Economia

Ue: l'Italia è sulla buona strada ma deve fare altri progressi

Anticipate le linee guida delle "raccomandazioni" che la Commissione varerà mercoledì. Per Bruxelles il nostro Paese deve fare ulteriori passi avanti in sei settori: pubblica amministrazione, competitività, banche, fisco, lavoro ed educazione

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BRUXELLES - L'Italia è sulla buona strada ma deve fare altri progressi sui fronti della pubblica amministrazione, della competitività, delle banche, della fiscalità, del lavoro e dell'educazione. Questi i sei settori oggetto delle "raccomandazioni" che la Commissione europea varerà mercoledì. Stando alle indiscrezioni, Bruxelles metterà nero su bianco anche l'opportunità di un monitoraggio "intenso" dei conti per valutare l'impatto della sentenza della Consulta sulle pensioni. In ogni caso, osservano fonti europee, le "raccomandazioni" al nostro Paese "sono in linea con il piano di riforme presentato dal governo".

Oggi il documento è passato al vaglio dei capi di gabinetto dei commissari Ue e l'Italia, rilevano le stesse fonti, risulta essere con i Paesi "che sono sulla buona strada". In sostanza, si rileva a Bruxelles, "si tratta di andare avanti come indicato e di mettere in pratica quello che è stato annunciato".

I sei punti su cui si focalizzano le "raccomandazioni" toccano tematiche che da molto tempo vengono indicate come problemi da affrontare e risolvere. A partire dall'ammodernamento e dall'efficienza della pubblica amministrazione e dall'esigenza di recuperare competitività. Ma anche intervenendo sul sistema bancario - un fronte su cui si sta giocando con la Ue una delicata e cruciale partita che porta il nome di "bad bank" - e su quello fiscale. Senza dimenticare altri settori fondamentali come il lavoro e l'educazione.

"L'Italia ha ritrovato credibilità - si dice ai piani alti della Commissione europea - grazie a un percorso avviato mesi fa" e ora ci si attende che vada avanti sulla strada del risanamento dei conti come previsto. Anche se l'"effetto Consulta" su pensioni e conti sarà oggetto di un attento monitoraggio.