MILANO - Il premio di redditività sarà pagati anche ai lavoratori in cassa integrazione: non sarà quindi legato alle presenze. E' quanto ha comunicato Fca ai sindacati spiegando che il premio, sia la parte fissa sia quella variabile, verrà riconosciuto anche ai cassaintegrati, mentre per il premio di efficienza basterà avere lavorato un trimestre nell'anno per maturare una quota parte. Fca, quindi, erogherà a maggio la prima quota trimestrale della parte fissa del premio di redditività: 77 euro per la prima area professionale, 82,5 per la seconda, 101,25 per la terza. Per i lavoratori di Cnh Industrial e delle altre società del gruppo i soldi arriveranno a giugno.
Una tranche di 82,50 euro lordi sarà quindi percepita dai lavoratori Fca anche con le mensilità di luglio, ottobre e gennaio di ciascun anno di vigenza contrattuale: nel complesso si tratta di un premio annuo di 330 euro collegato alla redditività. "L'aspetto importante deciso oggi - sottolinea Roberto Di Maulo della Fismic - è che per quanto riguarda i lavoratori di Cnh, Marelli, Teksid e Comau e per le società del sistema Fca ma non facenti parte dell'auto, si è convenuti che entro il mese di giugno verrà definito un sistema retributivo analogo a quello stabilito per i lavoratori di Fca Auto".
Al termine del quadriennio con la retribuzione di marzo 2019, al raggiungimento degli obiettivi drl piano, i lavoratori riceveranno un saldo, nella media, pari ad almeno 1.300 euro. Questi importi non saranno legati alla presenza e saranno, quindi, corrisposti anche ai lavoratori in cig. E' stato anche definito un premio legato all'efficienza di stabilimento, legato al Wcm, che erogherà annualmente con la retribuzione di gennaio, un importo variabile da 1.100 a 1.580 euro per ciascun anno di vigenza del contratto. Per un totale di importi quadriennali medi di circa 10.000 euro.
Soddisfatta l'azienda secondo cui "il contratto ha contenuti estremamente innovativi sia per i nuovi sistemi di retribuzione, sia per il superamento concordato dell'anarchia sindacale sia per la progressiva messa in soffitta del vecchio inquadramento anni '70, altrimenti ancora in vigore in tutti i contratti collettivi dell'industria".
Una tranche di 82,50 euro lordi sarà quindi percepita dai lavoratori Fca anche con le mensilità di luglio, ottobre e gennaio di ciascun anno di vigenza contrattuale: nel complesso si tratta di un premio annuo di 330 euro collegato alla redditività. "L'aspetto importante deciso oggi - sottolinea Roberto Di Maulo della Fismic - è che per quanto riguarda i lavoratori di Cnh, Marelli, Teksid e Comau e per le società del sistema Fca ma non facenti parte dell'auto, si è convenuti che entro il mese di giugno verrà definito un sistema retributivo analogo a quello stabilito per i lavoratori di Fca Auto".
Al termine del quadriennio con la retribuzione di marzo 2019, al raggiungimento degli obiettivi drl piano, i lavoratori riceveranno un saldo, nella media, pari ad almeno 1.300 euro. Questi importi non saranno legati alla presenza e saranno, quindi, corrisposti anche ai lavoratori in cig. E' stato anche definito un premio legato all'efficienza di stabilimento, legato al Wcm, che erogherà annualmente con la retribuzione di gennaio, un importo variabile da 1.100 a 1.580 euro per ciascun anno di vigenza del contratto. Per un totale di importi quadriennali medi di circa 10.000 euro.
Soddisfatta l'azienda secondo cui "il contratto ha contenuti estremamente innovativi sia per i nuovi sistemi di retribuzione, sia per il superamento concordato dell'anarchia sindacale sia per la progressiva messa in soffitta del vecchio inquadramento anni '70, altrimenti ancora in vigore in tutti i contratti collettivi dell'industria".