Economia

Sfratti in crescita del 5,7%: "Emergenza abitativa"

Cgil e Sunia lanciano l'allarme: "E' il fallimento delle politiche emergenziali". Le regioni più colpite: Lombardia (14.533 provvedimenti, il 18,8% del totale nazionale), il Lazio (9.648, Il 12,5% del totale) e il Piemonte (8.266, pari al 10,7%)

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MILANO - "Continuano ad aumentare sentenze, morosità ed esecuzioni. E' il fallimento delle politiche emergenziali, senza una vera politica abitativa non si uscirà da questo dramma". Così Cgil e Sunia che hanno effettuato una prima elaborazione dei dati del ministero dell'interno sui provvedimenti di rilascio degli immobili ad uso abitativo relativi a tutto il 2014.

Gli sfratti emessi nel 2014 sono stati 77.278 rispetto ai 73.385 del 2013, con un incremento del +5,3 per cento. Quelli per morosità raggiungono l'89% del totale di quelli emessi e fanno segnare un +5,7% rispetto all'anno precedente.

Le regioni più colpite dagli sfratti si confermano la Lombardia (14.533 provvedimenti, il 18,8% del totale nazionale), il Lazio (9.648, Il 12,5% del totale) e il Piemonte (8.266, pari al 10,7%). In aumento anche le richieste di esecuzione dello sfratto con l'ufficiale giudiziario che dalle 129.577 del 2013, passano alle 150.075 del 2014 (+14,6%).

Tra le priorità per affrontare il disagio abitativo, Cgil e Sunia sollecitano "un piano pluriennale di edilizia sociale in affitto a canoni sostenibili, puntando sul recupero di aree ed edifici dismessi, contrastando ulteriore urbanizzazione e consumo di suolo; una revisione della legge sulle locazioni che punti, attraverso la contrattazione collettiva e leva fiscale, ad abbassare il livello degli affitti privati e ad aumentare l'offerta; una dotazione finanziaria certa e continuativa per permettere programmazione degli interventi e sostegno diretto agli inquilini in difficoltà".