MILANO - Da Tod's a Rcs: il patron dell'azienda marchigiana si prepara all'assemblea di via Solferino, in agenda per domani, intervenendo a tutto campo. Dalla nomina del nuovo direttore del Corriere della Sera che "mi auguro sia fatta subito, altrimenti ricadiamo nei riti e nelle celebrazioni dei vecchi sacerdoti, che a me fanno venire il prurito" al piano Nagel: "Io sono stato sempre molto critico su quella che era la gestione di Rcs prima e su come era formulata, ora il giudizio è positivo grazie al buon lavoro che ha fatto Nagel nel proporci una cosa assolutamente focalizzata sull'azienda, di vedere se c'era un modo di costruire un Cda indipendente da chiunque con delle capacità precise, pronto a dare una mano al presidente e all'amministratore delegato. Questo è il modo in cui dovrebbero essere gestite tutte le aziende.
Un preambolo per arrivare alla stoccata nei confronti dei vecchi azionisti, a cominciare dal presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, che però non viene mai nominato direttamente: "Questa è la prima volta da quando sono azionista Rizzoli - ha insistito Della Valle - che vedo un'operazione pensata per il mercato e per il futuro dell'azienda, senza piccoli patronati o senza qualche vecchio marpione che pensava di essere il padrone della Rizzoli. Insomma, vedo una roba con un senso logico".
Al termine dell'assemblea di Tod's l'imprenditore ha poi avuto modo di parlare anche di Expo "l'apertura dev'essere perfetta, altrimenti c'è il rischio boomerang" e della crisi economica che ancora zavorra la ripresa: "I dati macroeconomici ci dicono che ci sarà la ripresa nel 2015, ora però questa ripresa deve arrivare alla gente, alle partite Iva, agli artigiani, alle persone che debbono essere tranquille di avere un posto di lavoro o di non perdere un posto di lavoro".
Un preambolo per arrivare alla stoccata nei confronti dei vecchi azionisti, a cominciare dal presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, che però non viene mai nominato direttamente: "Questa è la prima volta da quando sono azionista Rizzoli - ha insistito Della Valle - che vedo un'operazione pensata per il mercato e per il futuro dell'azienda, senza piccoli patronati o senza qualche vecchio marpione che pensava di essere il padrone della Rizzoli. Insomma, vedo una roba con un senso logico".
Al termine dell'assemblea di Tod's l'imprenditore ha poi avuto modo di parlare anche di Expo "l'apertura dev'essere perfetta, altrimenti c'è il rischio boomerang" e della crisi economica che ancora zavorra la ripresa: "I dati macroeconomici ci dicono che ci sarà la ripresa nel 2015, ora però questa ripresa deve arrivare alla gente, alle partite Iva, agli artigiani, alle persone che debbono essere tranquille di avere un posto di lavoro o di non perdere un posto di lavoro".