Economia

L'inflazione dell'Eurozona torna a salire: +0,3% a maggio

La stima dell'inflazione su base annuale nell'Eurozona a maggio torna in terreno positivo: +0,3% nonostante la forte contrazione dei prezzi dell'energia (-5,0%). Si sente l'effetto del Quantitative easing della Bce

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MILANO - L'inflazione nell'Eurozona torna a crescere in maggio. Secondo la stima flash di Eurostat, l'indice dei prezzi al consumo ha registrato il mese scorso un aumento dello 0,3% annuo dopo essere risultato invariato di aprile. La stima di Eurostat è superiore alle previsioni degli analisti che si attendevano un aumento dello 0,1%. A giudicare dalle serie storiche dell'Istituto statistico continentale, bisogna risalire al novembre 2014 per ritrovare una variazione positiva dei prezzi.

Si tratta di dati molto sensibili per i mercati, soprattutto perché l'inflazione è l'obiettivo cardine delle politiche monetarie della Banca centrale europea. Il Quantitative easing, l'acquisto di titoli anche di Stato sul mercato da parte dell'Eurotower, è stato lanciato proprio come estrema misura per cercare di riallineare i prezzi a una dinamica vicino al +2% nel medio termine, in un momento nel quale la crisi economica aveva precipitato il Vecchio continente nelle secche della deflazione. Il programma, partito a inizio marzo, sembra così dare i suoi primi risultati, riuscendo a smuovere le prospettive sull'andamento dei prezzi.

Eurostat indica poi che i servizi, con un incremento atteso dell'1,3% in maggio rispetto al +1% di aprile, sono la componente attesa al più alto tasso di crescita nel mese. In aumento anche i prezzi dei prodotti alimentari e del tabacco (+1,2% rispetto al +1% di aprile). I prezzi energetici in maggio risultano invece in calo del 5% annuo dal -5,8% di aprile.