Istat, la fiducia di imprese e consumatori torna a calare
Tra le aziende, tuttavia, migliora la componente relativa al manifatturiero; sul lato della domanda, invece, peggiorano tutte le voci esaminate dall'Istituto di statistica. I dati europei: indice in calo
MILANO - Torna a scendere la fiducia di consumatori e imprese in Italia. La prima, rilevata dall'Istat, è calata ad aprile a 108,2 punti dai 110,7 del mese precedente; la seconda è diminuita a 102,1 dai 103 punti di marzo. I dati sono stati presentati dall'Istituto di statistica senza il consueto briefing per la stampa a causa della protesta per il contratto dei dipendenti.
Imprese. L'Istat rileva un miglioramento dell'indice del clima di fiducia del settore manifatturiero a 104,1 da 103,7, il livello più elevato da giugno 2011, e del commercio al dettaglio a 105,9 da 103, anche qui il massimo da dicembre 2010. Invece scende quello delle imprese di costruzione (a 113,3 da 116) e dei servizi di mercato (a 104,4 da 108,1). Nelle imprese manifatturiere migliorano lievemente i giudizi sugli ordini (a -10 da -11 i saldi) ma le attese di produzione rimangono stabili (a 10), così come il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino (a 3). Nelle cos…
Imprese. L'Istat rileva un miglioramento dell'indice del clima di fiducia del settore manifatturiero a 104,1 da 103,7, il livello più elevato da giugno 2011, e del commercio al dettaglio a 105,9 da 103, anche qui il massimo da dicembre 2010. Invece scende quello delle imprese di costruzione (a 113,3 da 116) e dei servizi di mercato (a 104,4 da 108,1). Nelle imprese manifatturiere migliorano lievemente i giudizi sugli ordini (a -10 da -11 i saldi) ma le attese di produzione rimangono stabili (a 10), così come il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino (a 3). Nelle cos…
MILANO - Torna a scendere la fiducia di consumatori e imprese in Italia. La prima, rilevata dall'Istat, è calata ad aprile a 108,2 punti dai 110,7 del mese precedente; la seconda è diminuita a 102,1 dai 103 punti di marzo. I dati sono stati presentati dall'Istituto di statistica senza il consueto briefing per la stampa a causa della protesta per il contratto dei dipendenti.
Imprese. L'Istat rileva un miglioramento dell'indice del clima di fiducia del settore manifatturiero a 104,1 da 103,7, il livello più elevato da giugno 2011, e del commercio al dettaglio a 105,9 da 103, anche qui il massimo da dicembre 2010. Invece scende quello delle imprese di costruzione (a 113,3 da 116) e dei servizi di mercato (a 104,4 da 108,1). Nelle imprese manifatturiere migliorano lievemente i giudizi sugli ordini (a -10 da -11 i saldi) ma le attese di produzione rimangono stabili (a 10), così come il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino (a 3). Nelle costruzioni peggiorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -38 da -36), sia le attese sull'occupazione (a -12 da -11). Nelle imprese dei servizi peggiorano le attese sugli ordini e sull'andamento generale dell'economia (a 2 da 4 e a 8 da 17, i rispettivi saldi); sono, invece, stabili a 2 i giudizi sul livello degli ordini. Nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti (a 3 da -5), mentre peggiorano le attese sulle vendite future (a 26 da 28); in decumulo sono giudicate le giacenze di magazzino (a 4 da 7).
Consumatori. Per quanto riguarda le componenti dell'indice di fiducia dei consumatori, sono in diminuzione tutti gli indici: in particolare quello economico che passa a 134,4 da 144,1; quello personale a 98,9 da 99,7; quello corrente a 101,3 da 102,2 e quello futuro a 118,6 da 123,6. Peggiorano i giudizi dei consumatori sull'attuale situazione economica del paese (a -62 da -57 il saldo) e le attese sull'economia (a 10 da 22). Il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi aumenta passando a -15 da -26 e quello delle attese per i prossimi 12 mesi conferma questa tendenza (a -13 da -28). Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione (a 22 da -1 il saldo).
Eurostat. Anche a livello di Eurozona, le rilevazioni sono negative: la fiducia di business e consumatori nell'economia è scesa ad aprile da 103,9 di marzo a 103,7. In particolare l'industria passa da -2,9 a -3,2, i servizi salgono da 6,1 a 6,7, i consumatori da -3,7 a -4,6, il commercio al dettaglio è stabile a -0,8, le costruzioni da -24,2 a -25,6. Lo comunica la commissione europea. Nell'Unione europea la fiducia sale invece da 106,1 a 106,4 ad aprile.
Imprese. L'Istat rileva un miglioramento dell'indice del clima di fiducia del settore manifatturiero a 104,1 da 103,7, il livello più elevato da giugno 2011, e del commercio al dettaglio a 105,9 da 103, anche qui il massimo da dicembre 2010. Invece scende quello delle imprese di costruzione (a 113,3 da 116) e dei servizi di mercato (a 104,4 da 108,1). Nelle imprese manifatturiere migliorano lievemente i giudizi sugli ordini (a -10 da -11 i saldi) ma le attese di produzione rimangono stabili (a 10), così come il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino (a 3). Nelle costruzioni peggiorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -38 da -36), sia le attese sull'occupazione (a -12 da -11). Nelle imprese dei servizi peggiorano le attese sugli ordini e sull'andamento generale dell'economia (a 2 da 4 e a 8 da 17, i rispettivi saldi); sono, invece, stabili a 2 i giudizi sul livello degli ordini. Nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti (a 3 da -5), mentre peggiorano le attese sulle vendite future (a 26 da 28); in decumulo sono giudicate le giacenze di magazzino (a 4 da 7).
Consumatori. Per quanto riguarda le componenti dell'indice di fiducia dei consumatori, sono in diminuzione tutti gli indici: in particolare quello economico che passa a 134,4 da 144,1; quello personale a 98,9 da 99,7; quello corrente a 101,3 da 102,2 e quello futuro a 118,6 da 123,6. Peggiorano i giudizi dei consumatori sull'attuale situazione economica del paese (a -62 da -57 il saldo) e le attese sull'economia (a 10 da 22). Il saldo dei giudizi sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi aumenta passando a -15 da -26 e quello delle attese per i prossimi 12 mesi conferma questa tendenza (a -13 da -28). Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione (a 22 da -1 il saldo).
Eurostat. Anche a livello di Eurozona, le rilevazioni sono negative: la fiducia di business e consumatori nell'economia è scesa ad aprile da 103,9 di marzo a 103,7. In particolare l'industria passa da -2,9 a -3,2, i servizi salgono da 6,1 a 6,7, i consumatori da -3,7 a -4,6, il commercio al dettaglio è stabile a -0,8, le costruzioni da -24,2 a -25,6. Lo comunica la commissione europea. Nell'Unione europea la fiducia sale invece da 106,1 a 106,4 ad aprile.