Grecia, Varoufakis da Schaeuble. Poi la bordata: "Creditori sabotano accordo"
Il ministro delle Finanze greco è in visita in Germania, tra i due un colloquio informale "lungo e produttivo". Poi gli attacchi: "Non firmiamo senza ristrutturazione del debito". Dal G7 tedesco, intanto, si è alzato il livello di guardia da parte delle diplomazie internazionali: Atene invitata a fare in fretta
MILANO - Prima un dialogo "lungo e costruttivo", poi le bordate. Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ha incontrato in Germania l'omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble, durante un viaggio per partecipare ad una tavola rotonda. I colloqui tra sono stati "lunghi e produttivi" e "l'atmosfera era estremamente cordiale", ha detto il greco, che ha aggiunto "di avere una comprensione comune del problema" con Schaeuble, con cui "non ho portato avanti negoziati, ma abbiamo creato una base comune". Varoufakis ha indicato che "i colloqui con Schaeuble saranno molto utili", ma ha sottolineato che per Eurolandia "sono tempi difficili". Per Varoufakis, un accordo è "assolutamente essenziale per l'integrità dell'Eurozona".
Dopo le parole a seguito del faccia a faccia, le agenzie hanno battute dichiarazioni ben più pesanti da parte del vulcanico ministro ellenico, che alla…
Dopo le parole a seguito del faccia a faccia, le agenzie hanno battute dichiarazioni ben più pesanti da parte del vulcanico ministro ellenico, che alla…
MILANO - Prima un dialogo "lungo e costruttivo", poi le bordate. Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ha incontrato in Germania l'omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble, durante un viaggio per partecipare ad una tavola rotonda. I colloqui tra sono stati "lunghi e produttivi" e "l'atmosfera era estremamente cordiale", ha detto il greco, che ha aggiunto "di avere una comprensione comune del problema" con Schaeuble, con cui "non ho portato avanti negoziati, ma abbiamo creato una base comune". Varoufakis ha indicato che "i colloqui con Schaeuble saranno molto utili", ma ha sottolineato che per Eurolandia "sono tempi difficili". Per Varoufakis, un accordo è "assolutamente essenziale per l'integrità dell'Eurozona".
Dopo le parole a seguito del faccia a faccia, le agenzie hanno battute dichiarazioni ben più pesanti da parte del vulcanico ministro ellenico, che alla Spiegel ha detto che i creditori della Grecia stanno sabotando il negoziato rimangiandosi le promesse fatte, mentre Atene ha fratto "grandi concessioni" su Iva e surplus. E' poi tornato a ripetere e rafforzare il concetto che la Grecia non firmerà alcun accordo senza una ristrutturazione del debito, un elemento da lui ritenuto fondamentale per superare la crisi ma che è fumo negli occhi della ex Troika. Nonostante le parole dure, Varoufakis ha anche aggiunto: "E' tempo che smettiamo di accusarci reciprocamente ed è tempo che facciamo il nostro lavoro per arrivare a un accordo".
L'incontro in Germania cade all'inizio dell'ennesima settimana decisiva per il destino di Atene, impegnata nelle trattative con i creditori internazionali per definire un programma di riforme in cambio degli aiuti da 7,2 miliardi.
La questione è stata al centro degli incontri del G7, dove il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha incalzato Atene: "Escludo ancora una uscita della Grecia dall'euro" ma è arrivato il momento che il premier Alexis Tsipras faccia le sue proposte perché una "deadline" c'è e si avvicina. Anche il presidente Usa, Barack Obama, ha alzato il pressing e ribadito la necessità di scongiurare i rischi di un'eventuale implosione del caso Atene su Eurolandia e sull'economia globale: "Serve una prospettiva salda nell'unione", ha detto, sottolineando la necessità che Atene vada avanti sulla strada delle riforme. Alla chiusura dei lavori del G7, Merkel ha ribadito: "Ogni giorno conta per trovare un accordo con Atene, vogliamo che la Grecia resti nell'euro". Il francese Francois Hollande ha spiegato poi che i creditori potrebbero fare "proposte alternative" alla Grecia rispetto a quella discussa la scorsa settimana. Il presidente americano Barack Obama si augura che i negoziati possano riportare la nazione ellenica a una "crescita sostenibile e di lungo termine".
Dal canto suo Juncker si era mostrato rassicurante, ma fermo, nella prima giornata di summit. Tsipras "non ha ancora presentato alcuna proposta alternativa: spero lo faccia presto", ha ammonito, annunciando che per la Ue una "deadline" c'è. "Non la rivelo non per rendere la cosa più avvincente, ma per fare in modo che la Grecia non sia penalizzata", ha spiegato, confermando l'incontro di mercoledì a Bruxelles con Tsipras, Merkel e Hollande. "Non è una questione personale, non ho problemi con lui", gli sono "amico" ma, ha chiarito il presidente della Commissione Ue, "per mantenere un'amicizia bisogna rispettare regole minime". Un incontro tra i due è previsto mercoledì.
Il governo greco, intanto, conferma che la propria proposta di riforme debba essere usata come base per un accordo, ma è disposto a compromessi per soddisfare le esigenze dell'eurozona e del Fmi. Lo ha detto il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis. "Sicuramente la nostra proposta è il punto di partenza", ha spiegato, ma la missione della delegazioni greca "esplora possibilità di una soluzione che soddisfi entrambe le parti". Sakellaridis ha chiarito che nuove elezioni non sono nei piani del governo e ha aggiunto che Atene non sta cercando di arrivare a una proroga del proprio programma di salvataggio che scade alla fine del mese.
Dopo le parole a seguito del faccia a faccia, le agenzie hanno battute dichiarazioni ben più pesanti da parte del vulcanico ministro ellenico, che alla Spiegel ha detto che i creditori della Grecia stanno sabotando il negoziato rimangiandosi le promesse fatte, mentre Atene ha fratto "grandi concessioni" su Iva e surplus. E' poi tornato a ripetere e rafforzare il concetto che la Grecia non firmerà alcun accordo senza una ristrutturazione del debito, un elemento da lui ritenuto fondamentale per superare la crisi ma che è fumo negli occhi della ex Troika. Nonostante le parole dure, Varoufakis ha anche aggiunto: "E' tempo che smettiamo di accusarci reciprocamente ed è tempo che facciamo il nostro lavoro per arrivare a un accordo".
L'incontro in Germania cade all'inizio dell'ennesima settimana decisiva per il destino di Atene, impegnata nelle trattative con i creditori internazionali per definire un programma di riforme in cambio degli aiuti da 7,2 miliardi.
La questione è stata al centro degli incontri del G7, dove il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha incalzato Atene: "Escludo ancora una uscita della Grecia dall'euro" ma è arrivato il momento che il premier Alexis Tsipras faccia le sue proposte perché una "deadline" c'è e si avvicina. Anche il presidente Usa, Barack Obama, ha alzato il pressing e ribadito la necessità di scongiurare i rischi di un'eventuale implosione del caso Atene su Eurolandia e sull'economia globale: "Serve una prospettiva salda nell'unione", ha detto, sottolineando la necessità che Atene vada avanti sulla strada delle riforme. Alla chiusura dei lavori del G7, Merkel ha ribadito: "Ogni giorno conta per trovare un accordo con Atene, vogliamo che la Grecia resti nell'euro". Il francese Francois Hollande ha spiegato poi che i creditori potrebbero fare "proposte alternative" alla Grecia rispetto a quella discussa la scorsa settimana. Il presidente americano Barack Obama si augura che i negoziati possano riportare la nazione ellenica a una "crescita sostenibile e di lungo termine".
Dal canto suo Juncker si era mostrato rassicurante, ma fermo, nella prima giornata di summit. Tsipras "non ha ancora presentato alcuna proposta alternativa: spero lo faccia presto", ha ammonito, annunciando che per la Ue una "deadline" c'è. "Non la rivelo non per rendere la cosa più avvincente, ma per fare in modo che la Grecia non sia penalizzata", ha spiegato, confermando l'incontro di mercoledì a Bruxelles con Tsipras, Merkel e Hollande. "Non è una questione personale, non ho problemi con lui", gli sono "amico" ma, ha chiarito il presidente della Commissione Ue, "per mantenere un'amicizia bisogna rispettare regole minime". Un incontro tra i due è previsto mercoledì.
Il governo greco, intanto, conferma che la propria proposta di riforme debba essere usata come base per un accordo, ma è disposto a compromessi per soddisfare le esigenze dell'eurozona e del Fmi. Lo ha detto il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis. "Sicuramente la nostra proposta è il punto di partenza", ha spiegato, ma la missione della delegazioni greca "esplora possibilità di una soluzione che soddisfi entrambe le parti". Sakellaridis ha chiarito che nuove elezioni non sono nei piani del governo e ha aggiunto che Atene non sta cercando di arrivare a una proroga del proprio programma di salvataggio che scade alla fine del mese.