Corte conti promuove il taglio delle auto pubbliche, ma il personale costa troppo
Obiettivi centrati, resta da tagliare la spesa per il personale e si possono sviluppare meglio i servizi di car sharing. La Presidenza del Consiglio è scesa, tra 2009 e 2011, da 1,47 milioni a 896mila euro. Il tutto in attesa di vedere i risultati del piano Madia per i Ministeri
MILANO - Il car sharing non decolla nella pubblica amministrazione, dove comunque scendono le spese per la gestione del parco auto. Lo ha verificato la Corte dei Conti, che nella Relazione sul parco auto della Pubblica amministrazione afferma che "non sembra aver trovato attuazione la previsione di 'modalità innovative di gestione' con riferimento all'utilizzo condiviso delle autovetture, che comporterebbe un evidente risparmio di spesa e all'acquisto di buoni taxi". Inoltre, i magistrati contabili sottolineano che "non risultano adottati sistemi telematici per la trasparenza dell'uso delle autovetture".
Complessivamente, la relazione è positiva. La Corte ricorda come il tema della riduzione delle auto di servizio della pubblica amministrazione e dei relativi costi "ha costituito, e costituisce tuttora, un capitolo importante dei piani di spending review varati dai Governi che si sono succeduti nel recente passato"…
Complessivamente, la relazione è positiva. La Corte ricorda come il tema della riduzione delle auto di servizio della pubblica amministrazione e dei relativi costi "ha costituito, e costituisce tuttora, un capitolo importante dei piani di spending review varati dai Governi che si sono succeduti nel recente passato"…
MILANO - Il car sharing non decolla nella pubblica amministrazione, dove comunque scendono le spese per la gestione del parco auto. Lo ha verificato la Corte dei Conti, che nella Relazione sul parco auto della Pubblica amministrazione afferma che "non sembra aver trovato attuazione la previsione di 'modalità innovative di gestione' con riferimento all'utilizzo condiviso delle autovetture, che comporterebbe un evidente risparmio di spesa e all'acquisto di buoni taxi". Inoltre, i magistrati contabili sottolineano che "non risultano adottati sistemi telematici per la trasparenza dell'uso delle autovetture".
Complessivamente, la relazione è positiva. La Corte ricorda come il tema della riduzione delle auto di servizio della pubblica amministrazione e dei relativi costi "ha costituito, e costituisce tuttora, un capitolo importante dei piani di spending review varati dai Governi che si sono succeduti nel recente passato". Gli effetti delle misure di contenimento, spiegano i magistrati contabili, hanno portato "non soltanto al rispetto del limite di spesa dell'80% previsto, con riferimento alla spesa sostenuta nell'anno 2009 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, ma anche la riduzione della spesa in termini percentuali ed assoluti rispetto ai valori della spesa sostenuta nell'anno 2009". Si cita anche un caso particolarmente virtuoso: quello del Ministero del Lavoro, dove le spese del 2011 sono state quasi la metà (il 54,49%) di quelle del 2009.
Tra le tabelle della Corte, si vede che il segretariato generale della Presidenza del Consiglio, ad esempio, è passato dagli 1,47 milioni del 2009 a 869mila euro di spese. La Protezione civile è scesa da 726mila a 567mila. Meno netta la diminuzione per Infrastrutture e Trasporti, da poco meno di 2 milioni a 1,78.
Si tratta per altro di obiettivi che sono stati superati nei successivi interventi legislativi: il dl 89 del 2014 è arrivato a porre il limite al 30%, a decorrere dal maggio 2014; il tutto in attesa di conoscere poi l'esito del lavoro dei singoli ministeri, sollecitati nelle scorse settimane dal ministro Marianna Madia a predisporre dei piani per dar corso alla prevista riduzione del parco auto.
Tornando alla Corte, i risultati positivi sono stati resi possibili, oltre che per la progressiva diminuzione del parco auto, in quanto le auto oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite, anche dalla scelta delle amministrazioni centrali della formula della locazione e del noleggio senza conducente, che consente di beneficiare di una flotta sempre in perfetto stato di manutenzione, con una riduzione delle stesse spese e di quelle di gestione, comprensive dei premi assicurativi.
Resta da monitorare il costo del personale: per i magistrati contabili "è di notevoli dimensioni" e pertanto, "alla riduzione dello stesso" si deve "prestare particolare attenzione".
Complessivamente, la relazione è positiva. La Corte ricorda come il tema della riduzione delle auto di servizio della pubblica amministrazione e dei relativi costi "ha costituito, e costituisce tuttora, un capitolo importante dei piani di spending review varati dai Governi che si sono succeduti nel recente passato". Gli effetti delle misure di contenimento, spiegano i magistrati contabili, hanno portato "non soltanto al rispetto del limite di spesa dell'80% previsto, con riferimento alla spesa sostenuta nell'anno 2009 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, ma anche la riduzione della spesa in termini percentuali ed assoluti rispetto ai valori della spesa sostenuta nell'anno 2009". Si cita anche un caso particolarmente virtuoso: quello del Ministero del Lavoro, dove le spese del 2011 sono state quasi la metà (il 54,49%) di quelle del 2009.
Tra le tabelle della Corte, si vede che il segretariato generale della Presidenza del Consiglio, ad esempio, è passato dagli 1,47 milioni del 2009 a 869mila euro di spese. La Protezione civile è scesa da 726mila a 567mila. Meno netta la diminuzione per Infrastrutture e Trasporti, da poco meno di 2 milioni a 1,78.
Si tratta per altro di obiettivi che sono stati superati nei successivi interventi legislativi: il dl 89 del 2014 è arrivato a porre il limite al 30%, a decorrere dal maggio 2014; il tutto in attesa di conoscere poi l'esito del lavoro dei singoli ministeri, sollecitati nelle scorse settimane dal ministro Marianna Madia a predisporre dei piani per dar corso alla prevista riduzione del parco auto.
Tornando alla Corte, i risultati positivi sono stati resi possibili, oltre che per la progressiva diminuzione del parco auto, in quanto le auto oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite, anche dalla scelta delle amministrazioni centrali della formula della locazione e del noleggio senza conducente, che consente di beneficiare di una flotta sempre in perfetto stato di manutenzione, con una riduzione delle stesse spese e di quelle di gestione, comprensive dei premi assicurativi.
Resta da monitorare il costo del personale: per i magistrati contabili "è di notevoli dimensioni" e pertanto, "alla riduzione dello stesso" si deve "prestare particolare attenzione".