Economia

Cala la fiducia dei consumatori, stabile quella delle imprese

Dai rilievi Istat emerge che gli italiani sono soprattutto preoccupati per la situazione economica. Maggio segna quindi un passo indietro rispetto ai progressi di aprile. Nell'Eurozona l'indice resta stabile

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MILANO - Cala la fiducia dei consumatori, ma resta stabile quella delle imprese. E' quanto emerge dalle rilevazioni dell'Istat secondo cui l'indice composito del clima di fiducia dei consumatori diminuisce a maggio a 105,7 da 108 di aprile. A pesare sono gli indicatori economici (a 129,5 da 134), quello personale (a 98,5 da 98,9), quello corrente (a 101 da 101,3) e quello futuro (a 114,4 da 118,3).

L'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane mostra, invece, una sostanziale stabilità (102 da 102,1 di aprile): sale l'indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato (a 104,9 da 104,5), mentre scendono quelli del settore manifatturiero (a 103,5 da 104), delle imprese di costruzione (a 111,8 da 113,3) e del commercio al dettaglio (a 104,3 da 105,9).

Nel dettaglio, nelle imprese manifatturiere migliorano le attese di produzione (a 11 da 10 il saldo), ma peggiorano i giudizi sugli ordini (a -12 da -11); il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino rimane stabile (a 3). Nelle costruzioni migliorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -37 da -38), ma peggiorano le attese sull'occupazione (a -16 da -12). Nelle imprese dei servizi migliorano le sole le attese sugli ordini (a 6 da 3 il saldo), mentre scendono lievemente i giudizi relativi (a 1 da 2) e le attese sull'andamento generale dell'economia (a 7 da 8). Nel commercio al dettaglio peggiorano sia i giudizi sulle vendite correnti (a 2 da 3) sia le attese sulle vendite future (a 23 da 26); in accumulo sono giudicate le giacenze di magazzino (a 5 da 4).

Venendo ai dati dell'Eurozona, L'indice Esi della Commissione europea sulla fiducia di imprese e consumatori resta stabile a maggio sia nell'area con la moneta unica che nell'Unione allargata. Il livello resta rispettivamente al 103,8 e al 106,4. La stabilità dell'indice risulta da un aumento della fiducia nei servizi, nel commercio al dettaglio, mentre nelle costruzioni e per i consumatori il clima peggiora. Per l'industria migliora solo leggermente. Se si guarda invece all'indice Bci (business climate indicator), sempre a maggio per l'area euro è sceso di 0,05 punti a +0,28. Le attese dei manager sulla produzione migliorano, ma le valutazioni sul portafoglio ordini e sull'export restano invariate, mentre quelle sulla produzione passata e gli stock di prodotti finiti peggiorano.