Gas e Luce, ecco i Paesi più e meno cari. In Italia un terzo della bolletta al Fisco
Raffaele Ricciardi , di RAFFAELE RICCIARDILe bollette per famiglie e imprese italiane sono nella stragrande maggioranza dei casi sopra la media dell'Eurozona. Si salva solo il conto del gas per le imprese, che però finiscono sul podio delle più tartassate nel Vecchio continente per il conto dell'elettricità
MILANO - Le famiglie in caccia di risparmio sulla bolletta elettrica farebbero bene a trasferirsi in Bulgaria o Ungaria, rifuggendo da Danimarca e Germania. Lì si trovano i prezzi migliori e peggiori d'Europa, mentre l'Italia si colloca poco sopra la media continentale.
Elettricità/Famiglie. Secondo una pubblicazione Eurostat, nella seconda metà del 2014 il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie (espresso in euro) ha registrato il livello minimo di 9 euro per 100 kWh in Bulgaria, per salire a 11,5 euro in Ungheria. Il conto più salato è per i danesi (30,4 euro) e per i tedeschi (29,7 euro). Nel corso del 2015, bisogna ricordare, il calo dei prezzi energetici ha compresso i costi. Le famiglie italiane spendono 23,4 euro (in crescita dai 23,2 del secondo semestre 2013) e si collocano sopra la media sia dell'Unione europea a 28 membri (20,8 euro) che della zona euro (22,1 euro). I dati Eurostat tracciano anche l'andame…
Elettricità/Famiglie. Secondo una pubblicazione Eurostat, nella seconda metà del 2014 il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie (espresso in euro) ha registrato il livello minimo di 9 euro per 100 kWh in Bulgaria, per salire a 11,5 euro in Ungheria. Il conto più salato è per i danesi (30,4 euro) e per i tedeschi (29,7 euro). Nel corso del 2015, bisogna ricordare, il calo dei prezzi energetici ha compresso i costi. Le famiglie italiane spendono 23,4 euro (in crescita dai 23,2 del secondo semestre 2013) e si collocano sopra la media sia dell'Unione europea a 28 membri (20,8 euro) che della zona euro (22,1 euro). I dati Eurostat tracciano anche l'andame…
MILANO - Le famiglie in caccia di risparmio sulla bolletta elettrica farebbero bene a trasferirsi in Bulgaria o Ungaria, rifuggendo da Danimarca e Germania. Lì si trovano i prezzi migliori e peggiori d'Europa, mentre l'Italia si colloca poco sopra la media continentale.
Elettricità/Famiglie. Secondo una pubblicazione Eurostat, nella seconda metà del 2014 il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie (espresso in euro) ha registrato il livello minimo di 9 euro per 100 kWh in Bulgaria, per salire a 11,5 euro in Ungheria. Il conto più salato è per i danesi (30,4 euro) e per i tedeschi (29,7 euro). Nel corso del 2015, bisogna ricordare, il calo dei prezzi energetici ha compresso i costi. Le famiglie italiane spendono 23,4 euro (in crescita dai 23,2 del secondo semestre 2013) e si collocano sopra la media sia dell'Unione europea a 28 membri (20,8 euro) che della zona euro (22,1 euro). I dati Eurostat tracciano anche l'andamento sul secondo semestre del 2013, rilevando che in media nella Ue i prezzi sono saliti del 2,9%. Dal 2008, il balzo è stato di ben trenta punti percentuali. In Italia, i prezzi per la luce sono saliti dello 0,6%; i Paesi in cui si sono registrati gli aumenti maggiori sono Francia (+10,2%), Lussemburgo (+5,6%), Irlanda (+5,4%) e Grecia (+5,2%), mentre i cali maggiori sono avvenuti a Malta (-26,2%), Repubblica Ceca (-10,2%), Ungheria (-9,9%) e Olanda (-9,6%).
L'ufficio statistico europeo scende anche nel dettaglio dell'incidenza di tasse e tributi sulla bolletta, rilevando una forte differenziazione lungo il continente. In Danimarca e Germania, infatti, queste voci pesano per oltre la metà del prezzo (il 57 e il 52% rispettivamente), per scendere poi al 5% a Malta e nel Regno Unito. Nel Belpaese, i balzelli concorrono per il 37% al prezzo finale dell'elettricità: ben sopra la media Ue (32%) e di fatto in linea con l'Eurozona (36%).
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
Gas/Famiglie. I prezzi del gas sono saliti invece del 2% tra i due periodi e la nuova media è di 7,2 euro per 100 kWh. Dal 2008, la crescita è stata del 35%. Anche in questa seconda graduatoria, la forbice è molto elevata: si va dai 3 euro della Romani agli 11 euro della Svezia. La spesa media delle famiglie italiane, per il gas, si attesta a 9,5 euro e pone il Belpaese al quarto posto tra i più tartassati, dietro appunto la Svezia, il Portogallo e la Spagna. Anche in questo caso, si vede come per il peso dell'Erario l'Italia è sopra la media: con il 34% le famiglie girano di fatto al Fisco un terzo delle loro bollette, contro il 23% della Ue e il 28% dell'Eurozona. Nella Penisola, rispetto al secondo semestre 2013 la crescita è stata dello 0,5%; le bollette sono salite di più in Portogallo (+11,4%), Spagna (+7,5%) e Francia (+4,5%) mentre hanno visto i tagli maggiori in Lituania (-18,65%), Ungheria (-13%), Slovenia (-10,7%), Danimarca (-10,3%) e Grecia (-10,1%).
I PREZZI DEL GAS PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
Elettricità/Imprese. Se si guarda al versante delle imprese, la situazione dell'Italia resta tra le più penalizzanti: per le forniture di energia elettrica ai consumatori industriali, il prezzo pagato dalle società italiane è alle spalle solo di quello che versano a Malta e a Cipro. Nel dettaglio, si parla di 17,4 euro per 100 kWh, contro i 12 euro medi dell'Unione. Il grafico mostra quanto sia importante il peso del Fisco.
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
Gas/Imprese. Discorso diverso per il gas, per il quale le imprese italiane sono tra le meno tartassate in bolletta: si trovano al sesto posto tra i 28 Paesi Ue per il peso del conto da saldare, con 3,5 euro per 100 kWh contro i 3,7 e 3,8 rispettivamente della Ue e dell'Eurozona.
I PREZZI DEL GAS PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
Elettricità/Famiglie. Secondo una pubblicazione Eurostat, nella seconda metà del 2014 il prezzo medio dell'elettricità per le famiglie (espresso in euro) ha registrato il livello minimo di 9 euro per 100 kWh in Bulgaria, per salire a 11,5 euro in Ungheria. Il conto più salato è per i danesi (30,4 euro) e per i tedeschi (29,7 euro). Nel corso del 2015, bisogna ricordare, il calo dei prezzi energetici ha compresso i costi. Le famiglie italiane spendono 23,4 euro (in crescita dai 23,2 del secondo semestre 2013) e si collocano sopra la media sia dell'Unione europea a 28 membri (20,8 euro) che della zona euro (22,1 euro). I dati Eurostat tracciano anche l'andamento sul secondo semestre del 2013, rilevando che in media nella Ue i prezzi sono saliti del 2,9%. Dal 2008, il balzo è stato di ben trenta punti percentuali. In Italia, i prezzi per la luce sono saliti dello 0,6%; i Paesi in cui si sono registrati gli aumenti maggiori sono Francia (+10,2%), Lussemburgo (+5,6%), Irlanda (+5,4%) e Grecia (+5,2%), mentre i cali maggiori sono avvenuti a Malta (-26,2%), Repubblica Ceca (-10,2%), Ungheria (-9,9%) e Olanda (-9,6%).
L'ufficio statistico europeo scende anche nel dettaglio dell'incidenza di tasse e tributi sulla bolletta, rilevando una forte differenziazione lungo il continente. In Danimarca e Germania, infatti, queste voci pesano per oltre la metà del prezzo (il 57 e il 52% rispettivamente), per scendere poi al 5% a Malta e nel Regno Unito. Nel Belpaese, i balzelli concorrono per il 37% al prezzo finale dell'elettricità: ben sopra la media Ue (32%) e di fatto in linea con l'Eurozona (36%).
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
Gas/Famiglie. I prezzi del gas sono saliti invece del 2% tra i due periodi e la nuova media è di 7,2 euro per 100 kWh. Dal 2008, la crescita è stata del 35%. Anche in questa seconda graduatoria, la forbice è molto elevata: si va dai 3 euro della Romani agli 11 euro della Svezia. La spesa media delle famiglie italiane, per il gas, si attesta a 9,5 euro e pone il Belpaese al quarto posto tra i più tartassati, dietro appunto la Svezia, il Portogallo e la Spagna. Anche in questo caso, si vede come per il peso dell'Erario l'Italia è sopra la media: con il 34% le famiglie girano di fatto al Fisco un terzo delle loro bollette, contro il 23% della Ue e il 28% dell'Eurozona. Nella Penisola, rispetto al secondo semestre 2013 la crescita è stata dello 0,5%; le bollette sono salite di più in Portogallo (+11,4%), Spagna (+7,5%) e Francia (+4,5%) mentre hanno visto i tagli maggiori in Lituania (-18,65%), Ungheria (-13%), Slovenia (-10,7%), Danimarca (-10,3%) e Grecia (-10,1%).
I PREZZI DEL GAS PER LE FAMIGLIE
(dati provvisori sul secondo trimestre 2014, in azzurro la quota senza tasse in viola la tassazione e in giallo l'Iva)
Elettricità/Imprese. Se si guarda al versante delle imprese, la situazione dell'Italia resta tra le più penalizzanti: per le forniture di energia elettrica ai consumatori industriali, il prezzo pagato dalle società italiane è alle spalle solo di quello che versano a Malta e a Cipro. Nel dettaglio, si parla di 17,4 euro per 100 kWh, contro i 12 euro medi dell'Unione. Il grafico mostra quanto sia importante il peso del Fisco.
I PREZZI DELL'ELETTRICITA' PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
Gas/Imprese. Discorso diverso per il gas, per il quale le imprese italiane sono tra le meno tartassate in bolletta: si trovano al sesto posto tra i 28 Paesi Ue per il peso del conto da saldare, con 3,5 euro per 100 kWh contro i 3,7 e 3,8 rispettivamente della Ue e dell'Eurozona.
I PREZZI DEL GAS PER LE IMPRESE
(dati provvisori secondo semestre 2014, in azzurro senza le tasse e in viola le imposte non recuperabili)
| Elettricità (euro per kWh) |
Gas (euro per kWh) |
|||
|---|---|---|---|---|
| FAMIGLIE | IMPRESE | FAMIGLIE | IMPRESE | |
| EU-28 | 0,208 | 0,120 | 0,072 | 0,037 |
| Euro area | 0,221 | 0,128 | 0,079 | 0,038 |
| Belgio | 0,204 | 0,109 | 0,065 | 0,029 |
| Bulgaria | 0,090 | 0,084 | 0,047 | 0,034 |
| Rep Ceca | 0,127 | 0,082 | 0,056 | 0,030 |
| Danimarca | 0,304 | 0,088 | 0,088 | 0,036 |
| Germania | 0,297 | 0,152 | 0,068 | 0,040 |
| Estonia | 0,133 | 0,093 | 0,049 | 0,037 |
| Irlanda | 0,254 | 0,131 | 0,075 | 0,042 |
| Grecia | 0,179 | 0,130 | 0,080 | 0,047 |
| Spagna | 0,237 | 0,117 | 0,096 | 0,037 |
| Francia | 0,175 | 0,091 | 0,076 | 0,038 |
| Croazia | 0,132 | 0,092 | 0,048 | 0,040 |
| ITALIA | 0,234 | 0,174 | 0,095 | 0,035 |
| Cipro | 0,236 | 0,190 | : | : |
| Lettonia | 0,130 | 0,118 | 0,049 | 0,036 |
| Lituania | 0,132 | 0,117 | 0,050 | 0,037 |
| Lussemburgo | 0,174 | 0,099 | 0,051 | 0,039 |
| Ungheria | 0,115 | 0,090 | 0,035 | 0,039 |
| Malta | 0,125 | 0,186 | : | : |
| Paesi Bassi | 0,173 | 0,089 | 0,082 | 0,033 |
| Austria | 0,199 | 0,106 | 0,073 | 0,040 |
| Polonia | 0,141 | 0,083 | 0,050 | 0,036 |
| Portogallo | 0,223 | 0,119 | 0,104 | 0,047 |
| Romania | 0,125 | 0,081 | 0,032 | 0,031 |
| Slovenia | 0,163 | 0,085 | 0,063 | 0,044 |
| Rep Slovacca | 0,152 | 0,117 | 0,052 | 0,038 |
| Finlandia | 0,154 | 0,072 | : | 0,056 |
| Svezia | 0,187 | 0,067 | 0,114 | 0,044 |
| Regno Unito | 0,201 | 0,134 | 0,065 | 0,035 |
| Islanda | 0,116 | : | : | : |
| Liechtenstein | 0,155 | 0,140 | 0,086 | 0,056 |
| Norvegia | 0,166 | 0,081 | : | : |
| Montenegro | : | : | : | : |
| Macedonia | 0,082 | 0,078 | : | 0,042 |
| Albania | 0,116 | : | : | : |
| Serbia | 0,060 | 0,067 | 0,045 | 0,038 |
| Turchia | 0,131 | 0,081 | 0,037 | 0,027 |
| Bosnia | 0,081 | 0,062 | 0,051 | 0,053 |
| Kosovo | 0,081 | 0,062 | 0,051 | 0,053 |