ai salumi, dalle conserve ai succhi di frutta fino al latte a lunga conservazione".
Da segnalare, continua l'organizzazione agricola, che per l'84% dei consumatori è fondamentale che nell'etichetta ci sia il luogo di trasformazione. Nel momento dell'acquisto per 8 persone su 10 è decisivo che il prodotto sia fatto con materie prime italiane e sia trasformato in Italia, a seguire il 54% controlla che sia tipico, il 45% verifica la presenza del marchio Dop e Igp, mentre per 3 su 10 conta che il prodotto sia biologico. E va proprio in questa direzione la nascita - da iniziativa privata, ma sponsorizzata dal ministero delle Politiche agricole - del logo che certifica la provenienza del latte italiano.