MILANO - I soldi non fanno la felicità, ma migliorano la percezione della vita. Di più, secondo un team di studiosi di Princeton, le porte della gioia si aprono più facilmente con redditi sopra i 70mila dollari. Abbastanza perché un imprenditore americano decidesse di far felici in un colpo solo tutti i suoi 120 dipendenti alzando il salario minimo all'agognata soglia della tranquillità. Sembra uno scherzo in Italia dove ancora si dibatte sulla "giusta entità" del salario minimo. Ma anche per gli Stati Uniti si tratta di un evento più unico che raro: basti pensare che la paga sindacale ammonta a 7,25 dollari l'ora. A Seattle, dove vive e lavora Dan Price, 30enne fondatore e amministratore di Gravity Payment, il salario minimo è 15 dollari: molto, ma neppure vicino a quanto promesso da Price.
Di più. Come racconta il New York Times, per dare il buon esempio - e finanziare gli aumenti - l'imprenditore ha deciso di tagliarsi lo stipendio da un milione a 70mila dollari, anche perché l'operazione assorbirà fino all'80% degli utili attesi dalla società america che gestisce pagamenti attraverso le carte di credito. Insomma se si trattasse di una mossa pubblicitaria non sarebbe certo a buon mercato, in questo modo però, Price è balzato agli onori delle cronache mondiali e si è guadagnato la stima e la lealtà di tutti i suoi 120 dipendenti: almeno 70 di loro incasseranno l'aumento, mentre in 30 avranno lo stipendio letteralmente raddoppiato.
JobPricing. Calcola se il tuo stipendio è giusto
La sua storia adesso rischia di lasciare a bocca aperta l'intera nazione, basti pensare che secondo diverse stime gli Stati Uniti sono il Paese con il più ampio divario sugli stipendi: un amministratore delegato guadagna circa 300 volte più del lavoratore medio. Molto più di quanto predicava Adriano Olivetti secondo cui i manager non avrebbero dovuto guadagnare più di 10 volte degli operai. Ma non c'è paragone neppure con il credo di J. Pierpont Morgan - il fondatore della banca d'affari Jp Morgan - secondo cui il tetto massimo ammissibile era 20 volte.
Eppure la semplicità - o la finta ingenuità di Price - è quasi disarmante: "Il valore che mi dà il mercato come amministratore delegato, se comparato a una persona normale è ridicolo. Non ha senso. Io sono come tutti, mi piace lo snowboard e pagare il conto al bar, perché posso permettermelo". Di certo Price, come quasi tutti gli imprenditori della new web economy, è lontano anni luce dalla stereotipo del manager in carriera, quanto meno per il fatto di guidare un auto vecchia di 12 anni.
Dieci anni dopo il lancio della sua società - che lo scorso anno ha gestito 6,5 miliardi di dollari di transazioni - ha deciso di dividere il successo con i suoi dipendenti: "Questo è il sogno americano - ha detto -. Mi sono accorto quanti dei miei amici faticano a far quadrare i conti. Un'ingiustizia che non mi dava pace. Non lo faccio per alcun ritorno politico, ma solo perché sento sia giusto. E il mio stipendio non tornerà oltre la soglia minima fino a quando gli utili della società non saliranno ai livelli attuali".
Di più. Come racconta il New York Times, per dare il buon esempio - e finanziare gli aumenti - l'imprenditore ha deciso di tagliarsi lo stipendio da un milione a 70mila dollari, anche perché l'operazione assorbirà fino all'80% degli utili attesi dalla società america che gestisce pagamenti attraverso le carte di credito. Insomma se si trattasse di una mossa pubblicitaria non sarebbe certo a buon mercato, in questo modo però, Price è balzato agli onori delle cronache mondiali e si è guadagnato la stima e la lealtà di tutti i suoi 120 dipendenti: almeno 70 di loro incasseranno l'aumento, mentre in 30 avranno lo stipendio letteralmente raddoppiato.
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La sua storia adesso rischia di lasciare a bocca aperta l'intera nazione, basti pensare che secondo diverse stime gli Stati Uniti sono il Paese con il più ampio divario sugli stipendi: un amministratore delegato guadagna circa 300 volte più del lavoratore medio. Molto più di quanto predicava Adriano Olivetti secondo cui i manager non avrebbero dovuto guadagnare più di 10 volte degli operai. Ma non c'è paragone neppure con il credo di J. Pierpont Morgan - il fondatore della banca d'affari Jp Morgan - secondo cui il tetto massimo ammissibile era 20 volte.
Eppure la semplicità - o la finta ingenuità di Price - è quasi disarmante: "Il valore che mi dà il mercato come amministratore delegato, se comparato a una persona normale è ridicolo. Non ha senso. Io sono come tutti, mi piace lo snowboard e pagare il conto al bar, perché posso permettermelo". Di certo Price, come quasi tutti gli imprenditori della new web economy, è lontano anni luce dalla stereotipo del manager in carriera, quanto meno per il fatto di guidare un auto vecchia di 12 anni.
Dieci anni dopo il lancio della sua società - che lo scorso anno ha gestito 6,5 miliardi di dollari di transazioni - ha deciso di dividere il successo con i suoi dipendenti: "Questo è il sogno americano - ha detto -. Mi sono accorto quanti dei miei amici faticano a far quadrare i conti. Un'ingiustizia che non mi dava pace. Non lo faccio per alcun ritorno politico, ma solo perché sento sia giusto. E il mio stipendio non tornerà oltre la soglia minima fino a quando gli utili della società non saliranno ai livelli attuali".