I 10 dollari avranno un volto di donna: banconote simbolo della parità dei sessi
Il Tesoro si impegna a stampare entro il 2020 un biglietto verde con raffiugrata una grande del passato Usa. Una recente campagna sui social ha premiato Harriet Tubman, l'afroamericana che ha lottato per abolire la schiavitù
MILANO - La rivoluzione digitale incombe e il denaro sonante diventerà merce sempre più rara. Eppure negli Stati Uniti cresce la voglia di parità tra i sessi anche sulle banconote. Sempre più americani vogliono vedere stampato sul biglietto verde il volto di una donna e il Tesoro ha annunciato che entro l'anno verrà scelta l'effigie predestinata. L’obiettivo è stamparla entro il 2020, anno in cui si festeggeranno i 100 anni del diciannovesimo emendamento della Costituzione americana, quello con cui è stato riconosciuto il diritto di voto alle donne.
Esclusa la banconota da un dollaro, che riporta il volto del presidente George Washington, potrebbe essere ingentilito dal volto femminile il biglietto da 10 dollari, su cui campeggia l’immagine del padre fondatore Alexander Hamilton. La donna al suo fianco (Hamilton continuerà a campeggiare su alcune banconote) dovrà essere il simbolo della democrazi…
Esclusa la banconota da un dollaro, che riporta il volto del presidente George Washington, potrebbe essere ingentilito dal volto femminile il biglietto da 10 dollari, su cui campeggia l’immagine del padre fondatore Alexander Hamilton. La donna al suo fianco (Hamilton continuerà a campeggiare su alcune banconote) dovrà essere il simbolo della democrazi…
MILANO - La rivoluzione digitale incombe e il denaro sonante diventerà merce sempre più rara. Eppure negli Stati Uniti cresce la voglia di parità tra i sessi anche sulle banconote. Sempre più americani vogliono vedere stampato sul biglietto verde il volto di una donna e il Tesoro ha annunciato che entro l'anno verrà scelta l'effigie predestinata. L’obiettivo è stamparla entro il 2020, anno in cui si festeggeranno i 100 anni del diciannovesimo emendamento della Costituzione americana, quello con cui è stato riconosciuto il diritto di voto alle donne.
Esclusa la banconota da un dollaro, che riporta il volto del presidente George Washington, potrebbe essere ingentilito dal volto femminile il biglietto da 10 dollari, su cui campeggia l’immagine del padre fondatore Alexander Hamilton. La donna al suo fianco (Hamilton continuerà a campeggiare su alcune banconote) dovrà essere il simbolo della democrazia statunitense. Una recente campagna sui social media ha premiato Harriet Tubman (1822-1913), la donna afro americana nata schiava e vissuta spendendo la propria esistenza nella lotta per l’abolizione della schiavitù e la diffusione dei diritti. L’unico vincolo imposto dalla legge è che la prescelta non sia più in vita.
Non sarà comunque la prima volta dell’apparizione di un volto femminile su una moneta, anche se fino ad ora il Tesoro si era limitato a stamparlo sul denaro sonante. La saggista e riformatrice sociale Susan B. Anthony, che svolse un ruolo determinante per l’emancipazione delle donne nel XIX secolo, si era guadagnata lo spazio sul dollaro d’argento tra il 1979 e il 1981 e poi nel 1999.
Dal 2000 Sacagawea, la guida della tribù indiana dei Shoshoni che accompagnò Meriwether Lewis e William Clark nella loro esplorazione nell’America Nord occidentale, finì sul dollaro colorato d’oro. Entrambe le monete, però non sono state più prodotte perché venivano spesso scambiate con il quarto di dollaro e risultarono impopolari.
Le banconote Usa nel tempo non sono mai cambiate, fino al 1929 quando Andrew Jackson ha rimpiazzato l’immagine di Grover Cleveland sui 20 dollari. Al massimo hanno avuto un restyling per combattere le falsificazioni. Il Tesoro ha lanciato un hastag #Thenew10 per incrementare il dibattito e di recente la senatrice democratica del New Hampshire, Jeanne Shaheen, ha scritto al presidente Obama di prendere l’impegno a stampare il volto di una donna sulla banconota da 20 dollari, aggirando così le resistenze intorno al più classico biglietto da dieci dollari.
Esclusa la banconota da un dollaro, che riporta il volto del presidente George Washington, potrebbe essere ingentilito dal volto femminile il biglietto da 10 dollari, su cui campeggia l’immagine del padre fondatore Alexander Hamilton. La donna al suo fianco (Hamilton continuerà a campeggiare su alcune banconote) dovrà essere il simbolo della democrazia statunitense. Una recente campagna sui social media ha premiato Harriet Tubman (1822-1913), la donna afro americana nata schiava e vissuta spendendo la propria esistenza nella lotta per l’abolizione della schiavitù e la diffusione dei diritti. L’unico vincolo imposto dalla legge è che la prescelta non sia più in vita.
Non sarà comunque la prima volta dell’apparizione di un volto femminile su una moneta, anche se fino ad ora il Tesoro si era limitato a stamparlo sul denaro sonante. La saggista e riformatrice sociale Susan B. Anthony, che svolse un ruolo determinante per l’emancipazione delle donne nel XIX secolo, si era guadagnata lo spazio sul dollaro d’argento tra il 1979 e il 1981 e poi nel 1999.
Dal 2000 Sacagawea, la guida della tribù indiana dei Shoshoni che accompagnò Meriwether Lewis e William Clark nella loro esplorazione nell’America Nord occidentale, finì sul dollaro colorato d’oro. Entrambe le monete, però non sono state più prodotte perché venivano spesso scambiate con il quarto di dollaro e risultarono impopolari.
Le banconote Usa nel tempo non sono mai cambiate, fino al 1929 quando Andrew Jackson ha rimpiazzato l’immagine di Grover Cleveland sui 20 dollari. Al massimo hanno avuto un restyling per combattere le falsificazioni. Il Tesoro ha lanciato un hastag #Thenew10 per incrementare il dibattito e di recente la senatrice democratica del New Hampshire, Jeanne Shaheen, ha scritto al presidente Obama di prendere l’impegno a stampare il volto di una donna sulla banconota da 20 dollari, aggirando così le resistenze intorno al più classico biglietto da dieci dollari.