Economia

Prezzi, come cambiano nella Ue: per il cibo vince la Polonia, una cena in Bulgaria

Il costo della vita varia sensibilmente all'interno del Vecchio continente. Fatta 100 la media Ue, l'Italia si colloca poco sopra a quota 102, come la Germania. Nel Belpaese costano cibo e bevande, risparmi su tabacco e alcolici. La pagella di tutti i Paesi
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MILANO - Avete bisogno di fare scorte di cibo o comprare un televisore? Cercate un biglietto per la Polonia. Interessati a una bottiglia di alcolico, a un pacchetto di sigarette o anche a godervi una cena? La vostra destinazione ideale è la Bulgaria. Lo shopping di abiti è sconsigliato in Svezia, dove sono molto cari, ma consigliatissimo in Ungheria, dove costano il 70% circa della media europea. Se siete dei consumatori tecnologici, invece, state lontani da Malta.

La mappa dei prezzi per tipologia di beni mostra che l'Unione europea è fatta, nonostante ogni giorno ci siano spunti di cronaca che ne mettono in crisi l'identità, ma quella del costo della vita è ancora parecchio frammentata. Esistono ancora fortissime differenze fra i prezzi al consumo nei diversi paesi dell'Unione europea, come testimonia l'Eurostat in riferimento ai prezzi dell'anno scorso: i livelli di costo arrivano a tre volte tanto tra un Paese e l'altro del Vecchio continente. Fatta 100 la media dell'Unione, i prezzi più alti si registrano in Danimarca, che supera del 38% la media Ue, e i più bassi in Bulgaria, dove sono pari al 48% della media Ue. Lo studio tiene in considerazione gli indici di livello di prezzo, che forniscono una comparazione rispetto alla media avendo presente anche il potere d'acquisto dato dal cambio reale.

E l'Italia? Si colloca all'undicesimo posto, con prezzi appena superiori alla media (l'indice del Belpaese è 102, lo stesso della Germania e meno della Francia a 108, ma anche più della Spagna a 93). Anche nel nostro caso, ci sono forti variazioni: cibo e bevande non alcoliche sono tra le più care (indice a 112). A seguire, le categorie più care per i consumatori italiani sono ristoranti e alberghi (109) e abbigliamento (104). Scendiamo invece sotto la media per i mezzi di trasporto (99), poi l'elettronica (98) e infine alcolici e tabacco (95).

Nella tabella di seguito, lo spaccato della situazione nei vari Paesi.
 
  TOTALE Cibo e non alcolici Alcolici e tabacco Vestiti Elettronica Trasporti Hotel
e ristoranti
INDICE DEI PREZZI PER BENI E SERVIZI (2014, EUROSTAT)
UE 100 100 100 100 100 100 100
Belgio 109 111 98 105 108 104 116
Bulgaria 48 70 58 79 91 83 46
Rep Ceca 64 81 72 85 85 75 54
Danimarca 138 139 121 120 109 151 147
Germania 102 109 89 101 95 96 97
Estonia 79 88 83 105 105 86 80
Irlanda 121 115 170 92 100 108 127
Grecia 86 99 89 89 102 91 84
Spagna 93 93 86 85 95 101 88
Francia 108 107 108 102 101 104 112
Croazia 67 90 77 86 105 89 72
ITALIA 102 112 95 104 98 99 109
Cipro 89 106 95 89 111 89 96
Lettonia 72 87 84 101 99 87 77
Lituania 64 78 73 99 99 85 65
Lussemburgo 120 119 86 99 91 94 107
Ungheria 57 76 65 70 91 84 51
Malta 83 100 101 94 116 101 89
Olanda 111 97 106 101 100 117 115
Austria 107 124 90 95 98 103 107
Polonia 56 61 74 84 85 83 72
Portogallo 81 89 85 91 95 114 76
Romania 54 68 72 86 107 86 52
Slovenia 83 99 83 94 103 87 86
Slovacchia 69 88 78 97 92 84 67
Finlandia 123 123 136 114 105 112 128
Svezia 125 119 131 121 100 101 136
Uk 122 106 165 104 108 102 113
Islanda 117 127 172 139 148 121 129
Norvegia 148 169 239 127 108 150 176
Svizzera 154 153 119 122 94 105 152
Montenegro 57 77 57 92 102 86 62
Macedonia 47 58 38 76 92 82 40
Albania 50 69 45 66 108 77 42
Serbia 53 74 53 92 94 83 50
Turchia 61 84 87 63 87 110 74
Bosnia 53 74 50 85 98 84 57