Economia

Grafico. Cosa succede dopo il 'no' del referendum greco

Il governatore Mario Draghi (ap)
I greci hanno rifiutato con una maggioranza schiacciante il piano di riforme dei creditori, ora Tsipras rimette sul piatto la ristrutturazione del debito. Ecco i possibili scenari e cosa può frenare il contagio greco
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MILANO - Il 61% che ha spinto alla nettissima e inattesa affermazione del 'no' al referendum greco apre più di un grattacapo alle istituzione Ue, che devono gestire questa difficilissima fase di crisi. Bce e creditori sono sospesi tra il tenere in vita il sistema finanziario ellenico e ricercare nel mentre una soluzione politica oppure staccare la spina al Paese. Ecco gli scenari: