Economia

Banda Ultra Larga, Renzi: "Obiettivo strategico"

Il premier interviene via Twitter sul piano che prevede l'affidamento del progetto per la fibra ottica a Enel, mentre Telecom Italia sarebbe messa all'angolo

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ROMA - "La Banda Ultra Larga è obiettivo strategico. Non tocca a Governo fare piani industriali. Ma porteremo il futuro presto e ovunque #lavoltabuona". Così il premier Matteo Renzi, su Twitter, interviene sul tema dell'affidamento all'Enel dello sviluppo del piano per portare la Banda larga in tutto il Paese, anticipato stamane da Repubblica.

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Un piano che metterebbe all'angolo Telecom Italia, dopo che l'ex monopolista delle Tlc non è riuscita a trovare la quadra con Metroweb - società che ha già sviluppato progetti sulla fibra in grandi comuni e che è il braccio nel settore del governo, attraverso la Cdp - per sviluppare insieme la nuova infrastruttura tecnologica. Non a caso, le azioni di Telecom oggi trattano deboli a Piazza Affari: gli analisti, ad esempio quelli di Banca Akros, dicono che il progetto avrebbe "implicazioni negative per Telecom, che è continuamente messa sotto pressione dal governo per la sua strategia broadband in termini di dimensioni, tempistica, tecnologia e partnership". Di contro, per Enel un simile progetto (da 6,5 miliardi di euro), potrebbe arrivare a valere 240 milioni di margini aggiuntivi, secondo i calcoli di Equita.

Secondo quanto ricostruito da Repubblica, entro maggio l'esecutivo dovrà determinare modalità e quantificazione degli incentivi per costruire la nuova rete. L'azienda guidata da Starace, nelle valutazioni di Palazzo Chigi, ha le caratteristiche per diventare il candidato migliore per accelerare sulla banda di ultima generazione. Una scelta con una conseguenza: rendere marginale l'attuale rete del soggetto privato Telecom.

Enel formalmente dichiarato alle autorità competenti la disponibilità a impegnarsi con un progetto in tempi strettissimi: tre anni per raggiungere tutta l'Italia mandando così in soffitta la vecchia infrastruttura in rame e senza reclamare un ruolo nella gestione del servizio. Il cardine dell'operazione è una recente normativa infatti il cavo della banda larga potrà essere "steso" anche sui tralicci elettrici con la cosiddetta "posa aerea". Una opzione che supera le difficoltà degli scavi e ne comprime i costi. Ma soprattutto consente di raggiungere - come si sottolinea nella lettera all'Agcom - i cosiddetti Cluster C e D, ossia le aree del Paese più sottoposte al digital divide: le zone di montagna, le campagne più isolate. E quindi raggiungere direttamente gli edifici e gli appartamenti con la tecnologia FTTB (fiber to the building) e FTTH (fiber to the home).