Imu-Tasi: il 16 giugno un acconto che vale 12 miliardi
Raffaele Ricciardi, a cura di RAFFAELE RICCIARDIMartedì di fuoco per le tasse sulla casa: 19,7 milioni di proprietari saranno chiamati a pagare l'acconto della Tassa sui servizi, che in media peserà 90 euro. A Torino il conto più salato: per una famgilia tipo si arriva a 202 euro. Per altri 25 milioni di proprietari di altri immobili la prima rata dell'Imposta municipale
MILANO - Il caos dell’anno scorso è scongiurato, ma il matedì nero delle tasse sulla casa resta un giorno da segnare con l’evidenziatore sul calendario (e sul portafoglio) degli italiani. Il 16 giugno prossimo, 19,7 milioni di proprietari di prima casa e 25 milioni di proprietari di altri immobili saranno chiamati a versare rispettivamente l’acconto della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili dei Comuni quali illuminazione e manutenzione stradale, e la prima rata dell’Imu.
LA GUIDA PER NON SBAGLIARE a cura di ANTONELLA DONATI
Non ci saranno le incertezze viste nel 2014, quando determinare chi e quanto avrebbe dovuto pagare fu un rebus. Nei Comuni dove non è stata ancora pubblicata la delibera con l’aggiornamento delle aliquote si pagherà il 50% del conto dell’intero 2014. Questo vale, ovviamente, se non ci sono state variazioni del proprio patrimonio immobiliare (compravendite o eredità, ad esempio). Nel caso d…
LA GUIDA PER NON SBAGLIARE a cura di ANTONELLA DONATI
Non ci saranno le incertezze viste nel 2014, quando determinare chi e quanto avrebbe dovuto pagare fu un rebus. Nei Comuni dove non è stata ancora pubblicata la delibera con l’aggiornamento delle aliquote si pagherà il 50% del conto dell’intero 2014. Questo vale, ovviamente, se non ci sono state variazioni del proprio patrimonio immobiliare (compravendite o eredità, ad esempio). Nel caso d…
MILANO - Il caos dell’anno scorso è scongiurato, ma il matedì nero delle tasse sulla casa resta un giorno da segnare con l’evidenziatore sul calendario (e sul portafoglio) degli italiani. Il 16 giugno prossimo, 19,7 milioni di proprietari di prima casa e 25 milioni di proprietari di altri immobili saranno chiamati a versare rispettivamente l’acconto della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili dei Comuni quali illuminazione e manutenzione stradale, e la prima rata dell’Imu.
LA GUIDA PER NON SBAGLIARE a cura di ANTONELLA DONATI
Non ci saranno le incertezze viste nel 2014, quando determinare chi e quanto avrebbe dovuto pagare fu un rebus. Nei Comuni dove non è stata ancora pubblicata la delibera con l’aggiornamento delle aliquote si pagherà il 50% del conto dell’intero 2014. Questo vale, ovviamente, se non ci sono state variazioni del proprio patrimonio immobiliare (compravendite o eredità, ad esempio). Nel caso dell’abitazione, la base imponibile si determina dunque rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per un coefficiente di 160. A quel punto, si applica l’aliquota del 2014 e si divide il dovuto per due.
Resta valida, per il contribuente, la possibilità di pagare di meno: se l’Ente di riferimento ha deliberato condizioni più favorevoli dell’anno scorso (il database del Dipartimento delle Finanze censisce alla fine di maggio un migliaio di delibere Tasi), si può effettuare il versamento con i parametri aggiornati. Se si versa invece con i 'vecchi' parametri non si sbaglia, e le compensazioni verranno rimandate al tradizionale saldo del 16 dicembre, in base alle delibere che dovranno esser pubblicate entro il 28 ottobre.
FAI LA TUA DOMANDA ALL'ESPERTO a cura di ANTONELLA DONATI
In ogni caso, calcola il Servizio Politiche Territoriali della Uil, il conto di giugno dei due balzelli sarà di circa 12 miliardi di euro, ripartiti tra 9,7 miliardi di Imu e 2,3 miliardi di Tasi (1,8 miliardi sulla prima casa). L’acconto medio della Tasi sarà di 90 euro (quindi 180 il totale), per l’Imu sulle seconde case si sale invece a 433 euro (866 euro, il doppio, il totale).
Per le abitazioni principali, i Comuni possono imporre un’aliquota massima Tasi del 2,5 per mille, con la possibilità di salire al 3,3 per mille in caso si prevedano detrazioni e agevolazioni. La scelta di porsi su questa parte alta della forchetta prevista dalla legge è stata perseguita da un terzo circa dei Capoluoghi. Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, spiega che la "media dell’aliquota applicata nei 107 capoluoghi di provincia si consolida quest’anno al 2,65 per mille", sopra dunque la massima ordinaria, mentre "l’aliquota media complessiva applicata in tutti i Comuni è dell’1,95 per mille".
TABELLE: la situazione comune per comune
Restano ampie le differenze territoriali. Restringendo il campo ancora ai capoluoghi (dove il conto medio è di 230 euro complessivi), i più tartassati per il balzello sui servizi saranno i torinesi, con 403 euro in media a famiglia (202 da versare in acconto il 16 giugno). Sul versante opposto – escludendo i Comuni a ‘Tasi zero’ come Ragusa e Olbia – il costo di Treviso fa invidia ai più: 13 euro, appena sopra la soglia sotto la quale il versamento non è neppure richiesto. Ad Asti il costo medio della Tasi è di 19 euro, si sale a 37 euro a Trento. Bisogna ancora attendere, poi, l'ufficializzazione del fondo per le detrazioni da parte del governo: l'anno scorso era di 625 milioni, ora potrebbe scendere a mezzo miliardo: una cifra comunque consistente per rendere meno oneroso il balzello alle famiglie in maggiore difficoltà.
Il conto dell’Imu, che rimane ormai sulle sole seconde case o sulle abitazioni principali di pregio, è ben più elevato: anche quest’anno l’aliquota massima può arrivare al 10,6 per mille (inclusa la Tasi), con un margine ulteriore fino all’11,4 per mille, legato alle detrazioni. Per l’imposta sugli immobili, dunque, il costo medio è di 866 euro (di cui 433 in acconto a giugno). A Roma e Milano il conto è due volte più salato della media nazionale: 2.028 euro nella capitale, 1.828 sotto la Madonnina.
(Elaborazioni Uil - Servizio Politiche Territoriali)
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Non ci saranno le incertezze viste nel 2014, quando determinare chi e quanto avrebbe dovuto pagare fu un rebus. Nei Comuni dove non è stata ancora pubblicata la delibera con l’aggiornamento delle aliquote si pagherà il 50% del conto dell’intero 2014. Questo vale, ovviamente, se non ci sono state variazioni del proprio patrimonio immobiliare (compravendite o eredità, ad esempio). Nel caso dell’abitazione, la base imponibile si determina dunque rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per un coefficiente di 160. A quel punto, si applica l’aliquota del 2014 e si divide il dovuto per due.
Resta valida, per il contribuente, la possibilità di pagare di meno: se l’Ente di riferimento ha deliberato condizioni più favorevoli dell’anno scorso (il database del Dipartimento delle Finanze censisce alla fine di maggio un migliaio di delibere Tasi), si può effettuare il versamento con i parametri aggiornati. Se si versa invece con i 'vecchi' parametri non si sbaglia, e le compensazioni verranno rimandate al tradizionale saldo del 16 dicembre, in base alle delibere che dovranno esser pubblicate entro il 28 ottobre.
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In ogni caso, calcola il Servizio Politiche Territoriali della Uil, il conto di giugno dei due balzelli sarà di circa 12 miliardi di euro, ripartiti tra 9,7 miliardi di Imu e 2,3 miliardi di Tasi (1,8 miliardi sulla prima casa). L’acconto medio della Tasi sarà di 90 euro (quindi 180 il totale), per l’Imu sulle seconde case si sale invece a 433 euro (866 euro, il doppio, il totale).
Per le abitazioni principali, i Comuni possono imporre un’aliquota massima Tasi del 2,5 per mille, con la possibilità di salire al 3,3 per mille in caso si prevedano detrazioni e agevolazioni. La scelta di porsi su questa parte alta della forchetta prevista dalla legge è stata perseguita da un terzo circa dei Capoluoghi. Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, spiega che la "media dell’aliquota applicata nei 107 capoluoghi di provincia si consolida quest’anno al 2,65 per mille", sopra dunque la massima ordinaria, mentre "l’aliquota media complessiva applicata in tutti i Comuni è dell’1,95 per mille".
TABELLE: la situazione comune per comune
Restano ampie le differenze territoriali. Restringendo il campo ancora ai capoluoghi (dove il conto medio è di 230 euro complessivi), i più tartassati per il balzello sui servizi saranno i torinesi, con 403 euro in media a famiglia (202 da versare in acconto il 16 giugno). Sul versante opposto – escludendo i Comuni a ‘Tasi zero’ come Ragusa e Olbia – il costo di Treviso fa invidia ai più: 13 euro, appena sopra la soglia sotto la quale il versamento non è neppure richiesto. Ad Asti il costo medio della Tasi è di 19 euro, si sale a 37 euro a Trento. Bisogna ancora attendere, poi, l'ufficializzazione del fondo per le detrazioni da parte del governo: l'anno scorso era di 625 milioni, ora potrebbe scendere a mezzo miliardo: una cifra comunque consistente per rendere meno oneroso il balzello alle famiglie in maggiore difficoltà.
| Comune | Media costo annuo TASI prima casa 2015 | Media acconto TASI prima casa 16 giugno |
|---|---|---|
| Torino | 403 | 202 |
| Roma | 391 | 196 |
| Siena | 356 | 178 |
| Firenze | 346 | 173 |
| Genova | 345 | 173 |
| Bari | 338 | 169 |
| Bologna | 331 | 166 |
| Foggia | 326 | 163 |
| Como | 321 | 161 |
| Ancona | 318 | 159 |
| Media Nazionale Città capoluogo | 230 | 115 |
| Media nazionale tutti i Comuni | 180 | 90 |
| Comune | Media costo annuo TASI prima casa 2015 | Media acconto TASI prima casa 16 giugno |
|---|---|---|
| Treviso | 13 | 7 |
| Asti | 19 | 10 |
| Ascoli Piceno | 46 | 23 |
| Crotone | 51 | 26 |
| Catanzaro | 57 | 29 |
| Cesena | 60 | 30 |
| Potenza | 65 | 33 |
| Matera | 79 | 40 |
| Cosenza | 82 | 41 |
| Nuoro | 88 | 44 |
| Media Nazionale Città capoluogo | 230 | 115 |
| Media nazionale tutti i Comuni | 180 | 90 |
| CITTA’ | ALIQUOTA SECONDA CASA |
ACCONTO DI GIUGNO (50%) | COSTO TOTALE MEDIO SECONDA CASA |
|---|---|---|---|
| Roma | 11,4 | 1.014 | 2.028 |
| Milano | 11,4 | 914 | 1.828 |
| Bologna | 10,6 | 874 | 1.748 |
| Firenze | 10,6 | 763 | 1.526 |
| Torino | 10,6 | 896 | 1.792 |
| Genova | 10,6 | 546 | 1.092 |
| Napoli | 10,6 | 687 | 1.374 |
| Bari | 10,6 | 553 | 1.106 |
| Palermo | 10,6 | 409 | 818 |
| Media nazionale | 9,78 | 433 | 866 |