MILANO - Le famiglie in caccia di risparmio sulla bolletta elettrica farebbero bene a trasferirsi in Bulgaria o Ungaria, rifuggendo da Danimarca e Germania. Lì si trovano i prezzi migliori e peggiori d'Europa, mentre l'Italia si colloca poco sopra la media continentale.
Elettricità/Famiglie. Secondo una pubblicazione Eurostat, nella seconda metà del 2014 il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie (espresso in euro) ha registrato il livello minimo di 9 euro per 100 kWh in Bulgaria, per salire a 11,5 euro in Ungheria. Il conto più salato è per i danesi (30,4 euro) e per i tedeschi (29,7 euro). Nel corso del 2015, bisogna ricordare, il calo dei prezzi energetici ha compresso i costi. Le famiglie italiane spendono 23,4 euro (in crescita dai 23,2 del secondo semestre 2013) e si collocano sopra la media sia dell'Unione europea a 28 membri (20,8 euro) che della zona euro (22,1 euro). I dati Eurostat tracciano anche l'andamento sul secondo semestre del 2013, rilevando che in media nella Ue i prezzi sono saliti del 2,9%. Dal 2008, il balzo è stato di ben trenta punti percentuali. In Italia, i prezzi per la luce sono saliti dello 0,6%; i Paesi in cui si sono registrati gli aumenti maggiori sono Francia (+10,2%), Lussemburgo (+5,6%), Irlanda (+5,4%) e Grecia (+5,2%), mentre i cali maggiori sono avvenuti a Malta (-26,2%), Repubblica Ceca (-10,2%), Ungheria (-9,9%) e Olanda (-9,6%).
L'ufficio statistico europeo scende anche nel dettaglio dell'incidenza di tasse e tributi sulla bolletta, rilevando una forte differenziazione lungo il continente. In Danimarca e Germania, infatti, queste voci pesano per oltre la metà del prezzo (il 57 e il 52% rispettivamente), per scendere poi al 5% a Malta e nel Regno Unito. Nel Belpaese, i balzelli concorrono per il 37% al prezzo finale dell'elettricità: ben sopra la media Ue (32%) e di fatto in linea con l'Eurozona (36%).
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
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Gas/Famiglie. I prezzi del gas sono saliti invece del 2% tra i due periodi e la nuova media è di 7,2 euro per 100 kWh. Dal 2008, la crescita è stata del 35%. Anche in questa seconda graduatoria, la forbice è molto elevata: si va dai 3 euro della Romani agli 11 euro della Svezia. La spesa media delle famiglie italiane, per il gas, si attesta a 9,5 euro e pone il Belpaese al quarto posto tra i più tartassati, dietro appunto la Svezia, il Portogallo e la Spagna. Anche in questo caso, si vede come per il peso dell'Erario l'Italia è sopra la media: con il 34% le famiglie girano di fatto al Fisco un terzo delle loro bollette, contro il 23% della Ue e il 28% dell'Eurozona. Nella Penisola, rispetto al secondo semestre 2013 la crescita è stata dello 0,5%; le bollette sono salite di più in Portogallo (+11,4%), Spagna (+7,5%) e Francia (+4,5%) mentre hanno visto i tagli maggiori in Lituania (-18,65%), Ungheria (-13%), Slovenia (-10,7%), Danimarca (-10,3%) e Grecia (-10,1%).
I PREZZI DEL GAS PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
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Elettricità/Imprese. Se si guarda al versante delle imprese, la situazione dell'Italia resta tra le più penalizzanti: per le forniture di energia elettrica ai consumatori industriali, il prezzo pagato dalle società italiane è alle spalle solo di quello che versano a Malta e a Cipro. Nel dettaglio, si parla di 17,4 euro per 100 kWh, contro i 12 euro medi dell'Unione. Il grafico mostra quanto sia importante il peso del Fisco.
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
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Gas/Imprese. Discorso diverso per il gas, per il quale le imprese italiane sono tra le meno tartassate in bolletta: si trovano al sesto posto tra i 28 Paesi Ue per il peso del conto da saldare, con 3,5 euro per 100 kWh contro i 3,7 e 3,8 rispettivamente della Ue e dell'Eurozona.
I PREZZI DEL GAS PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
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Elettricità/Famiglie. Secondo una pubblicazione Eurostat, nella seconda metà del 2014 il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie (espresso in euro) ha registrato il livello minimo di 9 euro per 100 kWh in Bulgaria, per salire a 11,5 euro in Ungheria. Il conto più salato è per i danesi (30,4 euro) e per i tedeschi (29,7 euro). Nel corso del 2015, bisogna ricordare, il calo dei prezzi energetici ha compresso i costi. Le famiglie italiane spendono 23,4 euro (in crescita dai 23,2 del secondo semestre 2013) e si collocano sopra la media sia dell'Unione europea a 28 membri (20,8 euro) che della zona euro (22,1 euro). I dati Eurostat tracciano anche l'andamento sul secondo semestre del 2013, rilevando che in media nella Ue i prezzi sono saliti del 2,9%. Dal 2008, il balzo è stato di ben trenta punti percentuali. In Italia, i prezzi per la luce sono saliti dello 0,6%; i Paesi in cui si sono registrati gli aumenti maggiori sono Francia (+10,2%), Lussemburgo (+5,6%), Irlanda (+5,4%) e Grecia (+5,2%), mentre i cali maggiori sono avvenuti a Malta (-26,2%), Repubblica Ceca (-10,2%), Ungheria (-9,9%) e Olanda (-9,6%).
L'ufficio statistico europeo scende anche nel dettaglio dell'incidenza di tasse e tributi sulla bolletta, rilevando una forte differenziazione lungo il continente. In Danimarca e Germania, infatti, queste voci pesano per oltre la metà del prezzo (il 57 e il 52% rispettivamente), per scendere poi al 5% a Malta e nel Regno Unito. Nel Belpaese, i balzelli concorrono per il 37% al prezzo finale dell'elettricità: ben sopra la media Ue (32%) e di fatto in linea con l'Eurozona (36%).
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
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Gas/Famiglie. I prezzi del gas sono saliti invece del 2% tra i due periodi e la nuova media è di 7,2 euro per 100 kWh. Dal 2008, la crescita è stata del 35%. Anche in questa seconda graduatoria, la forbice è molto elevata: si va dai 3 euro della Romani agli 11 euro della Svezia. La spesa media delle famiglie italiane, per il gas, si attesta a 9,5 euro e pone il Belpaese al quarto posto tra i più tartassati, dietro appunto la Svezia, il Portogallo e la Spagna. Anche in questo caso, si vede come per il peso dell'Erario l'Italia è sopra la media: con il 34% le famiglie girano di fatto al Fisco un terzo delle loro bollette, contro il 23% della Ue e il 28% dell'Eurozona. Nella Penisola, rispetto al secondo semestre 2013 la crescita è stata dello 0,5%; le bollette sono salite di più in Portogallo (+11,4%), Spagna (+7,5%) e Francia (+4,5%) mentre hanno visto i tagli maggiori in Lituania (-18,65%), Ungheria (-13%), Slovenia (-10,7%), Danimarca (-10,3%) e Grecia (-10,1%).
I PREZZI DEL GAS PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
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Elettricità/Imprese. Se si guarda al versante delle imprese, la situazione dell'Italia resta tra le più penalizzanti: per le forniture di energia elettrica ai consumatori industriali, il prezzo pagato dalle società italiane è alle spalle solo di quello che versano a Malta e a Cipro. Nel dettaglio, si parla di 17,4 euro per 100 kWh, contro i 12 euro medi dell'Unione. Il grafico mostra quanto sia importante il peso del Fisco.
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
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Gas/Imprese. Discorso diverso per il gas, per il quale le imprese italiane sono tra le meno tartassate in bolletta: si trovano al sesto posto tra i 28 Paesi Ue per il peso del conto da saldare, con 3,5 euro per 100 kWh contro i 3,7 e 3,8 rispettivamente della Ue e dell'Eurozona.
I PREZZI DEL GAS PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
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| Elettricità (euro per kWh) |
Gas (euro per kWh) |
|||
|---|---|---|---|---|
| FAMIGLIE | IMPRESE | FAMIGLIE | IMPRESE | |
| EU-28 | 0,208 | 0,120 | 0,072 | 0,037 |
| Euro area | 0,221 | 0,128 | 0,079 | 0,038 |
| Belgio | 0,204 | 0,109 | 0,065 | 0,029 |
| Bulgaria | 0,090 | 0,084 | 0,047 | 0,034 |
| Rep Ceca | 0,127 | 0,082 | 0,056 | 0,030 |
| Danimarca | 0,304 | 0,088 | 0,088 | 0,036 |
| Germania | 0,297 | 0,152 | 0,068 | 0,040 |
| Estonia | 0,133 | 0,093 | 0,049 | 0,037 |
| Irlanda | 0,254 | 0,131 | 0,075 | 0,042 |
| Grecia | 0,179 | 0,130 | 0,080 | 0,047 |
| Spagna | 0,237 | 0,117 | 0,096 | 0,037 |
| Francia | 0,175 | 0,091 | 0,076 | 0,038 |
| Croazia | 0,132 | 0,092 | 0,048 | 0,040 |
| ITALIA | 0,234 | 0,174 | 0,095 | 0,035 |
| Cipro | 0,236 | 0,190 | : | : |
| Lettonia | 0,130 | 0,118 | 0,049 | 0,036 |
| Lituania | 0,132 | 0,117 | 0,050 | 0,037 |
| Lussemburgo | 0,174 | 0,099 | 0,051 | 0,039 |
| Ungheria | 0,115 | 0,090 | 0,035 | 0,039 |
| Malta | 0,125 | 0,186 | : | : |
| Paesi Bassi | 0,173 | 0,089 | 0,082 | 0,033 |
| Austria | 0,199 | 0,106 | 0,073 | 0,040 |
| Polonia | 0,141 | 0,083 | 0,050 | 0,036 |
| Portogallo | 0,223 | 0,119 | 0,104 | 0,047 |
| Romania | 0,125 | 0,081 | 0,032 | 0,031 |
| Slovenia | 0,163 | 0,085 | 0,063 | 0,044 |
| Rep Slovacca | 0,152 | 0,117 | 0,052 | 0,038 |
| Finlandia | 0,154 | 0,072 | : | 0,056 |
| Svezia | 0,187 | 0,067 | 0,114 | 0,044 |
| Regno Unito | 0,201 | 0,134 | 0,065 | 0,035 |
| Islanda | 0,116 | : | : | : |
| Liechtenstein | 0,155 | 0,140 | 0,086 | 0,056 |
| Norvegia | 0,166 | 0,081 | : | : |
| Montenegro | : | : | : | : |
| Macedonia | 0,082 | 0,078 | : | 0,042 |
| Albania | 0,116 | : | : | : |
| Serbia | 0,060 | 0,067 | 0,045 | 0,038 |
| Turchia | 0,131 | 0,081 | 0,037 | 0,027 |
| Bosnia | 0,081 | 0,062 | 0,051 | 0,053 |
| Kosovo | 0,081 | 0,062 | 0,051 | 0,053 |