ATENE - Quarantasette pagine fitte fitte di cifre e tabelle. Qualche concessione ai creditori (su privatizzazioni e lotta all'evasione in particolare) ma pure molte misure indigeste all'ex Troika. Atene non molla. E il documento presentato lunedì da Alexis Tsipras ai creditori conferma che arrivare a un'intesa non sarà facile. Il governo ellenico ha tenuto l'asticella molto alta. Sull'avanzo primario ha fissato livelli (0,6% nel 2015, 1,5% l'anno prossimo) su cui forse un compromesso è possibile. Accettabili pure le condizioni sulla vendita di asset pubblici. La Grecia punta a varare 5,3 miliardi di privatizzazioni entro il 2020 e altri 10 miliardi dopo questa data, anche se pone paletti rigidi (salvaguardia posti di lavoro e investimenti in particolare) agli acquirenti.
Il documento.
Anche sul fronte fiscale - Iva esclusa - c'è spazio per un'intesa. Il dossier ellenico prevede una tassa di solidarietà per i grandi patrimoni, un aumento delle aliquote su barche lunghe oltre 10 metri e altri beni di lusso, un giro di vite sul contrabbando di tabacco e benzina, una sovrattassa biennale sugli utili delle grandi imprese oltre a un'asta per le frequenze tv utilizzate finora dagli oligarchi in maniera un po' garibaldina.
Restano invece le distanze sull'Iva con Tsipras che propone tre aliquote (6,5%,13%, 23%) contro le due (11% e 23%) di Ue, Bce e Fmi e tuona contro l'aumento di 10 punti della tassazione dell'elettricità. Come previsto i problemi maggiori restano su lavoro e pensioni. La bozza prevede il ripristino della contrattazione collettiva (fumo negli occhi di Bruxelles) e l'aumento entro fine 2016 del salario minimo. Sospesa fino almeno a fine 2016 la clausola che impedisce al governo di finanziare con pensioni supplementari quelle minime, mentre Atene accetterebbe di alzare gradualmente a 62 anni l'età per la pensione anticipata. Con risparmi comunque ben lontani dagli 1,8 miliardi richiesti dal Brussels Group.
Atene vuole reintrodurre una moratoria alla confisca e all'asta delle case di clienti morosi sui prestiti riservata solo alle famiglie più povere e si impegnerebbe a fondere i fondi pensione, riformare la giustizia civile e aprire una lunga serie di professioni alla competizione. "Questa è l'unica base realistica per arrivare a un accordo", ha ribadito Tsipras. Sul fronte della ristrutturazione del debito, il premier ha proposto anche che il fondo Salva Stati rilevi i prestiti della Bce e una ristrutturazione del debito con il Fondo monetario internazionale. Si vedrà se i creditori, che hanno presentato una gelida contropoposta di cinque paginette, saranno d'accordo e come nei prossimi giorni sarà possibile trovare la quadra per evitare il default.
Il documento.
Anche sul fronte fiscale - Iva esclusa - c'è spazio per un'intesa. Il dossier ellenico prevede una tassa di solidarietà per i grandi patrimoni, un aumento delle aliquote su barche lunghe oltre 10 metri e altri beni di lusso, un giro di vite sul contrabbando di tabacco e benzina, una sovrattassa biennale sugli utili delle grandi imprese oltre a un'asta per le frequenze tv utilizzate finora dagli oligarchi in maniera un po' garibaldina.
Restano invece le distanze sull'Iva con Tsipras che propone tre aliquote (6,5%,13%, 23%) contro le due (11% e 23%) di Ue, Bce e Fmi e tuona contro l'aumento di 10 punti della tassazione dell'elettricità. Come previsto i problemi maggiori restano su lavoro e pensioni. La bozza prevede il ripristino della contrattazione collettiva (fumo negli occhi di Bruxelles) e l'aumento entro fine 2016 del salario minimo. Sospesa fino almeno a fine 2016 la clausola che impedisce al governo di finanziare con pensioni supplementari quelle minime, mentre Atene accetterebbe di alzare gradualmente a 62 anni l'età per la pensione anticipata. Con risparmi comunque ben lontani dagli 1,8 miliardi richiesti dal Brussels Group.
Atene vuole reintrodurre una moratoria alla confisca e all'asta delle case di clienti morosi sui prestiti riservata solo alle famiglie più povere e si impegnerebbe a fondere i fondi pensione, riformare la giustizia civile e aprire una lunga serie di professioni alla competizione. "Questa è l'unica base realistica per arrivare a un accordo", ha ribadito Tsipras. Sul fronte della ristrutturazione del debito, il premier ha proposto anche che il fondo Salva Stati rilevi i prestiti della Bce e una ristrutturazione del debito con il Fondo monetario internazionale. Si vedrà se i creditori, che hanno presentato una gelida contropoposta di cinque paginette, saranno d'accordo e come nei prossimi giorni sarà possibile trovare la quadra per evitare il default.