Economia

Washington festeggia la marijuana legalizzata: 70 milioni di tasse in più

(reuters)
Lo Stato americano un anno fa ha aperto alla vendita regolamentata dell'erba. Da un pugno di negozi, sono esplosi a 160. Ora si studia una normalizzazione delle aliquote, che pesano troppo sulla filiera. Il beneficio alle casse pubbliche crea proseliti: Oregon e Alaska seguiranno l'esempio, già attuato dal Colorado
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MILANO - Lo Stato di Washington festeggia il miracolo della marijuana legale, a un anno dal lancio. Da un pugno di negozi e prodotti ad alto prezzo, a un mercato florido con 160 punti vendita, vendite in crescita a 1,4 milioni di dollari al giorno e gettito fiscale schizzato ogni oltre più rosea aspettativa. Adesso, probabilmente, è arrivato il tempo anche per l'industria di incassare i dividendi della scelta di legalizzazione, dopo che i rivenditori e tutti i lavoratori della filiera dell''erba' hanno passato gli ultimi tempi a lamentarsi per la tassazione troppo elevata e la concorrenza - a loro detta sleale - del mercato medico della marijuana.

Ma progressi sono stati fatti anche per loro, tanto che questo mese entrano in vigore due nuove leggi che mirano proprio a regolarizzare il mercato 'medicinale' e ad unificare la tassazione sulle piante al livello del 37%.

Lo Stato che ha deciso di legalizzare la marijuana per gli over 21 anni, già con una legge del 2012, ha aperto i primi negozi l'8 luglio del 2014. Da allora, ha raccolto circa 250 milioni in vendite, dei quali circa 62 milioni sono imposte legate alla vendita. Ben più dei 36 milioni originariamenti previsti. E se al conto si uniscono anche i tributi locali e statali e le altre forme di imposizione, ricostruisce il sito di Abc News, il dividendo per le casse di Wasington sale a circa 70 milioni. Il conteggio, dicono gli esperti, potrebbe continuare a salire. E se si considera che in Colorado, l'unico altro Stato con vendite legalizzate, si sono raggiunti 44 milioni nel primo anno, si capisce perché inizia ad allungarsi la lista di coloro che s'interessano a questa nuova forma di commercio, che potrebbe sbarcare presto altrove (Oregon e Alaska hanno appena approvato la legalizzazione).

Insieme all'auspicato alleggerimento delle imposte, con la nuova sistemazione delle aliquote, il mercato si dovrebbe normalizzare anche sul fronte dei prezzi, visto il diffondersi delle coltivazioni: dai 30 dollari al grammo per la marijuana legale, nella scorsa estate, si può scendere in area 11,5 dollari. Secondo Rick Garza, il direttore del Liquot Control Board (che presto aggiungerà 'and Cannabis'), il maggior vanto per Washington è l'aver centrato le priorità indicate dal Dipartimento di Giustizia quando ha annunciato che avrebbe acconsentito - a livello statale - alla regolarizzazione della marijuana: tenere le organizzazioni criminali al di fuori dell'industria, far sì che la produzione resti nel territorio statale e tenerla 'fuori dalla portata dei ragazzini'. Non manca chi ha sottolineato quanto poco sia stato fatto per diffondere la cultura e la nozione della pericolosità del fumo, specie per i più giovani.