Economia

Grecia, si continua a trattare. I mercati aspettano i dati sul lavoro Usa

Il premier greco, Alexis Tsipras, con il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker 
Continuano le discussioni a livello tecnico all'interno del Brussel Group. Atene ha bisogno di liquidità, ma è possibile sia necessario un nuovo supplemento di trattative. Le Borse mondiali aspettano indicazioni sull'occupazione americana per capire come si potrà muovere la Federal Reserve. In agenda i dati sui Pmi, la Commissione europea pubblica le prospettive economiche e le valutazioni sui progetti di bilancio degli Stati membri
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MILANO - Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione Ue, ha tranquillizzato tutti sul destino della Grecia: "Non andrà in default e non uscirà dall'euro". Ma le trattative per arrivare all'accordo che prevede soldi (i 7,2 miliardi di aiuti internazionali) in cambio di riforme sembrano necessitare di un ennesimo supplemento nel corso della settimana, dopo che il lavoro dei tecnici del Brussel Group (la ex Troika con gli emissari di Atene) sono proseguiti da giovedì e per tutto il fine settimana. Il tempo, come al solito, stringe perché ormai anche dalla Grecia hanno fatto capire che non c'è liquidità a sufficienza per rimborsare il Fmi (due scadenze da 1 miliardo circa entro il 12 maggio). Le trattative dovrebbero arrivare a un esito positivo entro l'Eurogruppo previsto per l'11 maggio. Da Berlino è arrivata qualche apertura sulla vicenda degli indennizzi legati alla Seconda Guerra mondiale, per bocca del presidente tedesco Joachim Gauck, che se non porteranno a un vero e proprio risarcimento almeno possono essere interpretati come un'apertura di credito.

I mercati azionari e obbligazionari saranno quindi ancora influenzati da queste vicissitudini. Piazza Affari, che ha vissuto una recente flessione, ha comunque chiuso i primi quattro mesi dell'anno con un rialzo del 21%, prima in Europa (+15% l'andamento dell'Eurstoxx). L'attesa prima e l'arrivo poi della liquidità della Bce hanno determinato questo rally, ma si guarda con attenzione anche agli Stati Uniti: in settimana sono previsti i dati sul mercato del lavoro e sui salari, che rappresentano uno degli assi intorno ai quali ruota l'azione della Federal Reserve. A livello politico, occhi sulla Commissione Ue che rilascia l'aggiornamento delle stime economiche e la valutazione sui progetti di bilancio degli Stati membri. Ecco in sintesi gli appuntamenti principali.

Lunedì 4 maggio. La settimana inizia con la pubblicazione degli indici Pmi sul settore manifatturiero: le rilevazioni dell'istituto Markit sullo stato e le prospettive dell'industria dell'Eurozona attraverso il sondaggio dei direttori degli acquisti. In Italia, il ministero dei Trasporti annuncia l'andamento delle immatricolazioni di aprile. Da monitorare i numeri dei saldi di bilancio. Più tardi, negli Usa, vengono pubblicati gli ordini di fabbrica.

Martedì 5 maggio. La Commissione europea pubblica le previsioni economiche per l'Unione e la zona della moneta unica, con il giudizio atteso sui progetti di bilancio contenuti nei Documenti di economia e finanza degli Stati membri. Attenzione, dunque, alla valutazione delle richieste italiane di sfruttare la clausola di flessibilità sui conti pubblici in considerazione delle riforme economiche attuate e messe in agenda dal governo. Negli Stati Uniti vengono pubblicati i dati sulla bilancia commerciale e gli indicatori Pmi e Ism compositi.

Mercoledì 6 maggio. L'Italia, così come le altre principali economie dell'Eurozona, sono interessate dai dati Pmi sul settore dei servizi. Sempre al livello dell'area con la moneta unica si aspettano i dati sulle vendite al dettaglio. Dagli States iniziano le pubblicazioni dei dati sul mercato del lavoro: attesi gli occupati del settore privato Adp. In agenda anche le rilevazioni sull'accensione di mutui ipotecari.

Giovedì 7 maggio. L'Istat rende note le prospettive per l'economia italiana negli anni 2015-2017. In Giappone vengono pubblicati gli indici Pmi dei servizi e composito, in Germania gli ordini delle fabbriche. Dalla Francia si attendono la bilancia commerciale e la produzione industriale. Occhi negli Usa alle richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione.

Venerdì 8 maggio. L'Istat rende noti i dati della produzione industriale relativi a febbraio. Stessa rilevazione prevista anche in Germania, dove vengono pubblicati anche i dati sulla bilancia delle partite correnti. Negli Usa, i dati più attesi: variazione dell'occupazione e dei salari, insieme alle scorte all'ingrosso.