Economia

Inps: il 99% delle pensioni degli ex dipendenti Enel supera i contributi

Il Fondo elettrici è stato soppresso nel 2000: quest'anno avrà un disavanzo di 1.972 milioni e un debito di 30 miliardi. Secondo l'ente di previdenza "le variazioni sono significative"

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MILANO - Il 99% delle pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate agli ex dipendenti dell'Enel e delle aziende del settore elettrico tra il 2000 e il 2014 è superiore all'assegno ricalcolato con il metodo contributivo. Lo rileva l'Inps nell'indagine sull'ex Fondo elettrici. Il Fondo nel 2015 avrà un disavanzo di 1.972 milioni e un debito di 30 miliardi.

Secondo i calcoli contenuti nella scheda all'interno dell'operazione "Porte aperte" dell'Inps, grazie alle regole più generose rispetto a quelle generali previste per i lavoratori dipendenti del settore privato, l'84% dei pensionati del settore elettrico gode di prestazioni superiori di almeno il 20% rispetto a quanto si sarebbe ottenuto con il calcolo contributivo.

Solo l'1% avrebbe una prestazione più alta ricalcolata con il contributivo mentre il 2% ha un vantaggio inferiore al 10%. Il 13% dei pensionati ha un vantaggio variabile tra il 10% e il 20% mentre il 48% ha un trattamento tra il 20% e il 30% superiore a quello che avrebbe avuto basando l'assegno sui contributi versati. Il 5% ha un vantaggio tra il 40% e il 50% mentre il 31% dei pensionati del settore ha un trattamento superiore ai contributi versati tra il 30% e il 40%. Il vantaggio aumenta a fronte di età di pensionamento più basse.

Le variazioni, sottolinea l'Inps, "sono significative". Ad esempio un funzionario andato in pensione a 61 anni nel 2013, titolare a gennaio 2015 di una pensione lorda mensile di 3.100 euro, percepisce una prestazione di 900 euro più alta di quella che avrebbe ottenuto con il calcolo contributivo. L'Inps ricorda tra le regole più generose per il settore la retribuzione usata per il calcolo della pensione fino al 1992 riferita agli ultimi 6 mesi e non agli ultimi 5 anni come per il fondo lavoratori dipendenti e l'aliquota di rendimento fissata al 2,514% e non al 2%. Tra il 2012 e il 2017 per gli iscritti e i pensionati del Fondo è previsto un contributo di solidarietà. Il Fondo, costituito nel 1956, è stato soppresso nel 2000. Da allora i lavoratori del settore vengono iscritti al Fondo pensione lavoratori dipendenti.