Economia

Dalle spese sanitarie ai figli, tutto quello che puoi detrarre dalle tasse

Una scheda per capire cosa e quanto si può portare in detrazione grazie agli sconti fiscali previsti dalla legge. Un vademecum da stampare e conservare

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MILANO - Gli sconti fiscali permettono di alleggerire il carico delle imposte. Ma si tratta sempre di detrazioni limitate, le cui soglie massime variano a seconda della tipologia di spesa sostenuta. Dagli interessi passivi del mutuo agli elettrodomestici, ecco cosa e quanto si può portare in detrazione.
 
SPESE MEDICHE. Rientrano nella voce spese mediche gli scontrini della farmacia per l'acquisto dei farmaci e i ticket; le spese per le visite; l'acquisto degli occhiali; l'acquisto degli articoli in sanitaria con prescrizione medica e tutte le spese mediche in genere dimostrabili. Tuttavia, non sono detraibili gli scontrini senza codice fiscale, i parafarmaci (anche se prescritti), gli integratori e le spese varie. I dispositivi medici, invece, sono detraibili solo se sullo scontrino è indicato il dettaglio con marchio CE (in alternativa si può portare anche copia della scatola da cui si veda il nome a garanzia del fatto che il prodotto sia conforme, altrimenti non è detraibile).  In caso di dichiarazione congiunta, gli scontrini devono essere divisi per codice fiscale tra dichiarante e coniuge. Anche gli scontrini relativi ai figli vanno raggruppati per codice fiscale. La detrazione è pari al 19% del totale con una franchigia di 129,11 euro.
 
MUTUI. Sono deducibili gli interessi passivi sui mutui sia per acquisto che per costruzione/ristrutturazione. Per l'abitazione principale lo sconto è pari al 19% degli interessi per un massimo di 4mila euro. Per l'acquisto di abitazioni diverse dall'abitazione principale (ante 1993) il limite scende a 2.065,83 euro, mentre per gli acquisti successivi al 1993 la detrazione massima è di 2.582,28 euro. Per le ristrutturazione il limite è pari a 48mila euro per i lavori pagati tra il 2005 e il 25 giugno 2012; per quelli fino al 31 dicembre 2014 sale a 96mila euro (in dieci rate). Il limite è di 48mila euro. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 il limite è di 96mila euro (da suddividere in dieci rate). Chi ha ristrutturato ha diritto anche al bonus mobili ed elettrodomestici fino a 10mila euro (anche questi in dieci rate).

FIGLI. In qualche modo lo Stato prova anche a incentivare l'attività sportiva dei giovani: i genitori possono, infatti, detrarre dal 730 fino a 210 euro per ogni figlio di età compresa tra i 5 e i 18 anni. L'attività deve essere sostenuta presso associazioni sportive dilettantistiche. Vanno in detrazioni anche gli asili nido (fino a 632 euro) e le spese d'affitto per gli studenti universitari fuori sede: 2.633 euro, ma la sede degli studi deve essere almeno a 100 km da casa. Si può portare in detrazione anche il costo delle tasse universitarie e dell'istruzione secondaria.

ASSICURAZIONI. Per i premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni stipulate fino al 31 dicembre 2000 è prevista una detrazione massima di 530 euro. Anche per i premi per assicurazioni sul rischio morte o invalidità permanente superiore al 5% stipulate dal 1° gennaio 2001 l'importo massimo è di 530 euro. L'importo detraibile per le assicurazioni sul rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana è di 1.291,14 euro. Non è, invece, più possibile detrarre il contributo Ssn dalle assicurazioni Rc auto.

SPESE VARIE. Sono deducibili della imposte anche le funebri (fino a 1.549 euro), quelle veterinarie (fino a 129 euro). Vanno in detrazione anche le spese per l'assegno di mantenimento all'ex coniuge così come i contributi volontari versati per la previdenza complementare. Sconto anche per i contributi per le colf; per i versamenti alle onlus (ma non in contanti); gli oneri per il pagamento consorzio bonifica e i contratti di affitto regolarmente registrati (solo per i redditi inferiori a euro 30.987).