MILANO - I fedeli di Padre Livio hanno ascoltato l'invito ad aiutare Radio Maria, anche col cinque per mille. Nel 2013, l'Associazione che trasmette da Erba ha visto raddoppiare gli incassi, passati dai 735mila euro dell'anno prima a quasi 1,4 milioni, grazie a cinquantamila preferenze. A questi bisogna poi sommare altri 1,2 milioni versati al network radiofonico dalla Associazione World Family of Radio Maria. In vetta, tuttavia, le posizioni restano ben salde. L'Associazione italiana per la Ricerca sul cancro tiene abbondantemente il primato della generosità, seguita da Emergency, la Ong di Gino Strada, che segna un ulteriore balzo in avanti.
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i risultati della ripartizione dei fondi del 5 per mille per il 2013, con un ritardo enorme che aveva scatenato le proteste di chi in base a quei fondi deve organizzare la propria attività, in particolare nel terzo settore: non a caso sui social l'Agenzia è stata bombardata al grido di #fuorileliste.
Domina la classifica ancora l'Airc - che partecipa sia alla lista della ricerca sanitaria che a quella scientifica - con 54,5 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 55,7 del 2012 nonostante siano cresciute le indicazioni da parte dei cittadini, che evidentemente hanno vissuto un anno meno gratificante dal punto di vista reddituale (visto che l'assegnazione dei denari avviene in frazione dell'Irpef). Di contro, Emergency è salita a un passo da 12 milioni, contro i 10,3 dell'anno prima. Avvicendamento al terzo posto: nel 2013 lo centrano i Medici senza Frontiere con 7,9 milioni e scalzano così la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro, che si ferma questa volta al quarto posto con 7,8 milioni. Nei primi posti, scatto dello Ieo che passa da 3,3 a 4,8 milioni. Nel complesso, nota il Redattore Sociale, ai quasi 35.500 enti del volontariato (mille in più del 2012) sono andati 264 milioni di euro (800mila in meno).
Tra le Università, si piazza in posizioni altissime l'Alma Mater Studiorum di Bologna, che incassa 428mila euro e batte la Cattolica con 377mila euro. Ma è al Campus bio-medico di Roma, vicino all'Opera, che vanno parecchi fondi, quasi 800mila euro, nonostante le preferenze siano tutto sommato limitate. Non manca come al solito un catalogo di nomi che destano curiosità, tra i mille che si occupano delle più grandi disgrazie e dei temi più delicati nella vita delle famiglie. La Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, quella dei servizi sociali di Silvio Berlusconi, ha incassato 81mila euro. Sarà curioso vedere se l'effetto-pubblicità avrà avuto un peso negli anni successivi. Va quasi al raddoppio Wikimedia, che era a 142mila euro e se ne è ritrovati assegnati 250mila l'anno dopo. Dall'elenco emergono anche i 40mila euro che 1.500 contribuenti hanno deciso di far confluire all'Istituto Negri Sud, che è fresco di chiusura con tanto di rabbia e accuse dei dipendenti. E che dire allora dei 100mila euro destinati alla Fondazione Salvatore Maugeri, epicentro degli scandali in Lombardia che hanno riaperto le ferite del sistema sanitario, già scosso dal buco dell'Ospedale San Raffaele (che, per inciso, incassa oltre 4 milioni).
Nello sport, vince la società sportiva Real Sito San Leucio, a Caserta, con 38mila euro e 1.309 preferenze; ma anche in questi elenchi, le preferenze non si contano ma si pesano e si fa allora notare la fortuna della Junior Jesina Libertas, che con sole sei dichiarazioni dei redditi mette insieme 30mila euro.
Bisognerebbe anche capire, scorrendo la graduatoria fino al fondo, cosa possa combinare il comune di San Gregorio Matese, in provincia di Caserta, dove la scelta di un cittadino ha garantito l'incasso di 20 centesimi. Una cifra che non vale neanche il costo del bonifico, ma ai campani è andata sempre meglio che all'ultimo del 2012, il comune messinese di Militello Rosmarino, che aveva incassato 9 centesimi. Roma batte ancora Milano: con 10mila preferenze circa si vede assegnare quasi 400mila euro, il capoluogo lombardo si ferma sotto le 7mila preferenze che valgono quasi 300mila euro. Torino è al terzo posto. Primo degli enti esclusi, è ancora un Comune: si tratta di Pettoranello nel Molise.
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i risultati della ripartizione dei fondi del 5 per mille per il 2013, con un ritardo enorme che aveva scatenato le proteste di chi in base a quei fondi deve organizzare la propria attività, in particolare nel terzo settore: non a caso sui social l'Agenzia è stata bombardata al grido di #fuorileliste.
Domina la classifica ancora l'Airc - che partecipa sia alla lista della ricerca sanitaria che a quella scientifica - con 54,5 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 55,7 del 2012 nonostante siano cresciute le indicazioni da parte dei cittadini, che evidentemente hanno vissuto un anno meno gratificante dal punto di vista reddituale (visto che l'assegnazione dei denari avviene in frazione dell'Irpef). Di contro, Emergency è salita a un passo da 12 milioni, contro i 10,3 dell'anno prima. Avvicendamento al terzo posto: nel 2013 lo centrano i Medici senza Frontiere con 7,9 milioni e scalzano così la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro, che si ferma questa volta al quarto posto con 7,8 milioni. Nei primi posti, scatto dello Ieo che passa da 3,3 a 4,8 milioni. Nel complesso, nota il Redattore Sociale, ai quasi 35.500 enti del volontariato (mille in più del 2012) sono andati 264 milioni di euro (800mila in meno).
Tra le Università, si piazza in posizioni altissime l'Alma Mater Studiorum di Bologna, che incassa 428mila euro e batte la Cattolica con 377mila euro. Ma è al Campus bio-medico di Roma, vicino all'Opera, che vanno parecchi fondi, quasi 800mila euro, nonostante le preferenze siano tutto sommato limitate. Non manca come al solito un catalogo di nomi che destano curiosità, tra i mille che si occupano delle più grandi disgrazie e dei temi più delicati nella vita delle famiglie. La Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, quella dei servizi sociali di Silvio Berlusconi, ha incassato 81mila euro. Sarà curioso vedere se l'effetto-pubblicità avrà avuto un peso negli anni successivi. Va quasi al raddoppio Wikimedia, che era a 142mila euro e se ne è ritrovati assegnati 250mila l'anno dopo. Dall'elenco emergono anche i 40mila euro che 1.500 contribuenti hanno deciso di far confluire all'Istituto Negri Sud, che è fresco di chiusura con tanto di rabbia e accuse dei dipendenti. E che dire allora dei 100mila euro destinati alla Fondazione Salvatore Maugeri, epicentro degli scandali in Lombardia che hanno riaperto le ferite del sistema sanitario, già scosso dal buco dell'Ospedale San Raffaele (che, per inciso, incassa oltre 4 milioni).
Nello sport, vince la società sportiva Real Sito San Leucio, a Caserta, con 38mila euro e 1.309 preferenze; ma anche in questi elenchi, le preferenze non si contano ma si pesano e si fa allora notare la fortuna della Junior Jesina Libertas, che con sole sei dichiarazioni dei redditi mette insieme 30mila euro.
Bisognerebbe anche capire, scorrendo la graduatoria fino al fondo, cosa possa combinare il comune di San Gregorio Matese, in provincia di Caserta, dove la scelta di un cittadino ha garantito l'incasso di 20 centesimi. Una cifra che non vale neanche il costo del bonifico, ma ai campani è andata sempre meglio che all'ultimo del 2012, il comune messinese di Militello Rosmarino, che aveva incassato 9 centesimi. Roma batte ancora Milano: con 10mila preferenze circa si vede assegnare quasi 400mila euro, il capoluogo lombardo si ferma sotto le 7mila preferenze che valgono quasi 300mila euro. Torino è al terzo posto. Primo degli enti esclusi, è ancora un Comune: si tratta di Pettoranello nel Molise.