Economia

Alert Consob: "Rischio bolle speculative con l'eccesso di liquidità"

Vegas parla ai mercati finanziari dall'Expo. Proposta per il sito post-Esposizione: "Farne un centro europeo per la valutazione delle Pmi". Alla Ue: "Non concentrarsi troppo sulla stabilità a scapito della crescita". Calano le sanzioni erogate (21 milioni), pesa la necessità di modificare i regolamenti

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MILANO - L'enorme liquidità a disposizione degli investitori ha permesso ai corsi azionari di risalire repentinamente, soprattutto in scia al Quantitative easing della Bce, ma apre a possibili scenari di bolla speculativa. E' l'avvertimento che arriva dal numero uno della Consob, Giuseppe Vegas, che tiene il suo tradizionale discorso annuale al mercato dalla cornice dell'Expo di Milano, per il cui sito il presidente avanza anche una proposta sulla destinazione dopo l'Esposizione: farne "un centro europeo per le Pmi, dove le piccole e medie imprese possano ricevere una valutazione. "Se non si sa esattamente il livello di rischio di ogni singola impresa - sottolinea Vegas -, nessuno ci mette i soldi, invece la nostra ricchezza sono queste imprese, quindi abbiamo bisogno che qualcuno si fidi. Insomma ci vuole un certificatore ufficiale".

Venendo alla relazione sul 2014, Vegas spiega che "Dall’inizio dell’anno la crescita dei corsi azionari è stata pari al 22,6 per cento in Italia a fronte di una crescita del 19,4 per cento in Germania e del 19,1 per cento in Francia. Gli indici si sono riportati al di sopra dei valori registrati prima della crisi del debito sovrano esplosa nell’estate del 2011, ma sono ancora inferiori di circa il 40 per cento rispetto ai livelli raggiunti nel 2007", come si legge nel suo discorso. Più avanti, però, Vegas riconosce che "l'enorme liquidità affluita sui mercati borsistici ha contribuito a innalzare in maniera repentina il valore dei corsi azionari. In particolare, la crescita del rapporto prezzo/utili potrebbe  rappresentare un segnale di rischio circa la possibilità che si formino bolle speculative".

Austerità e crescita. Un passaggio della relazione è dedicato all'ormai perenne dicotomia tra austerità e crescita, a livello europeo. "Un'eccessiva attenzione dei regolatori europei ai profili di stabilità", dice Vegas nella parte dedicata alle richieste di rafforzamento alle banche, "può introdurre nuovi e diversi rischi nei mercati finanziari, portando a una contrazione dell’attività produttiva. Infatti, le imprese con un più basso merito di credito che, per effetto di regole più severe sulla stabilità, non riescono ad accedere al credito bancario, devono rinunciare a investire ovvero reperire risorse sul mercato. Si potrebbe quindi creare un meccanismo di selezione avversa, che porta verso il mercato le imprese meno solvibili con il rischio di causare una fuga degli investitori verso altri sistemi finanziari", sostiene il presidente Consob. Non a caso, ricorda la relazione, in Italia i prestiti alle imprese si sono contratti del 10% dal 2011 ad oggi e il Pil ha perso il 4,8%.

Ancora all'Europa, Vegas chiede di mettere a punto "un vero e proprio Testo unico della finanza europeo". L'obiettivo, spiega il presidente, è un'unione dei mercati finanziari che sarà il volano "per uno stabile sviluppo economico".

L'attività Consob. L'anno scorso, l'Autorità che vigila sui mercati finanziari, per la quale è in corso da parte del governo la selezione di due Commissari che riporteranno a cinque i componenti l'Organismo, ha risparmiato. "Nel 2014 è proseguito il decremento della spesa, che si è attestata a 112,3 milioni di euro, in calo di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2013. Complessivamente, dal 2011, la spesa è diminuita di circa il 14 per cento", si legge nella relazione di Vegas. A contribuire ai risparmi c'è la gestione degli immobili: a Milano, per esempio, il Comune di Giuliano Pisapia ha messo a disposizione uno stabile che permette di sforbiciare l'affitto.

L'attività sanzionatoria è stata per certi versi rallentata da una pronuncia del Consiglio di Stato. Questo "ha affermato la compatibilità del regolamento Consob in materia di procedimento sanzionatorio" con i principi dell'equo processo stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ha però "fatto emergere l’opportunità che i soggetti destinatari di una contestazione possano replicare alle conclusioni dell’Ufficio sanzioni amministrative". Per questo, l'Autorità ha dovuto porre in consultazione nuove modifiche regolamentari e congelare un buon numero di provvedimenti per non incappare in ricorsi. L'anno scorso, "sono stati portati a compimento 160 procedimenti sanzionatori. In linea con lo scorso anno, 140 si sono conclusi con l’applicazione di sanzioni. L’importo complessivo delle sanzioni pecuniarie è stato pari a circa 21 milioni di euro". Nel 2013 erano stati adottati 142 provvedimenti finali relativi a procedimenti sanzionatori (183 nel 2012), dei quali 135 si sono conclusi con l’applicazione di sanzioni (162 nel 2012). L’importo complessivo delle sanzioni pecuniarie del 2013 era di 32,5 milioni di euro, più del triplo rispetto al dato dell’anno precedente.