Mercati in ansia per la gestione del post-referendum greco
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDIAgenda dei mercati. La Grecia catalizza l'attenzione delle sale operative, il Tesoro tranquillizza sui riflessi per il nostro debito pubblico. L'agenda offre però anche spunti importanti dai dati sulla produzione industriale nei principali Paesi Ue, a partire dalla Germania, e sugli scambi commerciali
MILANO - Tutte le attenzioni degli investitori sono rivolte alla gestione del post-referendum greco, che porterà in un senso o nell'altro scossoni sui mercati. Anche l'Italia osserva in prima fila, non solo per la vicinanza geografica ma per il timore che si generi una nuova tensione sul debito pubblico. E quando si porta il peso del secondo più grande dell'Eurozona non si può che essere osservati speciali. Dal Tesoro sono arrivate raffiche di rassicurazioni, nonostante gli analisti abbiano puntato il dito contro Roma come la capitale che pagherebbe il maggior conto da un ampliarsi dei rendimenti: 11 miliardi per S&P. In asta, come ha garantito il direttore del debito Maria Cannata, si continuerà ad andare regolarmente (le prossime emissioni sono previste già in settimana, il 10 i Bot a un anno e il 13 i Btp). E il Tesoro, peraltro, ha già messo in cascina oltre il 60% della raccolta prevista per l'interno anno, a tassi di …
MILANO - Tutte le attenzioni degli investitori sono rivolte alla gestione del post-referendum greco, che porterà in un senso o nell'altro scossoni sui mercati. Anche l'Italia osserva in prima fila, non solo per la vicinanza geografica ma per il timore che si generi una nuova tensione sul debito pubblico. E quando si porta il peso del secondo più grande dell'Eurozona non si può che essere osservati speciali. Dal Tesoro sono arrivate raffiche di rassicurazioni, nonostante gli analisti abbiano puntato il dito contro Roma come la capitale che pagherebbe il maggior conto da un ampliarsi dei rendimenti: 11 miliardi per S&P. In asta, come ha garantito il direttore del debito Maria Cannata, si continuerà ad andare regolarmente (le prossime emissioni sono previste già in settimana, il 10 i Bot a un anno e il 13 i Btp). E il Tesoro, peraltro, ha già messo in cascina oltre il 60% della raccolta prevista per l'interno anno, a tassi di interesse che si sono mantenuti molto bassi fino a fine mese, quando, sulla scia dell'annuncio del referendum, il rendimento dei Btp ha subito un balzo (dallo 0,85% all'1,25% per il 5 anni e dall'1,83% al 2,35% per il 10 anni). Recentemente, la specialista Chiara Manenti di Intesa Sanpaolo ha ricordato che "il rendimento medio ponderato per le quantità dei Btp nominali collocati nel 2015 è pari a 1,17%, in netto calo rispetto al 2,15% medio sulle aste dello scorso anno". Sul mercato secondario, il Btp decennale è scambiato tra il 2,2 e il 2,3%, mentre l'euro resta attendista in area 1,11 dollari.
La tensione è stata comunque palpabile sul mercato azionario, che è reduce dalla peggior settimana degli ultimi due mesi (-5,4% per il Ftse Mib, -5,1% per l'Eurostoxx 50). A peggiorare il clima ci ha pensato Shanghai, nel mezzo di una fase di crollo che per alcuni osservatori sa di 'scoppio di una bolla'. Se dunque nelle sale operative si cercherà di intuire il prossimo capitolo della saga dell'Eurozona, non mancherà qualche spunto dall'economia reale: si parla in particolare della produzione industriale e degli scambi commerciali delle maggiori economie Ue. Ecco i dati principali in arrivo
Lunedì 6 luglio. In Germania vengono pubblicati gli ordini di fabbrica, Markit rilascia gli indici Pmi al dettaglio per le principali economie Ue. A livello di Eurozona, occhi sulla fiducia degli investitori; negli Usa, sull'Ism composito. Rapporto Ocse sui dati che paragonano le performance dei governi dei paesi membri.
Martedì 7 luglio. Ancora Germania protagonista con la produzione industriale, che si pubblica anche nel Regno Unito, mentre in Francia si guarda alla bilancia commerciale. Bankitalia pubblica il rapporto con gli aggregati di bilancio, gli Usa la bilancia commerciale.
Mercoledì 8 luglio. Il Giappone pubblica la bilancia commerciale, la Francia il clima di fiducia negli affari e gli Usa il rapporto Mba sui mutui.
Giovedì 9 luglio. World Economic Outlook del Fmi. In Giappone arrivano i dati sugli ordini di macchinari, da Berlino quelli sulla bilancia commerciale. La BoE decide dei tassi, negli Usa si pubblicato le richieste di sussidi per la disoccupazione.
Venerdì 10 luglio. Fiducia dei consumatori in Giappone, produzione industriale in Francia e Italia. Nel Regno Unito la bilancia commerciale, negli Usa le scorte all'ingrosso.
La tensione è stata comunque palpabile sul mercato azionario, che è reduce dalla peggior settimana degli ultimi due mesi (-5,4% per il Ftse Mib, -5,1% per l'Eurostoxx 50). A peggiorare il clima ci ha pensato Shanghai, nel mezzo di una fase di crollo che per alcuni osservatori sa di 'scoppio di una bolla'. Se dunque nelle sale operative si cercherà di intuire il prossimo capitolo della saga dell'Eurozona, non mancherà qualche spunto dall'economia reale: si parla in particolare della produzione industriale e degli scambi commerciali delle maggiori economie Ue. Ecco i dati principali in arrivo
Lunedì 6 luglio. In Germania vengono pubblicati gli ordini di fabbrica, Markit rilascia gli indici Pmi al dettaglio per le principali economie Ue. A livello di Eurozona, occhi sulla fiducia degli investitori; negli Usa, sull'Ism composito. Rapporto Ocse sui dati che paragonano le performance dei governi dei paesi membri.
Martedì 7 luglio. Ancora Germania protagonista con la produzione industriale, che si pubblica anche nel Regno Unito, mentre in Francia si guarda alla bilancia commerciale. Bankitalia pubblica il rapporto con gli aggregati di bilancio, gli Usa la bilancia commerciale.
Mercoledì 8 luglio. Il Giappone pubblica la bilancia commerciale, la Francia il clima di fiducia negli affari e gli Usa il rapporto Mba sui mutui.
Giovedì 9 luglio. World Economic Outlook del Fmi. In Giappone arrivano i dati sugli ordini di macchinari, da Berlino quelli sulla bilancia commerciale. La BoE decide dei tassi, negli Usa si pubblicato le richieste di sussidi per la disoccupazione.
Venerdì 10 luglio. Fiducia dei consumatori in Giappone, produzione industriale in Francia e Italia. Nel Regno Unito la bilancia commerciale, negli Usa le scorte all'ingrosso.