#NoCashTrip3 a Cagliari e Bari. Tra autobus e asili nido, sindaci al lavoro sui pagamenti digitali
a cura di GIANLUIGI DE STEFANOIl #NoCashTrip si è sdoppiato tra Cagliari e Bari, dove i sindaci Massimo Zedda e Antonio Decaro hanno mostrato i progressi fatti per agevolare il rapporto tra Pa e utenti. Ora tocca ai cittadini, che dovrebbero essere aiutati con maggiore diffusione di conoscenze
Salpati dalla Capitale, i 4 nocashnauti del #NoCashTrip3 si sono sdoppiati in due missioni separate per conoscere, in contemporanea, il rapporto tra pagamenti digitali e PA nel Comune di Cagliari e nel Comune di Bari.
Il sindaco Massimo Zedda ci ha accompagnato sui mezzi pubblici di Cagliari per mostrare come sia possibile pagare il biglietto dell’autobus attraverso lo smartphone e validarlo con un Qrcode. Il nuovo sistema di mobile ticketing, frutto di due brevetti del Consorzio Movincon, permette agli utenti di vidimare il biglietto con l’app Busfinder, associata a una carta di credito. Con questo sistema l’azienda dei trasporti tiene traccia del luogo, del mezzo e del momento in cui vengono convalidati i biglietti. Il Qrcode infatti è univoco per ciascun bus. Grazie al gps presente a bordo, l’azienda può sapere esattamente dove sono i passeggeri che hanno convalidato i biglietti.
Dopo la corsa in bus con Zedda abbiamo incontrato l’ammin…
Il sindaco Massimo Zedda ci ha accompagnato sui mezzi pubblici di Cagliari per mostrare come sia possibile pagare il biglietto dell’autobus attraverso lo smartphone e validarlo con un Qrcode. Il nuovo sistema di mobile ticketing, frutto di due brevetti del Consorzio Movincon, permette agli utenti di vidimare il biglietto con l’app Busfinder, associata a una carta di credito. Con questo sistema l’azienda dei trasporti tiene traccia del luogo, del mezzo e del momento in cui vengono convalidati i biglietti. Il Qrcode infatti è univoco per ciascun bus. Grazie al gps presente a bordo, l’azienda può sapere esattamente dove sono i passeggeri che hanno convalidato i biglietti.
Dopo la corsa in bus con Zedda abbiamo incontrato l’ammin…
Salpati dalla Capitale, i 4 nocashnauti del #NoCashTrip3 si sono sdoppiati in due missioni separate per conoscere, in contemporanea, il rapporto tra pagamenti digitali e PA nel Comune di Cagliari e nel Comune di Bari.
Il sindaco Massimo Zedda ci ha accompagnato sui mezzi pubblici di Cagliari per mostrare come sia possibile pagare il biglietto dell’autobus attraverso lo smartphone e validarlo con un Qrcode. Il nuovo sistema di mobile ticketing, frutto di due brevetti del Consorzio Movincon, permette agli utenti di vidimare il biglietto con l’app Busfinder, associata a una carta di credito. Con questo sistema l’azienda dei trasporti tiene traccia del luogo, del mezzo e del momento in cui vengono convalidati i biglietti. Il Qrcode infatti è univoco per ciascun bus. Grazie al gps presente a bordo, l’azienda può sapere esattamente dove sono i passeggeri che hanno convalidato i biglietti.
Dopo la corsa in bus con Zedda abbiamo incontrato l’amministratore di Sodegas, Gianfrancesco Lecca, per vedere come sia possibile pagare le bollette del gas tramite l’app HYPE Wallet del Gruppo Banca Sella in totale libertà inquadrando il “datamatrix” stampato sul bollettino. Un salto poi anche alla fiera Sinnova per incontrare la società sarda Noviservice che sta lavorando a un prototipo per consentire ai non vedenti di effettuare pagamenti attraverso lo smartphone.
A Bari, invece, è una bella ausiliaria del traffico la supporter più inaspettata del tentativo del Capoluogo pugliese di essere città digitale. Sfodera il suo telefonino di servizio e spiega: "Sa come migliorerebbe il nostro lavoro se tutti i baresi pagassero con la moneta elettronica?". Per lei verificare il pagamento della sosta con il suo smartphone e stanare i furbi sarebbe più facile e rapido.
Ma poco dopo è il sindaco Antonio Decaro che scende in piazza per accogliere il #NoCashTrip3 e illustrare gli sforzi che la sua città sta facendo per ridurre la circolazione del contante e promuovere l'uso della moneta elettronica. Lo strumento principale è BariDigitale, la app cittadina con cui si possono pagare autobus e parcheggi in modo piuttosto comodo. "E' un mezzo per facilitare la vita dei cittadini, ma anche per arginare l'illegalità" dice Decaro. Già dal 2010, dal portale del Comune si possono pagare on-line multe e altri servizi. Oggi i baresi possono ottenere certificati anagrafici senza passare fisicamente in cassa per i fastidiosissimi oneri di segreteria. E poi servizi di mensa scolastica, la retta degli asili nido, lo scuolabus, tutto online. Il sindaco crede talmente tanto nell'affermazione dell'epayment che si ferma a spiegare nel dettaglio il modo in cui si paga la sosta. Il Comune, inoltre, ha deciso di sostenere i costi delle transazioni per non toccare le tariffe.
Il problema però è sempre lo stesso: i cittadini usano la app? "Abbastanza - spiega un altro ausiliario del traffico - ma per la mia esperienza sul campo bisognerebbe diffonderne di più la conoscenza".
Da quando è stata introdotta nel 2013, BariDigitale è stata scaricata da 11 mila cittadini e ha generato un incasso totale di circa 100 mila euro tra sosta e biglietti dell'autobus. Cifre non enormi se paragonate ai circa 4 milioni di euro annui derivanti dalle sole strisce blu. Per avere un'idea della fatica che fa la rivoluzione digitale nei pagamenti basta fare un giro in città. La diffidenza e la scarsa dimestichezza delle persone è abbastanza evidente.
In piazza del Ferrarese, porta di ingrasso di Bari vecchia, su tre bar affollati di turisti la situazione non è delle migliori. La prima barista ci dice che accetta la carta di credito solo per consumazioni da dieci euro in su. Nel secondo bar il Pos non c'è e la titolare ci ringrazia per averle fatto presente che la legge la obbligherebbe ad averlo (cioè ad accettare pagamenti con carta per importi superiori ai trenta euro) e il terzo bar accetta tutte le carte per ogni importo. "Ma lo usiamo solo con i turisti. I baresi non ci chiedono mai di pagare con carta". Oggi nella nostra agenda barese c'è anche spazio per una sfida ai benzinai con il test dei buoni carburante elettronici incorporati nella carta Expendia Smart, una carta di credito ideata da Edenred che può essere usata solo al distributore e che facilita la contabilizzazione dei benefit aziendali.
Il sindaco Massimo Zedda ci ha accompagnato sui mezzi pubblici di Cagliari per mostrare come sia possibile pagare il biglietto dell’autobus attraverso lo smartphone e validarlo con un Qrcode. Il nuovo sistema di mobile ticketing, frutto di due brevetti del Consorzio Movincon, permette agli utenti di vidimare il biglietto con l’app Busfinder, associata a una carta di credito. Con questo sistema l’azienda dei trasporti tiene traccia del luogo, del mezzo e del momento in cui vengono convalidati i biglietti. Il Qrcode infatti è univoco per ciascun bus. Grazie al gps presente a bordo, l’azienda può sapere esattamente dove sono i passeggeri che hanno convalidato i biglietti.
Dopo la corsa in bus con Zedda abbiamo incontrato l’amministratore di Sodegas, Gianfrancesco Lecca, per vedere come sia possibile pagare le bollette del gas tramite l’app HYPE Wallet del Gruppo Banca Sella in totale libertà inquadrando il “datamatrix” stampato sul bollettino. Un salto poi anche alla fiera Sinnova per incontrare la società sarda Noviservice che sta lavorando a un prototipo per consentire ai non vedenti di effettuare pagamenti attraverso lo smartphone.
A Bari, invece, è una bella ausiliaria del traffico la supporter più inaspettata del tentativo del Capoluogo pugliese di essere città digitale. Sfodera il suo telefonino di servizio e spiega: "Sa come migliorerebbe il nostro lavoro se tutti i baresi pagassero con la moneta elettronica?". Per lei verificare il pagamento della sosta con il suo smartphone e stanare i furbi sarebbe più facile e rapido.
Ma poco dopo è il sindaco Antonio Decaro che scende in piazza per accogliere il #NoCashTrip3 e illustrare gli sforzi che la sua città sta facendo per ridurre la circolazione del contante e promuovere l'uso della moneta elettronica. Lo strumento principale è BariDigitale, la app cittadina con cui si possono pagare autobus e parcheggi in modo piuttosto comodo. "E' un mezzo per facilitare la vita dei cittadini, ma anche per arginare l'illegalità" dice Decaro. Già dal 2010, dal portale del Comune si possono pagare on-line multe e altri servizi. Oggi i baresi possono ottenere certificati anagrafici senza passare fisicamente in cassa per i fastidiosissimi oneri di segreteria. E poi servizi di mensa scolastica, la retta degli asili nido, lo scuolabus, tutto online. Il sindaco crede talmente tanto nell'affermazione dell'epayment che si ferma a spiegare nel dettaglio il modo in cui si paga la sosta. Il Comune, inoltre, ha deciso di sostenere i costi delle transazioni per non toccare le tariffe.
Il problema però è sempre lo stesso: i cittadini usano la app? "Abbastanza - spiega un altro ausiliario del traffico - ma per la mia esperienza sul campo bisognerebbe diffonderne di più la conoscenza".
Da quando è stata introdotta nel 2013, BariDigitale è stata scaricata da 11 mila cittadini e ha generato un incasso totale di circa 100 mila euro tra sosta e biglietti dell'autobus. Cifre non enormi se paragonate ai circa 4 milioni di euro annui derivanti dalle sole strisce blu. Per avere un'idea della fatica che fa la rivoluzione digitale nei pagamenti basta fare un giro in città. La diffidenza e la scarsa dimestichezza delle persone è abbastanza evidente.
In piazza del Ferrarese, porta di ingrasso di Bari vecchia, su tre bar affollati di turisti la situazione non è delle migliori. La prima barista ci dice che accetta la carta di credito solo per consumazioni da dieci euro in su. Nel secondo bar il Pos non c'è e la titolare ci ringrazia per averle fatto presente che la legge la obbligherebbe ad averlo (cioè ad accettare pagamenti con carta per importi superiori ai trenta euro) e il terzo bar accetta tutte le carte per ogni importo. "Ma lo usiamo solo con i turisti. I baresi non ci chiedono mai di pagare con carta". Oggi nella nostra agenda barese c'è anche spazio per una sfida ai benzinai con il test dei buoni carburante elettronici incorporati nella carta Expendia Smart, una carta di credito ideata da Edenred che può essere usata solo al distributore e che facilita la contabilizzazione dei benefit aziendali.