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Le Borse tirano il fiato, partono bene le trimestrali americane

A Piazza Affari pesanti Rai Way ed Ei Towers dopo che ieri la Consob ha bocciato l'Opas della controllata Mediaset sulla società di viale Mazzini. In risalita lo spread, ancora giù l'euro contro il dollaro. I conti di Jp Morgan superano le attese, come Wells Fargo. Balza la produzione industriale Ue, deludono le vendite al dettaglio Usa
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MILANO - Tirano il fiato le Borse europee in attesa dell'ondata di trimestrali in arrivo dagli Stati Uniti. Oggi a inaugurare i conti del settore finanziario è stata Jp Morgan, che ha superato le attese degli analisti. Sono calati, invece, i profitti di Wells Fargo, ma anche nel suo caso le aspettative sono state battute. Nel complesso, gli investitori sono in attesa di capire se le grandi società americane aumenteranno gli utili. Dati che poi serviranno alla Fed per decidere quando iniziare le fase di rialzo dei tassi. Secondo gli analisti di Fitch la stretta potrebbe iniziare in estate: tra giugno e settembre. Sul Vecchio continente, invece, pesano le ombre greche con le incerte evoluzioni della trattativa tra Atene e i suoi creditori: il governo Tsipras ha ribadito di aver soldi in cassa solo fino al 24 aprile.

Dal punto di vista macroeconomico, la giornata è piuttosto scarica di eventi al netto dell'inflazione in Spagna (+0,6% su mese a marzo, ma -0,7…
MILANO - Tirano il fiato le Borse europee in attesa dell'ondata di trimestrali in arrivo dagli Stati Uniti. Oggi a inaugurare i conti del settore finanziario è stata Jp Morgan, che ha superato le attese degli analisti. Sono calati, invece, i profitti di Wells Fargo, ma anche nel suo caso le aspettative sono state battute. Nel complesso, gli investitori sono in attesa di capire se le grandi società americane aumenteranno gli utili. Dati che poi serviranno alla Fed per decidere quando iniziare le fase di rialzo dei tassi. Secondo gli analisti di Fitch la stretta potrebbe iniziare in estate: tra giugno e settembre. Sul Vecchio continente, invece, pesano le ombre greche con le incerte evoluzioni della trattativa tra Atene e i suoi creditori: il governo Tsipras ha ribadito di aver soldi in cassa solo fino al 24 aprile.

Dal punto di vista macroeconomico, la giornata è piuttosto scarica di eventi al netto dell'inflazione in Spagna (+0,6% su mese a marzo, ma -0,7% su anno), di quella italiana con il Paese che resta in deflazione. Da segnalare anche il dato sulla produzione industriale all'interno dell'Eurozona: a febbraio è balzata dell'1,1% su gennaio, mentre è cresciuta dell'1,6% sullo stesso periodo dello scorso anno. L'Ocse ha puntato il dito contro il peso del Fisco: tasse e contributi arrivano, in Italia, quasi al 50% di un lavoratore 'single'. Il Fmi, invece, ha rilasciato le previsioni di primavera: si rafforza la crescita italiana, ma nel complesso la ripresa del Pil è ai ritmi minori dell'Eurozona. Negli Usa, le vendite al dettaglio sono cresciute in marzo dello 0,9% mentre al netto della componente auto il rialzo è stato dello 0,4%. Il risultato è peggiore delle attese degli analisti che si attendevano un rialzo dell'1,1% per l'indice headline e dello 0,7% al netto della componente auto. In linea con le previsioni i prezzi alla produzione: sono saliti dello 0,2% a marzo.

L'euro chiude in rialzo sopra 1,06 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,0688 dollari, dopo un top a 1,0707 dollari e un minimo a 1,0529 dollari. Il cambio tra euro e yen è a 127,41 yen, dopo aver aggiornato in precedenza a quota 126,04 yen il proprio minimo da due anni sulla divisa nipponica. Yen in rialzo sul dollaro a quota 119,22.

A Milano Piazza Affari chiude in calo dell'1,07%. Parigi e Francoforte scendono rispettivamente dello 0,69 e dello 0,9%. Tiene Londra, che chiude poco sopra la parità. In lieve rialzo lo spread in area 115 punti, mentre i Btp rendono poco meno dell'1,3%. Sul listino milanese restano sotto osservazione i titoli Rai Way ed Ei Towers dopo che ieri la Conosb ha bocciato l'Opas della controllata Mediaset sulla società delle torri tv di Viale Mazzini.

Dopo due sedute consecutive al rialzo, gli indici ieri a Wall Street hanno chiuso in rosso. Oggi i listini Usa sono contrastati, nonostante le buone indicazioni delle banche: il Dow Jones sale dello 0,33%, il Nasdaq perde lo 0,22% mentre lo S&P 500 avanza dello 0,16%. I trader si preparano a capire se gli utili societari del primo trimestre risolleveranno i volumi, fino ad ora particolarmente sottili. In mattinata, l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con un piccolo rialzo (+0,02%).

Sul fronte delle materie prime, le quotazioni del petrolio a maggio avanzano dello 0,9% a 52,38 dollari al barile nel primo pomeriggio. A spingere le quotazioni le speculazioni sulla fine del boom dello shale gas. Le quotazioni dell'oro si mantengono su quota 1.200 dollari l'oncia con un leggero recupero dopo il sensibile calo della vigilia quando il lingotto con consegna immediata era sceso dello 0,7% a 1.198 dollari l'oncia.