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730 precompilato, via alle modifiche: ecco come fare

Inizia la fase operativa della dichiarazione digitale: dal 2 maggio sarà possibile inserire sul sito dell'Agenzia delle Entrate le modifiche alle voci di spesa e agli altri dati errati o incompleti. Spese sanitarie, mutui, ma anche terreni e rendite catastali: la guida su cosa e come aggiungere
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ROMA - Incerti, dubbiosi, curiosi, ma tutto sommato non più di tanto spaesati. L'operazione 730 precompilato entra nella fase operativa il 2 maggio (il 1° maggio, indicazione iniziale, è la festività dei lavoratori), con l'attivazione dell'area per le modifiche, e molti sono pronti a cimentarsi con la dichiarazione fai da te. Un intervento che sarà necessario in molti casi non solo per inserire le voci di spesa, ma anche perché nel modello predisposto dall'Agenzia mancano diversi dati che non incidono sul calcolo delle imposte, ma che necessariamente dovranno essere inseriti prima dell'invio.

Dati anagrafici e accettazione senza modifiche. Quando a dover essere integrati o modificati sono i dati anagrafici, i codici fiscali dei familiari, oppure altri dati che non incidono sul calcolo dell'Irpef, la dichiarazione precompilata si considera accettata come predisposta dall'Agenzia, e quindi non verranno effettuati altri …
ROMA - Incerti, dubbiosi, curiosi, ma tutto sommato non più di tanto spaesati. L'operazione 730 precompilato entra nella fase operativa il 2 maggio (il 1° maggio, indicazione iniziale, è la festività dei lavoratori), con l'attivazione dell'area per le modifiche, e molti sono pronti a cimentarsi con la dichiarazione fai da te. Un intervento che sarà necessario in molti casi non solo per inserire le voci di spesa, ma anche perché nel modello predisposto dall'Agenzia mancano diversi dati che non incidono sul calcolo delle imposte, ma che necessariamente dovranno essere inseriti prima dell'invio.

Dati anagrafici e accettazione senza modifiche. Quando a dover essere integrati o modificati sono i dati anagrafici, i codici fiscali dei familiari, oppure altri dati che non incidono sul calcolo dell'Irpef, la dichiarazione precompilata si considera accettata come predisposta dall'Agenzia, e quindi non verranno effettuati altri controlli. Si rientra in questa casistica ad esempio, quando vengono modificati i dati anagrafici, senza però modificare il comune del domicilio fiscale; viene indicato o variato il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico; vengono indicati o modificati i dati del soggetto che effettua il conguaglio; si indica di non voler versare l’acconto o di volerlo effettuare in misura inferiore a quanto calcolato.

Integrazioni obbligatorie per terreni e fabbricati.  Rientrano tra le voci che dovranno essere necessariamente inserite in molti casi anche quelle relative ai dati catastali. Questa situazione si verifica sia per chi ha acquistato, o venduto, immobili nel 2014, sia per chi lo scorso anno ha presentato Unico e non il modello 730. In generale, comunque, questa sembra essere una delle principali carenze del 730 precompilato, nonostante l'unificazione dell'Agenzia del Territorio con l'Agenzia delle Entrate. Inoltre i dati catastali sono necessari per poter usufruire delle detrazioni per ristrutturazione, e quindi la dichiarazione deve essere necessariamente integrata. Peraltro, proprio in materia di immobili, val la pena di ricordare che l’Agenzia può sempre controllare la presenza dei requisiti soggettivi richiesti per poter usufruire, ad esempio, delle detrazioni per il mutuo, verificando l’effettivo utilizzo dell’immobile come abitazione principale, o la convivenza nel caso di chi richiede detrazioni per la ristrutturazione di immobili di proprietà di familiari.

Il 730 per chi non ha un sostituto d'imposta. Il modello deve poi essere modificato anche da parte di chi ha perso il lavoro, e, quindi, non ha più un sostituto d'imposta. In questo caso, infatti, deve essere barrata l'apposita casella relativa a “730 senza sostituto”. Per chi si trova in questa situazione, se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso sarà eseguito direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se invece risulta un debito si potrà pagare tramite la stessa applicazione online, indicando le coordinate del conto sul quale effettuare l’addebito, oppure tramite modello F24, che può essere stampato e che viene proposto già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire.

Contatti e Iban. Chi è a credito può comunicare direttamente dal sito l'Iban del proprio conto corrente bancario o postale. E' presente, infatti, un link che consente di accedere alla sezione nella quale dovrà essere indicato il proprio indirizzo di posta elettronica prima di procedere con l'invio della dichiarazione. Nella stessa sezione chi non ha un sostituto d'imposta potrà comunicare l'Iban: in questo caso la somma spettante sarà accreditata su quel conto direttamente dall'Agenzia.